Se ne stava lì. Le mani in tasca. I denti serrati. Un po' curvo. Non che facesse particolarmente freddo, ma lui se ne stava lì, per strada, con la giacca chiusa e il capo chino, il mento appoggiato allo sterno e l'ennesima sigaretta di cui si sarebbe pentito per l'ennesima volta. Gli pesava addosso la trafila di sistematiche e seriali delusioni piovutegli addosso, una fredda coltre, che ossimoro del cazzo, che non poteva fare altro che farsi passare sul cuore. Sperando facesse male il meno possibile.
Una nebulosa di incertezze. Un futuro del tutto indefinibile. La certezza di un amore. Forte. Finalmente. E la certezza che però neanche quello bastava. Due cuori e una caparra.
Le vetrine di Natale. Sempre odiato, 'sto cazzo di Natale. E ora ancor di più. Per la convinzione che quest'anno non avrebbe potuto regalare nulla. E per una volta, non per la sua ostinata ostilità alla ricorrenza. Fottute decorazioni luminose del cazzo.
Aveva l'esigenza, l'ansia montante che succedesse qualcosa. Che ci fosse una svolta. Gli serviva un epilogo. Un epilogo che non fosse un salto nel buio.
Erano giornate belle e deliranti, le sue. Da lei. Una persona che si prendeva completamente cura di lui, in un clima di festa, di quasi-vacanza. Un rifugio. Un tampone emotivo per non pensare a tutto ciò che non andava.
Un controlo maniacale della mail: nulla se non una patetica sequela di "Ci dispiace, ma...". Istinto: prendere il pc e scagliarlo giù dal balcone. Accostava l'orecchio al cellulare quando squillava. Se squillava. E mai per buone notizie o sorprendenti novità.
L'alcool scorreva a fiumi. Per lenire il dolore. Per non pensarci. Per bruciare lo stomaco e i pensieri.
Alcool e smoking chain per far sì che il giramento di testa fosse totale. Occhiaie. Giornate passate ciondolando. Pigrizia. Abulia. Nessuno scopo. Otto ore di sonno al giorno: troppe. Niente più sport sei volte alla settimana.
Leggeva i quotidiani. Guardava le offerte di lavoro più disparate. E ci pensava, grattandosi la barba sulla guancia destra con l'indice, il medio e l'anulare sinistri. E poi, con la stessa mano, si grattava la testa, passandosi poi le mani ai lati della stessa, sulle tempie, per poi salire, come a ravviarsi immaginari capelli. Un'espressione grottesca. Riprendere a bestemmiare.
E fare sesso. In continuazione. Con amore e con rabbia. Unico anestetico. La sola cosa piacevole. Lei che continuava ad essere orgogliosa di lui e lui che si chiedeva come mai.
Seduto davanti al pc, contemplava questo blog. Ne rileggeva i post. Constatava il declino. Suo e della sua "creatura". Rimuginava sui suoi fallimenti. Sua madre gli ripeteva di stare tranquillo. La sua donna continuava a sorridergli fiduciosa.
Lui la prendeva per mano. Continuava a prenderla per mano. E fanculo tutto quanto.
"Vieni, andiamo a fare l'amore".
Una nebulosa di incertezze. Un futuro del tutto indefinibile. La certezza di un amore. Forte. Finalmente. E la certezza che però neanche quello bastava. Due cuori e una caparra.
Le vetrine di Natale. Sempre odiato, 'sto cazzo di Natale. E ora ancor di più. Per la convinzione che quest'anno non avrebbe potuto regalare nulla. E per una volta, non per la sua ostinata ostilità alla ricorrenza. Fottute decorazioni luminose del cazzo.
Aveva l'esigenza, l'ansia montante che succedesse qualcosa. Che ci fosse una svolta. Gli serviva un epilogo. Un epilogo che non fosse un salto nel buio.
Erano giornate belle e deliranti, le sue. Da lei. Una persona che si prendeva completamente cura di lui, in un clima di festa, di quasi-vacanza. Un rifugio. Un tampone emotivo per non pensare a tutto ciò che non andava.
