23 giugno 2006

Dai, siediti.

Siediti. Prendiamo un caffè. E scambiamoci sguardi. E no. Non badare ai miei occhi intrisi di bourbon. Lasciali stare. ché si portano dietro un destino bastardo ed un passato sgarbato.
Li senti? Sono i Beatles: "Here, there and everywhere"; album "Revolver" traccia numero sette.. Parla di lei, di lui, di come vorrei che noi due fossimo.
Ma prima voglio raccontarti due storie.
Di due che hanno vissuto più di me. Che la sapevano più lunga di me. Che erano più degni di me. E avevano un cuore più grande del mio.
Il primo.
Camminava e la vide. E capì. Senza troppi giri. Era lei. Semplicemente. E sai che fece? Glielo disse. E lei. Lei era bella. Infinitamente ed irrispettosamente bella. Ed altera, (ma poi: ti sei mai chiesta dove vada l'accento su altera? Ché io non l'ho mai capito...). Lei aveva qualche anno meno di lui. E molte meno esperienze. Ma era pienamente ed interamente donna. E questo annullava tutte le differenze. E lei lo squadrò e disse: "Niet!" Ma lui non era tipo da rassegnarsi. Partì per la guerra. Fu ferito, fatto prigioniero. Ma le mandò una lettera al giorno. E ogni lettera finiva così:"Ricordati che ti amerò fino alla tomba!".
Un tipo definitivo, non c'è che dire.
"Ma nonno", gli chiesi, "come facevi ad essere così sicuro e fiducioso?"
"C'è posto per una sola nella vita. E quel posto era il suo."
Adesso, ogni sera, una donna di ottant'anni, ancora bellissima, va in camera da letto e prende una scatola in cui sono raccolte tutte le lettere di quel cocciuto soldatino e le rilegge. Tutte le sere. Tutte le sere. E poi me le passa e mi dice: "Leggi. E impara l'amore." "Nonna, perché le fai leggere solo a me?", le chiedo. "Perché sei l'unico che ne abbia bisogno.
Il secondo.
Il secondo aveva avuto un pauroso incidente stradale; ma si era salvato. Era maciullato, ferito, ma vivo. Si risvegliò in ospedale due settimane dopo. Nove interventi chirurgici. Era ingessato ovunque. Aprì gli occhi in un momento in cui sua madre si era allontanata per una telefonata.
Aprì gli occhi e vide due occhi azzurri. Dei boccoli rossi. Tante lentiggini. E un camice da infermiera. Ripensò a "Generale" di De Gregori. Ma lui non era un soldatino. E non aveva neanche la forza di parlare. Figurarsi di farsi fare l'amore. Iniziò a guardarla. E più la guardava, più dimenticava dolori e fasciature e flebo e gessi. Più la guardava, più si convinceva. Ma per lei, lui era solo un malato come tanti. Un malato un po' matto che provava a fare il simpatico in quelle condizioni.
Passarono cinque anni. Durante i quali lui ebbe molte donne. E fece molti più sbagli.
Era in macchina. Ancora una volta. Fermo a un semaforo. Rosso come il suo umore.
Si voltò verso la fermata degli autobus alla sua sinistra. E lei era lì.
La radio stava passando Tenco. Lui non ci pensò due volte. Scese e le disse: "Salve! Si ricorda di me? Venga: le do volentieri un passaggio!".
"E tu che gli rispondesti, mamma?"
"Io lo cacciai in malo modo. Poi vidi la tristezza timida e sincera dei suoi occhi. E accettai quel passaggio. Tu sei nato meno di un anno dopo."
E no. Non aver paura. Non ti irrigidire. Senti? Paul sta dicendo: "And if she's besides me, I know I need never care...".
Ecco.
E' quello che penso adesso che tu sei qui di fronte a me.
"But to love her is to need her everywhere...".
L'amore è bisogno? Forse sì. Tu sei irrinunciabile. Allora sì: sei un bisogno.
"Each one believing that love never dies...".
Proprio come la pensavano quei due matti di cui ti ho raccontato; quei due matti che mi han cresciuto; insieme alle loro fantastiche donne. E forse qualcosa di buono ancora m'è rimasto. Grazie a loro.
Guardami. Ascoltami.
Ti dirò un'altra cosa. Tu dimmi solo che non ti spaventerai. Un'altra cosa che continuerei a fare all'infinito. Guardarti. Sfiorarti. Accarezzarti. Farti l'amore.
Se solo tu avessi la voglia e la prontezza di rabbrividire anche solo un po'. Anche solo per la durata di questa canzone che rende romantico pure uno stronzo come me.
Ma tu.
Tu te ne stai lì con le braccia conserte. E non interrompi il mio vano monologo con un "Anch'io".
Non mi timideggi occhi languidi.
Tu hai le braccia conserte. E da qualche parte ho letto che indicano difesa, paura. Chiusura.
Tu te ne stai lì. Scostante. Distratta. Tremante e disorientata guardi l'orologio. Sei spaventata.
E allora non preoccuparti. Va' pure. Va' via da me. Che volevo fare la mia strada con te. Io che volevo lasciare la mia bella solitudine. E smetterla di mandare tutto in culo. Io che volevo azzerare. Tirare una riga. Ripartire con te. Perché è dura continuare a farsi passare per stronzo menefreghista.
Ma adesso vai.
Io prenderò un altro caffè.
Con la schiena appoggiata alla sedia. Terrò la tazzina sollevata in alto con la sinistra. E con la destra girerò ininterrottamente il cucchiaino, fissandoti mentre vai via da questo bar. E dalla mia vita screziata. Ebbra e stanca delle mie parole, te ne andrai. Esausta, ma finalmente libera.
Io ti guarderò. Girando il caffè. Ininterrottamente. Sentendo il tintinnìo del cucchiano nella tazzina. Come Noodles in "C'era una volta in America".
E come lui ripetendo: "Tu sei pazzo", guardando fisso in avanti.
"Tu sei pazzo, Johnny. Ché c'hai creduto un'altra volta."

