03 febbraio 2007

Mio papà. Aka Il Don.

UPDATE: ho un LAVORO. La disoccupazione è finita e adesso che suchi. Amen.
Il piede atterra sulla banchina in Stazione Centrale ed il mio primo pensiero è: "Fa un cazzo di freddo!".
Raccolgo vento e gelo con le mie orecchie a parafango full-optional, incamero stalattiti di smog nei padiglioni auricolari e mi dirigo verso casa. Ad accogliermi, una balsamica zaffata di aria viziata, un marasma posticcio e stantio in corso d'opera.
Penso a Sciascia ed esclamo: "Qui Dio ha gettato la spugna". E filo in bagno a pisciare.
Noto con mio sommo disappunto un rigagnolo di mestruo incrostato sul bordo del bidet e non occorrono i Ris per capire quale sia la coinquilina lurida di turno. Per rappresaglia, e su suggerimento di un'amica, cerchio con un pennarello il mefitico avanzo e vi scrivo accanto: "Checcazzo dovemo da fa'?". Poi dice: Perché adori il romanesco?
Sloggio in camera mia e provo sollievo nel constatare che il mio vecchio refugium peccatorum è come l'avevo lasciato: in perfetto ordine. Dio benedica la mia meticolosità ed il mio puntiglio. Oltre che le mie erezioni pomeridiane.
Bob De Niro mi fa l'occhiolino dalla locandina di "C'era una volta in America": lo saluto di rimando e penso che vorrei anch'io un giorno poter dire "Sono andato a letto presto"; altro che blog e post notturni. I Fab Four mi sorridono ingenui e ancora felici dalla locandina originale del loro concerto del '65 allo Shea Stadium di New York, locandina originale che un mio caro amico, che poi ho scoperto avere tendenze frocesche, aveva per me scovato e comprato da un rigattiere di Chicago; (che suchino beatamente tutti i fans dei Beatles qui di passaggio; io ce l'ho e voi no!).
Eccoli, i miei numi tutelari, che dalle paresi facciali impresse su quei manifesti mi sorridono e mi ricoprono di una patina di opprimente inadeguatezza. Fortunatamente, non ho affisso anche la locandina del Padrino.
Lascio cadere i bagagli e mi siedo sfinito.
Ci sono giornate da organizzare, eventi da catalogare, problemi da scremare. Una raggera di possibilità, incertezze e presentimenti.
Colloqui di lavoro da sostenere con la speranza di non mandare tutto in culo con la mia superbia e presunzione uscite dal sentiero dell'autocontrollo per decorrenza dei termini.
La necessità, di conseguenza, di interloquire con una sintassi che non trasudi aria di sufficienza.
Il bisogno di un lavoro anche solo vagamente in linea con quello che ho studiato, fatto, ambito.
Il bisogno di un lavoro con cui sia agevole pagarmi i vizi. E le sigarette; (ché quelle sono una necessità).
Una donna che meriterebbe molto più di quello che le sto offrendo.
Una donna speciale che mi fa sentire inadeguato, tanto è migliore di me; ma lei non l'ammetterà mai.
Insomma, una congiura di rotture di coglioni che urgono una soluzione.
Una bottiglia di Rapitalà bianco, che fedele mi aspettava in frigo (ma quando cazzo l'ho comprata?), mi aiuta a rilassarmi. I pensieri iniziano a volteggiare. Le soluzioni e le decisioni stentano ad arrivare. Sembra il dipanarsi di una sciagura.
Mentre bestemmio in silenzio, squilla il cellulare.
E' il Don. Configurazione "Contegno e Decoro" e rispondo.
- Ciao Pa'! -
- Ehi, disgrazia! Come stai? -
- Uhm, niente di che. Sono appena arrivato a casa. -
- C'è una cosa che volevo chiederti da un po'... -
- Dimmi. -
- Tu mi stai dicendo tutto? Ti stai confidando con me fino in fondo? No, perché ho la sensazione che tu mi stia nascondendo qualcosa. -
- Eh?-
- Beh, mi sembra che tu stia giocando a fare il duro con me, che tu stia cercando di nascondermi come ti senti veramente. -
- Ma no, ma no. -
- E invece sì. Non devi aver paura di mostrarti con me, anche perché non avrebbe senso il contrario: ricordati sempre che sei uscito dalla mia cerniera. -
- ... -
- Allora? -
- Beh, non è che io sia il massimo della felicità, ora come ora. Sai, il lavoro... -