Un controlo maniacale della mail: nulla se non una patetica sequela di "Ci dispiace, ma...". Istinto: prendere il pc e scagliarlo giù dal balcone. Accostava l'orecchio al cellulare quando squillava. Se squillava. E mai per buone notizie o sorprendenti novità.
L'alcool scorreva a fiumi. Per lenire il dolore. Per non pensarci. Per bruciare lo stomaco e i pensieri.
Alcool e smoking chain per far sì che il giramento di testa fosse totale. Occhiaie. Giornate passate ciondolando. Pigrizia. Abulia. Nessuno scopo. Otto ore di sonno al giorno: troppe. Niente più sport sei volte alla settimana.
Leggeva i quotidiani. Guardava le offerte di lavoro più disparate. E ci pensava, grattandosi la barba sulla guancia destra con l'indice, il medio e l'anulare sinistri. E poi, con la stessa mano, si grattava la testa, passandosi poi le mani ai lati della stessa, sulle tempie, per poi salire, come a ravviarsi immaginari capelli. Un'espressione grottesca. Riprendere a bestemmiare.
E fare sesso. In continuazione. Con amore e con rabbia. Unico anestetico. La sola cosa piacevole. Lei che continuava ad essere orgogliosa di lui e lui che si chiedeva come mai.
Seduto davanti al pc, contemplava questo blog. Ne rileggeva i post. Constatava il declino. Suo e della sua "creatura". Rimuginava sui suoi fallimenti. Sua madre gli ripeteva di stare tranquillo. La sua donna continuava a sorridergli fiduciosa.
Lui la prendeva per mano. Continuava a prenderla per mano. E fanculo tutto quanto.
"Vieni, andiamo a fare l'amore".




29 commenti:
Oh, Vento,
se viene l'Inverno, potrà la Primavera essere lontana?
da ode to the west wind.(shelley ma tu già lo sai).
ciao stai su e aspetta...
comunque benvenuto a roma.
miriam (ricordi?)
cerca di rimanere non tanto tranquillo quanto sereno. e non farti sopraffare dall'ansia di doverle dimostrare qualcosa, che la sua fiducia non è mal riposta.....
a questo punto è questione di tempo, le cose si sbloccheranno quando meno le cerchi, parlo proprio per statistica (amaramente, ne parlo, neinte battute o consolatorie ironie da santarellina....)e poi cristo cerca di scopare un po' di meno, che qui c'è gente che soffre!!!!!! :**********
è deciso: prossima tua discesa nel paesone, sei mio!
pillow ha ragione! un pò di rispetto per la penuria altrui ;-) comunque è ridicolo che proprio io venga a dirti che hai tutte le carte in regola ******
Ciao JD,
capisco l'ansia, la noia, il chiedersi dove andare, cosa fare, e il nodo alla gola di fronte ai tanti "Mi Spiace": ne sto uscendo fuori ora, dopo inculate magistrali da farmi andare in depressione, e mancanza di speranza per il lavoro. Poi ho trovato un "lui", sorridente, che non ha paura di esprimere i suoi sentimenti, e che ha fiducia in me (!), e dal nulla sono uscite ben 2 proposte di lavoro (niente di permanente, in ricerca questa parola non esiste). Ergo, quando piove diluvia!
Ma non sono d'accordo sullo scopare: dacci dentro e che cavolo!!!
Besos,
Fedy
JD mi deprimi. E tu sai che non puoi farlo. Rinuncia a scopare per un po' e vai a fare il commesso (anzi, no, quello no, porteresti in fallimento anche un negozio Prada con la tua causticità verso i clienti), il frittore di McDonald, l'omino delle pulizie (in un vecchio post ricordo tu scrivesti che l'attività ti veniva bene), l'agente della Folletto, ma qualcosa fai! Se no col primo dell'anno ti troviamo a brandelli... Vaffanculo alle feste e olè facciamoci il culo così tiriamo sù due euri e compriamo il braccialetto elastico con le caramelle-perline colorate di zucchero alla morosa.