59 commenti:

Musashimaru ha detto...

Quando andiamo a ubriacarci?

- Musashi

Anonimo ha detto...

se dici così vuol dire che non ci credi abbastanza, e forse lei questo lo sente. forse è per questo che ha paura, forse è per questo che non si fida. ci vuole più convinzione, ci devi credere davvero e fino in fondo. baci

Anonimo ha detto...

Sei riuscito a commuovermi... oddio sto diventando una vecchia pazza sentimentalona!!! O_o

Anonimo ha detto...

minchia... straziante.

Anonimo ha detto...

altera: accento sulla e di empoli

Anonimo ha detto...

Con dei precedenti così, non è mica facile. Io racconti di nonni e genitori così non ne ho. Mi getto comunque a capofitto. Ci credo e mi ferisco. Non si conosce mica la ricetta dell'amore. Nè per fare figli capaci di amore puro, nè per amare e farsi riamare. E allora si va per tentativi.

Anonimo ha detto...

A me risulta traccia numero 5, com'è?

Bellerrimo post.

Anonimo ha detto...

"non mi timideggi"... mi piace :)

-malapuè-

Anonimo ha detto...

ah l'amour...
eterno per 3 giorni...
ma speciale, in quanto ispira righe come queste...

Anonimo ha detto...

il mio è tutto vero.
e il tuo?
:)

la tua bellezza altera mi è rimasta nel sorriso.

bello, johnny.

Anonimo ha detto...

emozionante come riesci a esprire l'amore el'orgoglio per la tua famiglia. per il resto... mah !
bacio.
crì

Anonimo ha detto...

secondo me poi arriva un giorno in cui semplicemente la vedi.
smetti di pensare smetti di fare qualsiasi cosa e parti dritto a 300 all'ora.
fin quando non è così,non vale la pena.
arriva, arriva, abbi fede.

bacetto
sciroccata

Anonimo ha detto...

Come se bastasse tirare una riga per azzerare tutto.. forse è per quello che teneva le braccia conserte e non ha detto "anche io".
Ma se tu sei convinto, non mollare la presa; neanche tuo nonno in fondo si è arreso dinanzi ad un Niet ...

Anonimo ha detto...

bellissimo.
in questi giorni sto pensando spesso a una cosa.
che forse è sbagliato aspettarsi di trovare la persona giusta, che ci elevi dallo stato di stronzaggine menefreghista.
bisognerebbe piuttosto lavorare su noi stessi, entrare nell'ottica "qualunque persona ha qualcosa di cui ci si può innamorare follemente".
forse è questo che la visione di troppi film ci ha tolto, e che dovremmo imparare dai nonni
;-)

Anonimo ha detto...

Era Lei, o volevi che fosse Lei ?

Anonimo ha detto...

Something in the way she moves
Attracts me like no other lover,
Something in the way she woos me.
I don’t want to leave her now,
You know I believe and how.
Somewhere in her smile she knows
That I don’t need no other lover.
Something in her style that shows me.
I don’t want to leave her now,
You know I believe and how.
You’re asking me will my love grow,
I don’t know, I don’t know.
You stick around now it may show,
I don’t know, I don’t know.
Something in the way she knows
And all I have to do is think of her,
Something in the things she shows me.
I don’t want to leave her now,
You know I believe and how.