- Stai tranquillo: tutto si risolverà. Sei troppo in gamba perché ciò non avvenga. E con la tua ragazza come va? Mammà (mia nonna, NdJ) mi ha detto che vuoi portarla a casa quest'estate ed è tutta ansiosa di conoscerla. E lo siamo anche io e tua madre, che ancora si chiede come faccia questa poverina a sopportarti. -
- Con lei va tutto alla grande, Pa'. Davvero. Tutto splendidamente bene. -
- Sono contento. Almeno la smetti co' 'ste storie senza costrutto. -
- Senza che? -
- Guarda che tua sorella mi dice tutto, eh! E tu vedi di non fare lo stupido. E rispettala. -
- Tu comunque non preoccuparti per me, Pa'. -
- Figlio mio, ti sei rotto una spalla nascendo e subito dopo hai avuto la gastroenterite. E poi ti sei rotto altre due volte a testa tutte e due le clavicole, una di queste cadendo dal letto mentre eri già ricoverato per epatite. Ti sei spezzato un braccio e addirittura un dito del piede destro, ti sei spaccato la testa tre volte, (una delle quali ad opera di quella lì), ti sei rotto entrambe le caviglie, hai avuto una lavanda gastrica, un quasi shock anafilattico e due incidenti stradali, sei stato investito da una macchina, stavi per cadere dalla finestra di casa all'ultimo piano, hai avuto tutte le malattie esantematiche possibili. Insomma, hai una cartella clinica che è un'enciclopedia. E poi sei stato cacciato da un asilo delle suore e da un asilo del prete perché dicevi troppe parolacce e raccontavi barzellette sporche agli altri bambini, decine di volte mi hanno chiamato a scuola quando facevi le elementari perché ti comportavi male, hai avuto cinquantacinque, dico: cinquantacinque note in condotta in prima media, una media di trenta nei due anni successivi, sette in condotta come se piovesse al liceo, hai addirittura minacciato di morte un tuo docente di italiano, per tacer degli scherzi fatti agli altri, sei stato coinvolto in diosolosa quante risse. Senza contare quella volta che avevi sei anni ed hai "firmato" con la vernice spray tutti i trattori e tutti i muri di tutti i garage dell'azienda agricola, muri e trattori che io non ho mai fatto riverniciare, mentre mezza famiglia ancora ti vorrebbe morto per questo. E tu mi dici che non devo preoccuparmi? Figlio mio, la preoccupazione con te è aprioristica, è un dato di fatto. -
- Hai dimenticato le volte che i genitori delle mie amiche di classe venivano a casa a lamentarsi con mamma perché le insultavo pesantemente se erano brutte e/o grasse o perché le molestavo se erano fighe. Oppure le volte che facevo suonare quasi contemporaneamente tutti gli antifurti delle macchine del quartiere. O di quella volta da ragazzino che ho pisciato in testa ad un tizio che mi era antipatico dal balcone di casa di nonna. -
- Che bella biografia edificante. E comunque quegli episodi li ho tralasciati per decenza. Però voglio dirti una cosa. -
- Mi sto preoccupando. -
- E sbagli. Vedi: io lo so che stai avendo difficoltà, che ti senti sfiduciato, che stai passando un periodo non proprio felice. Però non cambiare mai, disgraziato. Cerca di rimanere spigliato e vivace come sei sempre stato. Hai capito cosa intendo, quindi non farmi parlare come un idiota. -
- Certo. -
- Bene. Sai già che per qualunque cosa non hai che da chiedere. Io altri consigli non te ne do, ché tu sei cocciuto e alla fine fai sempre di testa tua, maledetto. E fai bene. Stammi bene. E salutami la tua ragazza. E trattala bene, ti ho detto. -
- Lo farò. Grazie, Pa'. -
- Te lo ripeto: ricordati di rimanere spigliato e vivace come sempre, mi raccomando. Ah! Mamma e nonna ti raccomandano di mangiare e di non fare il debosciato. E di non rispondere male ai tuoi superiori. Vuoi la verità? -
- Sì. -
- Se dovessero sgarrare mandali pure a fare in culo. -
- Posso anche rigargli la macchina? -
- Ecco, lo sapevo. -
Mi alzo dalla poltrona. Sorrido. Ingoio i rigurgiti di pessimismo. La felicità, ora, rapprende ed intirizzisce i cattivi pensieri.
Il superbo Don.
Mio padre.
Un uomo eccezionale.
Punto.

