Una coppia (consolidata) di miei amici mi invita a cena da loro. Mi avvisano che ci sarà un'altra coppia e mi pregano di arrivare in configurazione conciliante barra remissivo barra diplomatico; (uno sforzo titanico). Il punto è che, per il principio dei due piccioni, la mia amica ha organizzato un unico "evento" per rivedere tutti.
Mi presento in orario e non trovo gli altri due commensali attesi. La cosa mi irrita non poco: il ritardo è un beneficio concesso (dal sottoscritto) a me ed a pochi privilegiati.
Poi giungono.
Un primo esame della coppia che non si fermi all'aspetto meramente tricologico, (già di per sè imbarazzante), rivela dettagli poco edificanti.
Lei.
Lei è innamorata (e vabbè...) e giuliva e adorante. Indi noiosa. Troppo.
Lui.
Lui è uno che ci ha messo una vita a trovare l'atteggiamento e le movenze ed il look giusti e ad intravedere un po' di peluria pubica non facente parte del territorio, pur ristretto, delle sue mutande. E il fatto che da un paio d'anni riesca a festeggiare la notte di San Silvestro con un paio di mani che ravanino nei suoi slip e che non siano le sue, lo rende sicuro e baldanzoso e tracotante. Indi odioso. Troppo.
Peraltro, i suoi risultati estetico-sentimentali sono pessimi.
La panza prominente non gli impedisce di esibire una magliettina aderente. Oltre a monili di varia natura, quali bracciali e collanine; rigorosamente in oro. Placcato. Avesse anche i calzini bianchi, gli chiederei l'autografo. Ma ha deciso di deludermi. E la sua ragazza, se non si fosse capito, è un cesso.
Ciò nonostante.
Entrambi si esibiscono a vicenda; (non c'hanno più pudore, 'sti ragazzi di oggi).
Io sospiro, metto da parte il cahier des doléances, già troppo fitto, e mi siedo a tavola. Mood (Wait and See) On. E bocca cucita.
Mentre mi chiedo che cazzo ci facciano i miei amici co' 'sti due, e mentre la conversazione langue su noiosi argomenti da aritmìa cardiaca con lui che è già mezz'ora che fa proseliti e pontifica su tutto il pontificabile, mostrando un'incompetenza barbara, ecco apparire sul televisore, (acceso ma senza sonoro su un canale che parla d'arte), alcune riprese sul quadro più bello in assoluto (IMHO): "L'Urlo".
Mentre tutti fissiamo, rapiti, il quadro, lui (da adesso Deme), chiede:
- Lo sapete come si chiama questo quadro e chi l'ha dipinto? -
La mia amica fa per rispondere. Io le do una ginocchiata.
Mi presento in orario e non trovo gli altri due commensali attesi. La cosa mi irrita non poco: il ritardo è un beneficio concesso (dal sottoscritto) a me ed a pochi privilegiati.
Poi giungono.
Un primo esame della coppia che non si fermi all'aspetto meramente tricologico, (già di per sè imbarazzante), rivela dettagli poco edificanti.
Lei.
Lei è innamorata (e vabbè...) e giuliva e adorante. Indi noiosa. Troppo.
Lui.
Lui è uno che ci ha messo una vita a trovare l'atteggiamento e le movenze ed il look giusti e ad intravedere un po' di peluria pubica non facente parte del territorio, pur ristretto, delle sue mutande. E il fatto che da un paio d'anni riesca a festeggiare la notte di San Silvestro con un paio di mani che ravanino nei suoi slip e che non siano le sue, lo rende sicuro e baldanzoso e tracotante. Indi odioso. Troppo.
Peraltro, i suoi risultati estetico-sentimentali sono pessimi.
La panza prominente non gli impedisce di esibire una magliettina aderente. Oltre a monili di varia natura, quali bracciali e collanine; rigorosamente in oro. Placcato. Avesse anche i calzini bianchi, gli chiederei l'autografo. Ma ha deciso di deludermi. E la sua ragazza, se non si fosse capito, è un cesso.