All you need is love, Johnny. As everybody else.

PS: c'ha ragione Jun, traccia 5.

Anonimo ha detto...

...ehm, anybody else.

Johnny Durelli ha detto...

MUSASHI:presto, spero.
INNISMOR:non c' è nessuna lei...
ILA:sob...:(...;-)
CIGARRO:addirittura...
ANONIMO:grazie.
ISLA:è una vita che ne faccio, di tentativi.
JUN:è vero, traccia 5.
MALAPUELLA:grazie.
SUICIDE eTAM:grazie.
FAN:perché?
SCIROCCATA:non lo so, vedremo.
SIG.NA EFFE:lei non esiste.
CHIARA:ottima riflessione; ma io è una vita che lavoro su me stesso.
JENNY:non c' è nessuna lei.
ARDEZ:but this is "For no one"....

Anonimo ha detto...

Mi ha emozionato Jd, sei un'anima bella se sei capace di scrivere queste cose. Ciao

Anonimo ha detto...

devi sapere che mi si stringe il cuore quando vedo un vecchino di quelli dolci e incartapecoriti che mi passa davanti per la strada... è la bambina che è in me e il suo desiderio di un nonno...
quindi... straziante!

Anonimo ha detto...

ottimo post.
come sempre.

zp

Anonimo ha detto...

Ammutolito.
Semplicemente ammutolito.

Io personalmente...

Ma sì...
Viva i pazzi.
Che osano.
Che ci credono.
Che lottano con i loro mulini a vento.

Che hanno ancora la forza di girare quello stramaledetto cucchiaino.
Di quel caffè amaro.

Che hanno ancora la speranza di trovare qualcuno con cui bere il caffè più dolce e buono della loro vita.

Che lottano.

W i pazzi..

Johnny Durelli ha detto...

ELESOLE: tu mi sopravvaluti...;-)
CIGARRO:sì,ok. Ma mio nonno non era incartapecorito.
ZETA:troppo buono! :)
QUIX: viva i pazzi, certo!Ma io, quel caffè, per adesso, e per sempre, lo berrò da solo.

Anonimo ha detto...

minchia, non puoi citare così here there and everywhere a tradimento. Fa caldo, ci devo andare piano con le emozioni :°°°
vecchio johnny, ma non hai msn?

Anonimo ha detto...

Che lei non esista è quasi marginale a questo punto. Quello che conta è il senso di assenza e il cercare senza riuscire a trovare qualcuno in grado di suscitare certe emozioni. Fa riflettere questo maledetto (in senso buono..) post.

Anonimo ha detto...

Senti Johnny,
hai mai pensato che fare troppe interpolazioni con excel ti stia un dando un pò alla testa? (ops...forse ho rotto il momento romantico).

SoulKitchen

prandoFDA ha detto...

canzone dell'amore perduto FDA

nient'altro

Faglie ha detto...

sei così straordinariamente contraddittorio...
un bacio

Johnny Durelli ha detto...

LENNON:parli tu, di citazioni, con quel nickname? ;-)
SIGNORINAEFFE:fa rifletere anche me...;-)
SOULKITCHEN:dovrei ridere?
PRANDOFDA:non ho mica capito...
MELA:lo so, lo so....sono un fottuto dissociato. :)

Anonimo ha detto...

Non saprei, Excel non ride mai.

SoulKitchen

Anonimo ha detto...

lo avevo immaginato che non esistesse -- parlavo al te del post ;-)

prandoFDA ha detto...

canzone dell'amore perduto

Fabrizio De Andrè...

mai sentita? ascoltala

Johnny Durelli ha detto...

PRANDO:l'avevo capito dopo. Grazie, comunque!
INNI:ok!
SK:non so, ma non mi fai ridere granché...

Anonimo ha detto...

Quanto mi manchi!

A.

Johnny Durelli ha detto...

A.:?????

Anonimo ha detto...

si, proprio io.
A.

Anonimo ha detto...

Toc! Toc! C'è nessuno?! :)

Anonimo ha detto...

Quanto avevi bevuto prima di scrivere questa cosa Johnny?

Johnny Durelli ha detto...

Perché, scusa? Ero lucidissimo!

Anonimo ha detto...

come si può competere con ste storie.. mi chiedo sarà tutto vero? non è che quando saremo vecchi anche noi idealizzeremo le nostre stanche e grigie vite di adesso?

Anonimo ha detto...

Boh, mi aveva dato l'impressione di essere appiccicaticcia d'alcol

Anonimo ha detto...

che le braccia conserte indicano chiusura.

Johnny Durelli ha detto...

ERBA:???????
OSSIMORO:tutto vero.
MUCIO:niente di appiccicaticcio.

Anonimo ha detto...