38 commenti:

Anonimo ha detto...

Vorrei riaprire un maledetto blog del cazzo per poter scrivere un post del genere, maledetto figlio di puttana. Se non lo faccio ci sarà un perché. E comunque anche io mi sono rotto un dito del piede destro e sono andato sotto un macchina. Tsè.



['stasera com'è?]

Johnny Durelli ha detto...

ARDEZ: e quanto cazzo ti muovi, ad aprirlo? Per questa sera, no idea. Dopo sento gli altri.

Anonimo ha detto...

Sei un grande JD! :))
Tu devi scrivere un libro.
Lo dico sul serio!
Fantastico!! :))

Anonimo ha detto...

Che dire, io non ho mai fatto niente di tutto ciò, sempre la brava bambina e ora vogliono mandarmi a giudizio. Ma meglio non parlarne, sennò mi torna il mal di gola.

Ciao babbo

Anonimo ha detto...

ma che bimbo tranquillo..;)

Anonimo ha detto...

ricordati sempre che sei uscito dalla mia cerniera. -
uahahahaha!
:D

è bello stimare papà. e ritrovare in lui pezzettini di noi stessi, e ritrovare in noi pezzettini di lui..

baci! :)

Anonimo ha detto...

...e se sgarrano mandali pure a fare in culo...(ih ih ih)
anche mio padre parla sempre così.
ripone in me molta più fiducia di quanta ne meriti (adesso)
grande.

zp

Anonimo ha detto...

Ho riso fino alle lacrime...forse perchè ricordo le facce che facevi raccontandomi la tua cartella clinica...un bacio, bello!

Anonimo ha detto...

non cagò nemmeno me... ma anche io sto invecchiando, precisamente qualche minuto fa!

Anonimo ha detto...

...la frustrazione lavorativa e l'appagamento sentimentale ti giovano alquanto, creativamente parlando.

Baci
Misspulp

Johnny Durelli ha detto...

STRONZA: :)
BAMBI: ciao, cuore di papà! :)
MOLTH: e pensa che mio padre se ne è dimenticate un bel po'...
CHIARA: baci a te!
ZETA: mio padre molta di meno...:)
BATGIRL: che facce? :)
STELLY: cheee??? Hai scritto un commento senza alcun senso.
MISS: grazie!

ELLE ha detto...

Bonjour JD.
Ora che sò quasi tutto, o quasi, della tua infanzia mi piaci ancor di più...
(...eri un vero monello! non suonavi anche i campanelli e i citofoni e poi scappavi?! Io lo facevo...)
Magnifico post come al solito, da leggere e da rileggere.
Ma tu assomigli a tuo padre?
Sono sicura di sì. Sei eccezionale anche tu....

Anonimo ha detto...

Bentornato JD! Ieri sera mi spiace, ma ad un certo punto vi ho persi di vista - proprio come i miei neuroni. See you soon!

Anonimo ha detto...

mi deludi!! ti facevo più attento osservatore quantomeno prima di dare giudizi di tal fatta :)... ho semplicemente ripreso un commento che ti è già stato fatto e che trovavo idoneo anche per me visto che ti scrissi già qualche post addietro e non mi hai cagato di striscio :). quindi il senso era un gesto di solidarietà verso la persona che scrisse che non la cagavi forse perchè stava invecchiando".... io sono "invecchiata" stanotte (ho compiuto 23 anni alle 4.27 di stanotte per capirci) e allora mi domandavo se fosse valido il criterio per cui chi invecchia non lo caghi :).
un po' contorto ma era più intuitivo da capire se avessi letto i commenti che hai ricevuto con più attenzione!!!! quantomeno prima di fare il bacchettone dicendo che scrive cose senza senso una nuova piccola ingenua lettrice ihihih

Johnny Durelli ha detto...

ELLE: io i campanelli li suonavo e non scappavo. Al "Chi è?" immancabile, rispondevo calmissimo "Apri!" e quelli aprivano.
SIMONE: io non son più venuto a cercarti. Speravo stessi limonando a lingua dura. :)
STELLY: boh, ok. Contorta, sì. E parecchio. Auguri comunque.

