Alle due e trenta della sera la saluto dandole la buona notte. Inizi a farti domande su una donna quando vedi come speciali delle abitudini e dei riti che normalmente riterresti insulsi.
Provo a dormire, ché la sveglia suonerà quattro ore dopo, ma non ci riesco. Domani la vedrò. Ho deciso di farle una sorpresa. Prenderò il treno all'una per arrivar lì in Stazione Termini alle cinque e mezza e per poi telefonarle e dirle: "Ti andrebbe un caffè vicino al Chiostro del Bramante?"
L'emozione e la tensione mi tengono gli occhi sgranati.Opto per una camomilla. Doppia.
Notti calme, giorni belli, filtro-fiore Bonomelli.
L'inventore di questo slogan andrebbe imbarcato su un cargo pieno di neri grandi, grossi ed incazzati. Oltre che arrapati e gay.
Vado all'armadietto medicinali: benzodiazepine. Una dose che stroncherebbe Varenne.
Niente.
Inizio a far flessioni. In qualche modo, devo mandar via l'adrenalina in eccesso.
Il mio ultimo ricordo è una macchia non meglio identificata sul parquet della mia camera che fissavo mentre eseguivo i miei atletici piegamenti.
La sveglia mi trapana le tempie alle 6:30. La mia coinquilina spagnola, già sveglia, mi chiede "Come va?" ed io, novello Big Lebowsky, le rispondo"Obladì-Obladà"; ( per chi pensa io ricorra a citazioni cinematografiche causa cultura latente, rispondo "Fottetevi caldamente!").
Cinque minuti dopo sono al parco a correre.
Ore sette e quaranta: arrivo a casa e la chiamo ché da un po' di tempo sono diventato il suo personalissimo servizio sveglia.
Colazione abbondante e doccia. Fisso il regalo fatto alla tizia che mi ha lasciato via mail. Regalo che lei mi ha restituito recapitandomelo elegantemente in ufficio. Decido di dare un senso alla presenza di quell'oggetto. Lo afferro e lo ficco in tasca.
Alle otto e trenta son fuori di casa. Ho davvero troppe cose da fare.
Passo innanzitutto in agenzia a ritirare i biglietti che avevo fatto mettere da parte.
Il tizio dell'agenzia, un vecchio amico:
- Certo che se lei, dopo una sorpresa del genere, non fa salti di tre metri da terra, è proprio una stronza. -
- O forse solo una normale... -
Chiamo un amico.
- Sei ancora interessato al braccialetto? -
- Certo che lo sono! -
- Alle dieci in Piazza Duomo? -
- Alle dieci. -
Appena arrivo, partono le contrattazioni.
- Quanto mi dai? -
- Il 50% del prezzo d'acquisto. -
- Col cazzo! -
- E' usato. -
- Usato una sega. Sai benissimo che giace da un mese nella sua confezione a casa mia. -
- Sì, ma lei l'ha indossato. -
- Per meno di ventiquattr'ore... -
- 50%. -
- 70%. -
- Puoi anche morire. -
- Famo 60% e non se ne parli più. -
- Affare fatto! -
- 'Stardo... -
Mi fiondo in Rinascente e la commessa ha deciso di farsi un po' di fondamentali cazzi miei.
- E' per una ragazza? -
- In realtà l'avevo pensato per mio padre... Certo che è per una ragazza. -
- Deve essere una persona importante. -
- Non l'ho ancora capito. -
- E già le fa dei regali? Così si spaventa. E' una cosa da pazzi, questa. -
- O da incoscienti... -
Alle undici meno un quarto ho un pacchettino in una mano e le ascelle più commosse ed estroverse che dopo una maratona.
Poi ho un'illuminazione. LEI, la sera prima:
- Dovremmo scrivere una sorta di libro che faccia da cronistoria a tutto quello che ci succede, annotando solo i messaggi che ci mandiamo. -
- Cioè, una storia in fieri la cui evoluzione si evinca dal tono dei messaggi? - (quanto so' contorto, a volte... NdJ)
- Già. -
E così mi precipito alla Libreria in Porta Romana e le prendo un libro che mi sembra adatto alla cosa.
11:30. Sono a casa e decido di pranzare.
Il treno è all'una e potrei mangiare nella carrozza ristorante ma poi avrei il problema di dover fare la cacca, cosa che faccio dopo ogni pasto.
E dato che in treno non la farei, non mi sembrerebbe esattamente carino, appena arrivato, dirle: "Possiamo andare a casa tua ché nel mio intestino è in atto la presa della Bastiglia?"
E così faccio fuori sei bastoncini Findus, due uova strapazzate, una mela ed una banana.
Deiezioni e cura della persona.
Via le unghie dai piedi. Spuntatina ai peli delle spalle. Barba. Crema idratante e gel esfoliante rubati ad Enea, ché io 'ste cose non le ho mai usate. Doccia tripla, vestizione e via andare.