Papikita
le luci di natale stan sul cazzo anche a me. felicità tutt'intorno. gente che compra. e compra. e compra. poi la guardi negli occhi questa mandria di compratori, e ci vedi solo stress e ansia e fretta. meglio un natale senza regali. e stai su, accetta anche i lavori di merda, occupano il tempo e riempono, almeno un po', il portafogli. ciao
andrea
Massì, fanculo a tutto quanto!
Qualcosa accadrà, accade sempre qualcosa.
se togli le parti più intime...le tue sigarette...il resto, cioè la parte meno bella e più alienante...siamo sulla stessa fottutissima barca
èvvero ha ragione Pillow!!! ;)
Avere l'amore è un ottimo punto di partenza!!!
ottima decisione! basta a fare la guerra! ;)
Almeno tu scopi, stellò.
E comunque era "chainsmoking", copione di staminchia ^_^
(lo sai che ti voglio bene)
massì finchè si puo fare all'ammore, si sopravvive :)
niente ansie, prendilo come un momento sabbatico.
bacio
sciroccata
MIRIAM: certo che mi ricordo! :)
PILLOW: io ci sto già, al paesone.
MOLECOLE: e perché?
FEDY: spero sia così anche per me...
PAPIKITA e ANDREA: è quello che sto cercando di fare...
MF: speriamo!
KREPA: e non si sta un cazzo bene, su quella barca.
FRANCESCO: tu lo dici.
ILA: :)
JUN: l'ho letta su un libro qualche giorno fa. E non scherzo.
SCIROCCHELLA: vediamo come va...
scrivi un libro, no?
oramai scrivono cani e porci...uno più uno meno.
così a lei a natale regali la prima copia con dedica e se non altro passi il tempo.
una che paZza di qua ogni tanto
PAZZA: e chi saresti?
beh se anche io riesco ad intravedere qualcosa di buono in una storia d'amore, nonostante il pessimismo astrale imperante, allora questo qualcosa deve per forza esserci :-) "Lei che continuava ad essere orgogliosa di lui".. chi non vorrebbe sentirsi così? e allo stesso tempo chi non ne avrebbe almeno un vago timore? keep on rockin'! **
Johnny ti leggo.
Commento poco, perché io non so come si scrive Jhonny e mi imbarazza un po' cannarlo. Quindi me ne sto zitto. Però io capisco la saudade, la malinconia, il lavoro che manca, i soldi che finiscono. Capisco le preoccupazioni. Cioè, non è per dire, le capisco per davvero.
Il fatto è che tanto preoccuparsi non cambia la vita, non la rende migliore, anzi. E se la rende peggiore, tutto non potrà che andare così, peggio. Quindi scopa fin che puoi, finché ti tira e ti piace, cercati un lavoro, piccolo, importante, tempo indeterminato o tempo che arrivi che già fai le valige, e poi, si vedrà.
Tanto che potrà succedere? Vai sotto un ponte?
Io, ad essere sincero, i ponti non li vedo così affollati.
Funziona che è come nei fumetti, una soluzione, all'ultimo momento, arriva sempre.
Ciao Hjonny, a presto.
Beh...pensa che ho esaurito tutti i colloqui da fare nel napoletano e casertano...quindi sto familirizzando con la logica dell'emigrante in cerca di lavoro...dimenticando anche che tipo di laurea ho preso, perchè ora s'accetta quello che passa il convento. Quindi diciamo che la situazione è simile alla tua, con le 8 ore di sonno comprese, più la sfilza di programmi tv che si susseguono uno dietro l'altro a fare da programma del giorno. A differenza tua però non ho alcol nè fumo per distrarmi, sono astemia e non fumo, ma ultimamente penso che sarbbe, questa, una buona alternativa alla noia. Poi...mia mamma non mi dice di stare tranquilla, anzi, sono io che le dico che prima o poi qualcosa sbuca fuori, ultimamente lo dico come se fossi un'automa. E non ho qualcuno che mi ricorda che NONOSTANTE TUTTO è orgoglioso di me. Sto basando tutto sulla mia autostima, sperando che fra 5 anni non la perda nel cesso di casa mia, perchè si forse fra 5 anni vivrò ancora con i miei. Magari potrei impiegae le mie energie a cercare qualcuno che mi mantenga, ma finirei lo stesso a fare l'automa. Quindi preferisco grattarmi la pancia a casa mia, sperando che prima o poi qualcosa si smuova.