Johnny Durelli ha detto...

PS per ELLE: anch'io mi rileggo spesso. :)

Anonimo ha detto...

stelly, bando alle ciance, come sei messa a tette?

Johnny Durelli ha detto...

'anfatti...

ELLE ha detto...

Molto più divertente suonare e non dir nulla! Sai come si spazientivano....:)

Anonimo ha detto...

L'avessi anche io un papà così...
Spesso mi chiedo come ho fatto ad uscire proprio dalla sua cerniera...

Anonimo ha detto...

ma jhonny ti riesce tutto naturale o ti stai impegnando per rendere palpabile tutta la tua simpatia?... ogni battuta sarebbe prevedibilissima quindi lasciate perdere in partenza su ;)

Faglie ha detto...

sono a Milano è ufficiale urge presto una birra

Anonimo ha detto...

non ho parole..........genitori così vanno elogiati (per quanto si possa elogiare un genitore intendo)
figli così vanno soppressi prima del 4 anno!!!! jd scherzo hai una cronostoria da 10 e lode per un libro da censura!!!
i miei complimento per tutte e due le cose!!!

Anonimo ha detto...

Ma porca paletta...
Ogni volta mi lasci senza parole...

Dovrebbe essere un complimento questo...
Anzi, riformulo...vorrebbere essere...

Anonimo ha detto...

Ehm..."vorrebbe"...manco a digitare bene sono capace...

Anonimo ha detto...

eddai........ che se non fossi così vivace di testa saresti come il sangue secco sul bidet.. Invece no, il babbo lo sa cosa gli è uscito dalla patta, testone, e penso che lo sa anche la romana (io e l'amato bene) e sai che ti dico, deficento'...che ce lo sai pure te , e quindi adesso è la sfiga che ti sembra attanagliarti ad ammosciarti le palle, ma non lo spirito, non fartelo segare, pure a me rode il culo perchè sto vivendo il mio anno mesto e sfigatello, tra soldi salute e altro che ti dirò in separata sede, ma lo so che in fondo in fondo sono una grande, capace di arrotolare la lingua, fare il sugo a mestiere e scrivere duecento battute al minuto!

Anonimo ha detto...

che grande uomo.
meno male che ci sono padri come questi a tirare su di morale.

bacio
sciroc

Johnny Durelli ha detto...

APHSARA: su col morale!
STELLY: mò sei pure permalosa??? :)
LAMELA: sono a dieta.
DSMYL e NINNA: grazie!
PILLOW: c'hai ragione, c'hai. :)
SCIROCCHELLA: è il mio personalissimo dio dorato. :)

Anonimo ha detto...

che la tua cartella clinica sia così strutturata, non ci credo neanche se la vedo... ma non è importante che io ci creda o no...

l'importante è che i tuoi fans non vedono l'ora di leggere un post sul tuo nuovo lavoro, vecchio porco...

Johnny Durelli ha detto...

VELENERO: ti dico solo che ho omesso alcune cose. Ma è tuto dannatamente vero. Se vuoi, faccio scrivere un post a mia madre e mia nonna. :)

Anonimo ha detto...

evvaii così
:)

[per il lavoro]

Anonimo ha detto...

permalosisssssssima :)

POST DELLA NONNA! POST DELLA NONNA! POST DELLA NONNA! POST DELLA NONNA!

Anonimo ha detto...

e che suki forte, per dio! grande johnny!

Anonimo ha detto...

la mela non cade lontano dall'albero...si dice così no?

Johnny Durelli ha detto...

CHIARA: :)
STELLY: non esageriamo, dai. :)
MOLECOLE: per dio si'!
MOON: gia'!

Anonimo ha detto...

ho dato in giro il tuo numero di telefono . E' un problema?
(non mi menare. Poi ti spiego)
Adoro tuo padre.

Sono un sacco contenta per il lavoro, borghesuccio del cazzo :D

Anonimo ha detto...

Ma voi credete a tutto ciò che scrive?
I dialoghi del Manzoni sono più verosimili.
Dai JD!! LA tua mitomania ti sta sfuggendo di mano...

Bye
Seba

Johnny Durelli ha detto...

SEBA: cosa ne penseresti di una morte, la tua ça va sans dire, prematura? Che cazzo di rompicojoni...