Ciò nonostante.
Entrambi si esibiscono a vicenda; (non c'hanno più pudore, 'sti ragazzi di oggi).
Io sospiro, metto da parte il cahier des doléances, già troppo fitto, e mi siedo a tavola. Mood (Wait and See) On. E bocca cucita.
Mentre mi chiedo che cazzo ci facciano i miei amici co' 'sti due, e mentre la conversazione langue su noiosi argomenti da aritmìa cardiaca con lui che è già mezz'ora che fa proseliti e pontifica su tutto il pontificabile, mostrando un'incompetenza barbara, ecco apparire sul televisore, (acceso ma senza sonoro su un canale che parla d'arte), alcune riprese sul quadro più bello in assoluto (IMHO): "L'Urlo".
Mentre tutti fissiamo, rapiti, il quadro, lui (da adesso Deme), chiede:
- Lo sapete come si chiama questo quadro e chi l'ha dipinto? -
La mia amica fa per rispondere. Io le do una ginocchiata.
Perché so.
So che dirà una cazzata cosmica. E so anche che, dopo che l'avrà detta, non dovremo confutarla ma prestare il fianco e dargli il là perché ne dica altre ben peggiori. La mia amica si frena.
Deme: - JD, tu non sai di che quadro si tratti? -
Io: - Ehm, veramente no... -
- Lo immaginavo. D'altronde, sei laureato in economia, materia arida per definizione, e si vede che sei una persona priva di interessi e con poca cultura generale. -
- Sai com'è: lavoro tanto, non ho tempo... -
- Il tempo si trova, JD! Basta avere costanza e voglia di imparare. -
Dece (la sua ragazza): - Quanto ti amo, quando parli così! -
In questo momento, lavarsele in una vasca di piranha, id est farsi triturare le palle, sarebbe una passeggiata di piacere.
JD: - Sì, vabbé. Come si chiama, allora, 'sto quadro? -
E intanto prego la Madonna dello Sterpeto di Foggia affinché si avveri la mia profezia.
- Questo quadro, ignorante di un Johnny, è "Il grido" di Picasso.-
- Ah! Picasso, certo! Quello di "Guernica"? -
- Nooooo! Quello è Van Gogh! -
- Ma ne sei proprio sicuro? Van Gogh non è quello de "I girasoli"? -
- Quello è Gauguin. Cazzo: stai proprio messo male, eh! Ti mancano i fondamentali! -
- Te l'ho detto: è che non ho tempo... -
Dece: - Amore, ti adoro: sei così colto! -
Mentre i mei due amici tracannano vino per non pensarci, mentre Deme sorride compiaciuto, io ringrazio la Madonna dello Sterpeto. Lei mi manda un sms dicendomi che non c'è di che e facendomi promettere che la ripagherò in futuro con una condotta di vita meno irresponsabile, un atto di colpa ed un caffè macchiato da bere insieme al Bar Quadronno.
Deme: - Ma tu, JD, che hobby hai? -
Amica: - JD ha un blog! -
Deme: - Ah! E come mai? -
Io: - Beh, per imparare a scrivere... -
- E di cosa scrivi, scusa? Voglio dire: non hai interessi, non hai cultura. Come speri che ti leggano? -
Dece: - Sì, infatti... -
Deme: - JD, tu non sai di che quadro si tratti? -
Io: - Ehm, veramente no... -
- Lo immaginavo. D'altronde, sei laureato in economia, materia arida per definizione, e si vede che sei una persona priva di interessi e con poca cultura generale. -
- Sai com'è: lavoro tanto, non ho tempo... -
- Il tempo si trova, JD! Basta avere costanza e voglia di imparare. -
Dece (la sua ragazza): - Quanto ti amo, quando parli così! -
In questo momento, lavarsele in una vasca di piranha, id est farsi triturare le palle, sarebbe una passeggiata di piacere.