In effetti fare gli stronzi menefreghisti richiede molta energia ;)
Agua

Anonimo ha detto...

è bellissimo.
davvero.
e quando si passano momenti difficili, fa bene leggere di persone capaci ancora di tanta passione.
credo esista. se non esistesse la LEI in questione, esiste senza dubbio la passione che ha guidato quelle parole.
E fa bene al cuore.
Anche a quello acciaccato di chi legge.
Baci.

Anonimo ha detto...

forse berrai da solo quel caffè, ma forse Lei non era la vera lei ke aspetti... o ki lo sa.. fra qulache tempo la ritroverai come il destino a volte decide... emozionante cmq.. bisogna sempre crederci.. ancora un'altra volta, potrebbe essere quella vera...

Anonimo ha detto...

Johnny, non c'entra una sega ma ci tenevo a farti sapere che qualcuno è approdato al mio blog digitando la chiave di ricerca "johnny durelli". Anzi, ad essere precisi "jhonny durelli". Sono perplesso.

Johnny Durelli ha detto...

AGUA:e pure molto alcool..;-)
SARAH:grazie, eh! L'ultima volta che eri passata di qui ti eri detta orripilata...:)
ANONIMA: tu ci credi ancora e questo ti fa onore, ragazza (perché, da come scrivi, sembri proprio una ragazzina..).Io, comunque, non ci credo più.
ARDEZ:e non sei il primo a cui succede.

Anonimo ha detto...

Meglio non crederci più forse, ti rimane un'opportunità in più perchè qualcuno possa ancora stupirti
Molto alcool ti amplifica il cinismo?
Agua

Johnny Durelli ha detto...

AGUA:hai colto pienamente il punto.Non lo amplifica:lo fa esondare.;-)
Per quanto, non che ce ne sia bisogno...

mucio ha detto...

Dai Johnny, credere che quella giusta arriverà è il motivo migliore per vivere, eppoi l'alcool conviene berlo sempre in compagnia degli amici, essere cinici è brutto se non ci si ride sopra con qualche amico

Anonimo ha detto...

jd ma scrivi ste cose per impressionare le donne... della serie "io son come i miei avi...". guarda mio padre, guarda mio nonno, io sono come loro.
ahi ahi, jdurelli piacione!

Anonimo ha detto...

nn sono una ragazzina...magari lo fossi.. forse avrei ancora l'innocenza, ma la speranza deve esserci sempre in amore (x quanto difficile, anke x me credimi!) altrimenti dove trovi il coraggio per buttarti un'altra volta?

Johnny Durelli ha detto...

ANONIMA:se non sei una ragazzina, evita K e X, davvero. Per il resto, posto che viviamo in due mondi diversi, buona fortuna.
ONDA:posso dirlo senza che tu ti offenda? Non hai capito una mazza di 'sto post...;-)

Anonimo ha detto...

Johnny, ti sento nervosetto. Voglia di Mom?

"Io Valentina, alias Malapuella e
Cristina, alias Amabeth
abbiamo avuto una grandissima idea

Un happyhour, nel senso che sarà sul tardi
ma happy lo sarà lo stesso
faremo un raduno tra donne per il pre partita
il dopo potranno raggiungerci i tifosi sconsolati
o radiosi
che troveranno comunque una ragione nell' alcool.

Martedì 4 Luglio, ore 20.30, al solito MOM

Importante!!!
vi ricordiamo di portare cocalight e mentos.

si fa così
prendi una bottiglia da due litri di una soda e metti 13 mentos in una provetta metti un pezzo di carta sul tappo della bottiglia e poi rovescia la provetta sul pezzo di carta che sta sopra il collo della bottiglia togli il pezzo di carta e tutte le mentos cadranno nella bottiglia a quel punto geiser di coca e qualcuno prova a berla al volo


http://emeth.splinder.com/post/8361317


PS: si consiglia di vestirsi poco, la Cri inoltre suggerisce di presentarvi Autan-o-affini-muniti (a me basta la solita bottiglia di Martini, con relativo bicchiere e olive)"

Anonimo ha detto...

cinico il ragazzo... nessun problema x i due mondi diversi, la vita è la stessa, e sul modo di scrivere beh ke problema c'è... buona fortuna anke a te!

Johnny Durelli ha detto...

ANONIMA:se son stato troppo duro, scusami. Il problema dello scrivere così? Che ti fa sembrare una delle scuole medie. Baci!
PS:per insulti o vezzegiamenti, mandami pure una mail.

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

dopo aver letto questo post, confemro: io ti voglio bene.
non è ne' pena ne' pietà ne' una sega di tutto quanto sopra.
e' proprio bene.
ti voglio bene!