Controllo lo zaino. Regali al loro posto. Medicinali vari:compresse per l'esofago, Cicatrene, cerotti, Vivin C, Aulin, Anauran.
Quotidiani: "Corriere della Sera", "Repubblica", "Foglio" e "Riformista".
Libri: "Libra", (De Lillo) e "L'apprendistato di Duddy Kravitz", (Richler).
Provo a dormire, ché la sveglia suonerà quattro ore dopo, ma non ci riesco. Domani la vedrò. Ho deciso di farle una sorpresa. Prenderò il treno all'una per arrivar lì in Stazione Termini alle cinque e mezza e per poi telefonarle e dirle: "Ti andrebbe un caffè vicino al Chiostro del Bramante?"
L'emozione e la tensione mi tengono gli occhi sgranati.Opto per una camomilla. Doppia.
Notti calme, giorni belli, filtro-fiore Bonomelli.
L'inventore di questo slogan andrebbe imbarcato su un cargo pieno di neri grandi, grossi ed incazzati. Oltre che arrapati e gay.
Vado all'armadietto medicinali: benzodiazepine. Una dose che stroncherebbe Varenne.
Niente.
Inizio a far flessioni. In qualche modo, devo mandar via l'adrenalina in eccesso.
Il mio ultimo ricordo è una macchia non meglio identificata sul parquet della mia camera che fissavo mentre eseguivo i miei atletici piegamenti.
La sveglia mi trapana le tempie alle 6:30. La mia coinquilina spagnola, già sveglia, mi chiede "Come va?" ed io, novello Big Lebowsky, le rispondo"Obladì-Obladà"; ( per chi pensa io ricorra a citazioni cinematografiche causa cultura latente, rispondo "Fottetevi caldamente!").
Cinque minuti dopo sono al parco a correre.
Ore sette e quaranta: arrivo a casa e la chiamo ché da un po' di tempo sono diventato il suo personalissimo servizio sveglia.
Colazione abbondante e doccia. Fisso il regalo fatto alla tizia che mi ha lasciato via mail. Regalo che lei mi ha restituito recapitandomelo elegantemente in ufficio. Decido di dare un senso alla presenza di quell'oggetto. Lo afferro e lo ficco in tasca.
Alle otto e trenta son fuori di casa. Ho davvero troppe cose da fare.
Passo innanzitutto in agenzia a ritirare i biglietti che avevo fatto mettere da parte.
Il tizio dell'agenzia, un vecchio amico:
- Certo che se lei, dopo una sorpresa del genere, non fa salti di tre metri da terra, è proprio una stronza. -
- O forse solo una normale... -
Chiamo un amico.
- Sei ancora interessato al braccialetto? -
- Certo che lo sono! -
- Alle dieci in Piazza Duomo? -
- Alle dieci. -
Appena arrivo, partono le contrattazioni.
- Quanto mi dai? -
- Il 50% del prezzo d'acquisto. -
- Col cazzo! -
- E' usato. -
- Usato una sega. Sai benissimo che giace da un mese nella sua confezione a casa mia. -
- Sì, ma lei l'ha indossato. -
- Per meno di ventiquattr'ore... -
- 50%. -
- 70%. -
- Puoi anche morire. -
- Famo 60% e non se ne parli più. -
- Affare fatto! -
- 'Stardo... -
Mi fiondo in Rinascente e la commessa ha deciso di farsi un po' di fondamentali cazzi miei.
- E' per una ragazza? -
- In realtà l'avevo pensato per mio padre... Certo che è per una ragazza. -
- Deve essere una persona importante. -
- Non l'ho ancora capito. -
- E già le fa dei regali? Così si spaventa. E' una cosa da pazzi, questa. -
- O da incoscienti... -
Alle undici meno un quarto ho un pacchettino in una mano e le ascelle più commosse ed estroverse che dopo una maratona.
Poi ho un'illuminazione. LEI, la sera prima:
- Dovremmo scrivere una sorta di libro che faccia da cronistoria a tutto quello che ci succede, annotando solo i messaggi che ci mandiamo. -
- Cioè, una storia in fieri la cui evoluzione si evinca dal tono dei messaggi? - (quanto so' contorto, a volte... NdJ)
- Già. -
E così mi precipito alla Libreria in Porta Romana e le prendo un libro che mi sembra adatto alla cosa.
11:30. Sono a casa e decido di pranzare.
Il treno è all'una e potrei mangiare nella carrozza ristorante ma poi avrei il problema di dover fare la cacca, cosa che faccio dopo ogni pasto.
E dato che in treno non la farei, non mi sembrerebbe esattamente carino, appena arrivato, dirle: "Possiamo andare a casa tua ché nel mio intestino è in atto la presa della Bastiglia?"