JD: - Sì, vabbé. Come si chiama, allora, 'sto quadro? -
E intanto prego la Madonna dello Sterpeto di Foggia affinché si avveri la mia profezia.
- Questo quadro, ignorante di un Johnny, è "Il grido" di Picasso.-
- Ah! Picasso, certo! Quello di "Guernica"? -
- Nooooo! Quello è Van Gogh! -
- Ma ne sei proprio sicuro? Van Gogh non è quello de "I girasoli"? -
- Quello è Gauguin. Cazzo: stai proprio messo male, eh! Ti mancano i fondamentali! -
- Te l'ho detto: è che non ho tempo... -
Dece: - Amore, ti adoro: sei così colto! -
Mentre i mei due amici tracannano vino per non pensarci, mentre Deme sorride compiaciuto, io ringrazio la Madonna dello Sterpeto. Lei mi manda un sms dicendomi che non c'è di che e facendomi promettere che la ripagherò in futuro con una condotta di vita meno irresponsabile, un atto di colpa ed un caffè macchiato da bere insieme al Bar Quadronno.
Deme: - Ma tu, JD, che hobby hai? -
Amica: - JD ha un blog! -
Deme: - Ah! E come mai? -
Io: - Beh, per imparare a scrivere... -
- E di cosa scrivi, scusa? Voglio dire: non hai interessi, non hai cultura. Come speri che ti leggano? -
Dece: - Sì, infatti... -
E' fatta. Ha sorpassato il limite. E' andato oltre. E mi ha fatto incazzare.
Guardo la mia amica. I suoi occhi mi dicono "Va' e uccidi!".
- Stammi bene a sentire, idiota col cervello di un celenterato! Tanto per cominciare: chi cazzo sei? Chi stracazzo ti credi di essere? Credevi di impressionarci, col tuo bagaglio di nozioni buone solo per essere scartato da Telemike? Beh, sì: ci hai impressionato. Per le stronzate che hai detto. Al confronto, ingoiare una lametta sarebbe stato un soffio di primavera, ignorante cialtrone! -
- Guarda che io sono un ragioniere da 60/60! -
- Vuol dire che il massimo che tu possa fare è tenere la contabilità dei neuroni ancora sani. I tuoi e quelli della tua brillantissima dolce metà. E fattelo dire: non credo si tratti di un'attività così laboriosa e difficile. E tanto per chiarire, quel quadro si chiama "L'urlo" ed è di Munch. Raffigura la sua espressione rabbuiata dopo averti sentito parlare. Oh, eccheccazzo! Ce l'avevo sulla punta dei polmoni! (Un limone a lingua dura a chi mi becca la citazione; NdJ) -
Va da sè che i due hanno lasciato subito la tavola.
Peraltro la mia amica mi ha poi confessato di avermi invitato proprio perché sperava in una mia reazione del genere, confidando così di levarsi finalmente dalle palle il Deme(nte) e la Dece(rebrata).
Va da sè che ci è riuscita.
Guardo la mia amica. I suoi occhi mi dicono "Va' e uccidi!".
- Stammi bene a sentire, idiota col cervello di un celenterato! Tanto per cominciare: chi cazzo sei? Chi stracazzo ti credi di essere? Credevi di impressionarci, col tuo bagaglio di nozioni buone solo per essere scartato da Telemike? Beh, sì: ci hai impressionato. Per le stronzate che hai detto. Al confronto, ingoiare una lametta sarebbe stato un soffio di primavera, ignorante cialtrone! -
- Guarda che io sono un ragioniere da 60/60! -
- Vuol dire che il massimo che tu possa fare è tenere la contabilità dei neuroni ancora sani. I tuoi e quelli della tua brillantissima dolce metà. E fattelo dire: non credo si tratti di un'attività così laboriosa e difficile. E tanto per chiarire, quel quadro si chiama "L'urlo" ed è di Munch. Raffigura la sua espressione rabbuiata dopo averti sentito parlare. Oh, eccheccazzo! Ce l'avevo sulla punta dei polmoni! (Un limone a lingua dura a chi mi becca la citazione; NdJ) -
Va da sè che i due hanno lasciato subito la tavola.
