Arrivo a casa, venerdì, alle sette di sera. Decido di concedermi due orette di pennica, causa sfinimento. Ché sul tardi mi aspetta una festicciola di compleanno very cool. Mi sveglio comprensibilmente alle tre di notte. Per la fame. Sei bastoncini findus e tre bicchieri di Nero d'Avola. Penoso. Alle sei del mattino mi rimetto a dormire, rimandando al sabato gli istinti guerrafondai.
Sabato sera, dopo una giornata anonima, convinco un recalcitrante Enea ad uscire. - Dai, a mezzanotte siamo a casa, Promesso! -
Usciamo alle undici e mezza.
In giro c'è un figaio paiura. Corso di Porta Ticinese sembra la residenza di Hugh Hefner. Tette al vento, visi splendidi, pelli abbronzate, vite basse e tanga in libertà, caviglie da urlo e gambe da infarto del miocardio. Un trionfo di misure perfette che avrebbe giustificato un raspone propedeutico pre-uscita.
Commosso da tanta beltà, inizio a piangere lacrime di testosterone.
Ci sediamo fuori da un locale ed iniziamo a discettare di tematiche di rilevante interesse nazionale. Come l'importanza della ceretta per le donne.
- Tanto uno, quand'è allupato, non bada più di tanto ai peli... -
- Già... -
- E le donne che smadonnano con cerette, rasoi, creme e diosolosacosa... -
- Beh, converrai con me che accarezzare una che ha un tappeto che la ricopre non è esattamente elettrizzante... -
- Vero, anche se a me dà più fastidio l'effetto tregiornidopo. -
- Tre giorni dopo che? -
- Tre giorni dopo la ceretta; quando a loro vengon fuori le puntine. E se ci fai l'amore, ti ritrovi escoriato e scorticato. -
- Verissimo: un dramma di cui si parla sempre troppo poco! -
Frattanto, il viso ed i capelli, (ed anche tutto il resto), della cameriera del locale mi ottundono la capacità di eloquio e si guadagnano il palcoscenico principale del mio personalissimo teatro sguardi.
Non c'è niente da fare: certe categorie professionali, (cameriere, shampiste, estetiste, segretarie, braccianti agricole), le preferisco. E' il mio personalissimo modo di esternare l'amore per il proletariato e la vicinanza alle sue cause.
Decido di scriverle un biglietto.
- Ene', che ne pensi? -
- Beh, è da mezz'ora che sta ferma all'entrata a fissarti titillandosi i capelli. E se una donna ti fissa titillandosi i capelli, ti sta comunicando non verbalmente che le piaci ed è disponibile... -
- E questa dove l'hai sentita? -
- L'ho letta su una di quelle riviste tipo "Rimorchia facile, rimorchia subito". -
- Ah, una di quelle che ti dice come avere addominali stile Brad Pitt in "Fight Club" in dieci giorni senza alcun tipo di sforzo? -
- Esattamente! -
- Allora siamo a posto! -
Vada per il biglietto.
Glielo scrivo sul retro dell'orario della piscina. Pasticciato, quanto meno.
"Il cuore ha più stanze di un casino. L'ha detto Garcìa Marquez. Beh, tu da questa sera hai il grimaldello delle mie stanze. (Seguono nome e numero di telefono)." Patetico, perloppiù.
"Ene', dai un'occhiata! -
- Uhm, bello sì... -
- Capirai, è lo stesso che scrivo sempre... -
- Il solito paraculo. E qual è stata, finora, la percentuale di successo? -
- 50% -
- Ottima, direi. Ma in questo caso... -
- In questo caso, cosa? -
- Non lo so: si tratta pur sempre di una cameriera... -
- E allora? L'abbiam fatto anche noi. -
- Sì, ma noi lo facevamo per pagarci gli stravizi e per permettercene di aggiuntivi... -
- E lei, invece? -
- Lei ha la faccia di una che lo fa perché non ha alternative. -
- E quindi? -
- E quindi molto probabilmente leggerà GarCìa MarQUez anziché GarSìa MarCHez. Chiedendosi chi cazzo sia... -
- Quando sei così odiosamente classista, ti adoro... -
- Io no. E odio te che mi hai contagiato. -
Dopo tre Negroni sbagliati, mi faccio coraggio e le consegno il romantico pezzo di carta. La ragazza, dapprima turbata e sorpresa, reagisce infine con molto aplomb e infila il biglietto nel suo grembiulino da lavoro.
Rimango seduto fino a oltre l'orario di chiusura, osservandola attentamente e aspettando e sperando che legga 'sto cazzo di message in a bottle de noantri.
Nell'attesa, macero Macallan e sigarette, attesa ed impazienza.
Lei, ovviamente, non lo fa. Non lo legge. Né naturalmente mi arrivano messaggi o chiamate sul cellulare.
Forse, si starà interrogando sul significato della parola grimaldello.
Questa mattina, il sindacato dei miei epatociti ha diramato un duro comunicato di protesta contro il sottoscritto.
Testo: "Resistere! Resistere! Resistere!".
Intanto, mentre, davanti al report di ShinyStat, mi chiedo il senso di chiavi di ricerca come:
- pompino per sigarette;
- scopate in carrozzella;
- la filippina alla pecorina;
- la nonna e il pompino;
- non pisciare sulla tavoletta;
- Vivin C più caffeina;
- suore zoccole;
- chick-lit nel contesto sociale;
- la colite provoca sintomi alla spalla;
- spazzola cesso nel culo;
- Stip ca trouv (appalusi, pliiiis!);
mi titillo in ufficio con la mia cazzo di sacra Trimurti: Sonno-Emicrania-Allucinazioni...