Non so che voglio dirti con questo commento, bah magari provo a dire che c 'è di peggio, il peggio non sono io se mi rapporto a quello che ancora peggiore esiste...ma insomma qualcosina a cui aggrapparsi c'è sempre, fosse solo una femmina o un uomo in cui credere, nonostante tutto.
Frasi fatte? Teniamocele pure le frasi fatte, sempre meglio del Nulla statistico.
MOLECOLE: come diresti tu, ho l'ego in erezione. :)
GREENWICH: sai che anch'io mi confondo con l'acca del tuo nick? :) A parte questo, spero davvero sia come dici tu.
APSARA: io le adoro, le frasi fatte. :)
E si che accade qualcosa, dai, su...
Ma scusa, prendi e parti, vai a Roma dove c'e' lei. E poi forse c'e' anche qualcosa per te.
Te lo dice una che per partire dal nido, e' partita: da 10 anni fuori dall'Italia, faccio parte della categoria "cervelli (ahahah) in fuga", quando esco da casa sento parlare in svizzero tedesco e mi vedo presentare brodaglie disgustose invece di un espresso. E poi hai lei che ti sostiene, che diventa una cosa non da poco a fine giornata.
E mi ripeto, non ascoltare quelli che dicono di non scopare: tutta invidia!!! ;)
Besos
Fedy
Sei la dimostrazione eccelsa del fatto che il lavoro è l'occupazione di chi non ha nulla di meglio da fare ;-)
Anima old boy!
"E fare sesso. In continuazione. Con amore e con rabbia. Unico anestetico. La sola cosa piacevole."
Che poi non è mica male...
Ma scehrzi a parte...
Tornerà anche tutto il resto...te lo auguto...
Bellissimo post...
Quando sembra che tutto stia crollando,anzi quando è già tutto distrutto, è lì che sale l'adrenalina...e lì che dimostri quanto vali, quanto tieni botta e riparti dal principio...coraggio amico mio, nn aver paura di cadere ma abbi fiducia in te stesso e rialzati...tanto più che c'è concetta che ti da più di una mano... il sole la mattina risorge sempre ...e poi distruggiti d'amore,che nn si finisce mai!
ti voglio bene...tua cognata!
non sono daccordo sul declino del blog. che segue comunque il percorso della tua vita. non deve essere bello o brutto. deve essere autentico. per il resto ti abbraccio. sinceramente
quindi...che dovemo da fare?
cioccolata calda e lingue di gatto a campo de fiori?
scrivime e famme sapè!
jd, capisco di aver perso un bel po' di post quando incrocio la frase "riprendere a bestemmiare".
sta' su. baci.
la posta del cuore PER Johnny Durelli (scusa ma l'avevo sul groppone da giorni) (stronza) (si, lo so. ma con affetto)
FEDY: già fatto.
EL REY: mi hai fatto piangere come un imbecille, per questo tuo commento, sdolcinato figlio di puttana. :)
NAMYRA: tu credi?
NINNA: grzie!
COGNATA: sei un tesoro.
PSV: ti abbraccio anch'io, lo sai.
PILLOW: son ripartito. Scusami.
SPAPPARI: ci sto provando.
MOLECOLE: stronza fottuta! :)
Si. Fai tutto ciò che è in tuo potere, ma poi siediti e goditi quello che succede, di qualunque cosa si tratti.
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