Peraltro la mia amica mi ha poi confessato di avermi invitato proprio perché sperava in una mia reazione del genere, confidando così di levarsi finalmente dalle palle il Deme(nte) e la Dece(rebrata).
Va da sè che ci è riuscita.




35 commenti:
Mannaggia mi perdo sempre le serate migliori a quanto pare...e mi rimangono solo i rimasugli...in tutti i sensi...E.
Mio buon durelli, sono giunto sul tuo blog per mera casualità, e lascio codesto post soltanto per farti i miei complimenti!
Hai classe ragazzo..hai classe...
cavolo, ho sempre creduto che l'Urlo rappresentasse Fassino.. dài, è uguale..
-spad-
abbiamo interrogato la divinità google ma non è riuscita a darci lumi in merito alla tua citazione...comunque complimenti, vedo che sei in splendida forma.
E.:la prossima volta chiamo anche te! ;-)
ANONIMO:troppo buono, davvero! :)
SPAD: ora che mi ci fai pensare...:)
OSSIMORO:grassie, grassie! E sulla citazione, non escludo aiutino....dopo. ;-)
occhio malocchio prezzemolo e finocchio. Banfi.
no lemon, ho acidità di stomaco oggi.
quanto costa la tua presenza per togliersi dai coglioni ospiti indesiderati?
lavori solo a Milano o sei disponibile a trasferte?
grandissimo.
zp
No, io non ci credo. Non ci credo che abbia detto quelle cose (il Deme). Di te, penso che sei stato fin troppo neutrale e poco tagliente. Dai, avresti potuto colpire più duro!!! :)
Il problema con la gente così è che la materia grigia che ha avuto in dotazione non consente di comprendere a fondo l'offesa. A me lasciano sempre una certa insoddisfazione.
Oh, come vorrei aver colto la citazione (che a quel punto sarebbe diventata citazione colta) ed esser da te infinitamente adorata!
Qui mi sa che hai dato un po' sfogo alla fantasia, eh? Diavolo di un gionni...
jd..io fondamentalmente ti adoro.
se fossi stata la tua donna e tu avessi fatto un pezzo del genere davanti i miei occhi, sarei stata tua per sempre.
mesà che ho un pò esagerato, però il senso è quello!
:D
ZETA:ti farò contattare dalla mia segretaria...;-)
LADYK e GUY:è tutto vero, giuro! E vi ho risparmiato il resto, che spaziava dalla politica allo scandalo delle banche a quello del calcio.
ISLA:io GIA' ti adoro!
MARTYNA:se po' sempre organizza' un'altra cena con Deme e Dece...;-)
LADYK:avrei potuto colpire più duro, è vero, ma ho cercato di contenermi...
tu mi fai fare delle figuracce in ufficio. rido da sola!!
ah...che bellezza quando arriva lo sfoghetto...in questo caso la fortuna ti ha aiutato con opportunità gustose...ringraziamo D&D per la disponibilità!
Ho veramente partecipato al tuo racconto!
Grazie!
il 22 concertone Rolling...io a Milano ce vengo davero!!!
forse rimedicchio pure biglietti da piazzare (2)...incursione nella tantocitata Milanodabere!
Civetta.
quanto avrei voluto esserci.
voglio essere invitata anche io a queste cene.
peffavore peffavore :)
BESITO
scirocc
la citazione non mi viene in mente..ed è la cosa che mi dispiace di più..perchè sono in dura stinenza limone..e con te...gionnino..sarebbe un onore! ;-P
Fantastico JD! Dimmi un pò, ma presti questo genere di servizio anche a distanza? Perchè, fidati, sarebbe un gran bel business! Io avrei già 3-4 serate da organizzarti... pensaci! ;)
ONDA::)
CIVETTA:famme sape'!
SCIROCCATA:la prossima volta ti chiamo! ;-)
JULIETTE e ILA:chiamate la mia segretaria (già detto prima) ;-)
FEDE:vabbè, niente citazione. Il limone possiamo farcelo comunque, eh! ;-)
il cell della Madonna dello Sterpeto me lo puoi dare o è top secret? qui se ne avrebbe assai bisogno ;-)
si chiamami, vengo con l'Argan sotto braccio.
Oh! Ecco che sei tornato in forma, vecchio JD!
Ma poi mi chiedo: il Deme, che è un ragioniere 60/60, non dovrebbe portare rispetto di default ad un laureato in economia?
Vabbè che è Deme, quindi non riesce neanche ad unire i puntini... bah!
ok, è la prima volta che passo di qua e probabilmente l'ultima (non per cattiveria ovviamente, ma per l'incapacità di ritrovarti sul web e la svogliatezza di salvarti tra i preferiti).
Fattelo dire....GRAAAANDEEEEEEEEE!!!!!!!
Ti giuro, leggendo aspettavo la sbroccata che alla fine è puntualmente arrivata. Ok, va bene che le parole feriscono più della spada, ma io due ceffoni glieli avrei dati....mi sarebbero usciti dalle mani.
Mmmmmm.....se il prox capodanno mi rinvitano (non succederà, già abbiamo fatto casino) so chi chiamare per distruggere la coppia che dico io di Deme e Dece.
Bene...capito...basta....ho finito, ma mi sono troppo tagliato a leggere qui.
Ciao
Sei un genio. E comumque i commenti del Demente su calciopoli e politica potresti pubblicarli a puntate: "Durelli e la cena dei cretini"...
uh!!!
:-D
ma queste storie sono vere al 100%?
Diderot:Ribadisco:tutto vero al 100%!
FEDERICO:chiedo a lei se posso dartelo...;-)
SEAN:grassie!
VELENERO:hai centrato perfettamente il punto...
PSV:ah! ;-)
ANONIMO 1:l'Argan?
ANONIMO 2:troppo gentile!
BLUELINES:interessante suggerimento! ;-)
anonimo 1 era sciroccata.
si l Argan, il libro di storia dell'arte.:)
MAGNIFICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CLAP CLAP CLAP! Robina
Si ok io arrivo sempre tardi, però la citazione io l'ho capita quindi mi spetta il limone a lingua dura. Lino Banfi in "Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio" parlando al fidanzato della figlia (nel film Gegia: "Io te lo devo dire!Lo tengo sulla punta dei polmoni! Io a te non ti sopporto! Mi stai antipatico! E' una questione di pelle!" "In senso epidermico?" "Noo, di pelle! Di rottura di pelle! Mi hai rotto le pelle! Va bene?! Ohh, mi sono libereto!".
Un momento altissimo della storia del cinema italiano.
Vieni tu o devo venire a riscuotere fin lassù?
ROBINA:grassie grassie!
SARAH:c'era arrivato prima Zetapix. Ma niente limone...;-)
Io credo a tutto quello che hai scritto. Senza problemi. Di gente così ce n'è fin troppa.
Io cerco di non parlare mai quando non so qualcosa, a meno che si chieda la mia opinione (e lì non mi risparmio di certo), ma quella non è oggettiva. Peccato che rimango spesso in silenzio...
ah. che palle. non avevo letto. allora niente limone?
fanculo :)
Ti invito a cena per liberarmi dal fascista marito di una delle mie migliori amiche. Sono disposta a pagare.
SARAH:mi spiace...;-)
JANET:puoi pagarmi in natura..;-)
Ceeerrrrrto!
Ma queste storielle te le inventi per lenire la tua frustrazione?
Giovanna
Non per fare la precisina ma la madonna di Foggia è quella dell'Inocronata! La Madonna dello Sterpeto è di barletta!
'gnurant!
;-p
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