E così faccio fuori sei bastoncini Findus, due uova strapazzate, una mela ed una banana.
Deiezioni e cura della persona.
Via le unghie dai piedi. Spuntatina ai peli delle spalle. Barba. Crema idratante e gel esfoliante rubati ad Enea, ché io 'ste cose non le ho mai usate. Doccia tripla, vestizione e via andare.
Controllo lo zaino. Regali al loro posto. Medicinali vari:compresse per l'esofago, Cicatrene, cerotti, Vivin C, Aulin, Anauran.
Quotidiani: "Corriere della Sera", "Repubblica", "Foglio" e "Riformista".
Libri: "Libra", (De Lillo) e "L'apprendistato di Duddy Kravitz", (Richler).
Diciamo che dovrei riuscire a riempire il tempo del viaggio.
Beauty case con dentifricio, spazzolino, bagnoschiuma e shampoo ché non escludo di darmi una rinfrescata in treno prima di scendere.
Taxi e arrivo in stazione.
Salendo penso: "Ma che cazzo sto facendo?".
Chiamo tutte le mie amiche ed è un coro di "Vai, JD! Fallo! Sei un grande!".
Realizzo di non aver avuto un consenso simile neanche quando, rappresentante d'istituto, promossi l'occupazione della scuola.
Salgo e penso: "Checcazzo, andrà bene."
Poco prima di Firenze, le telefono.
- Alle cinque e mezza sono in Stazione Termini. -
- Sei pazzo?!?!?! -
- Preferisco definirmi un incosciente... -
Chiudo. In effetti, un disco dei Gazosa riceverebbe recensioni molto più entusiastiche.
Prendo "L'apprendistato di Duddy Kravitz", che potrebbe chiamarsi anche "Le avventure del giovane Barney", (l'autore è lo stesso), e inizio a leggerlo.
Mi chiama il Don.
- Che fai? -
- Sto andando a Roma da una ragazza. E' una sorpresa: lei non sa niente. Praticamente una pazzia. -
- E' figlio mio. -
Sorrido. Chiudo gli occhi e penso a lei. Alla faccia che farà.
Vorrei un Macallan, adesso.
Beauty case con dentifricio, spazzolino, bagnoschiuma e shampoo ché non escludo di darmi una rinfrescata in treno prima di scendere.
Taxi e arrivo in stazione.
Salendo penso: "Ma che cazzo sto facendo?".
Chiamo tutte le mie amiche ed è un coro di "Vai, JD! Fallo! Sei un grande!".
Realizzo di non aver avuto un consenso simile neanche quando, rappresentante d'istituto, promossi l'occupazione della scuola.
Salgo e penso: "Checcazzo, andrà bene."
Poco prima di Firenze, le telefono.
- Alle cinque e mezza sono in Stazione Termini. -
- Sei pazzo?!?!?! -
- Preferisco definirmi un incosciente... -
Chiudo. In effetti, un disco dei Gazosa riceverebbe recensioni molto più entusiastiche.
Prendo "L'apprendistato di Duddy Kravitz", che potrebbe chiamarsi anche "Le avventure del giovane Barney", (l'autore è lo stesso), e inizio a leggerlo.
Mi chiama il Don.
- Che fai? -
- Sto andando a Roma da una ragazza. E' una sorpresa: lei non sa niente. Praticamente una pazzia. -
- E' figlio mio. -
Sorrido. Chiudo gli occhi e penso a lei. Alla faccia che farà.
Vorrei un Macallan, adesso.




43 commenti:
è partitooooooooo!
sei partito?
facci sapere jd.
una cosa che mi ha colpito: tu vai via per un giorno e ti porti i vivinc?
che precisione.
in culo alla balena
sciroccata
Sicuramente bene...
"compresse per l'esofago, Cicatrene, cerotti, Vivin C, Aulin, Anauran."
Manco stessi andando in guerra..
Cmq "in culo" anche da parte mia.
grande!
...e che il mondo sprofondi!
:)
ZP
Che uomo romantico..io c'ho gli occhi a cuore ;)
Se non apprezza mi sa tanto che non c'ha capito un emerito cazzo...pure il regalino...m'ha inquietato il "Spuntatina ai peli delle spalle" :D
Molth
Fammi capire bene... io passo di qui alla ricerca di conseguenze e tu scrivi solo quello che già so!?...
:-)
SCIROCCATA:è che soffro pure di emicrania.
CA:quale CA? Quella che conosco io o quella che commenta sempre da KREPA?
STRONZA:con voi è sempre una guerra...:)
ZETA:grazie!!!
MOLTH:hai visto che me tocca fa'? :)
JR:e saprai solo quello. :) Il resto fra un po'.
mah.
io direi "speriamo che non finisca proprio!", piuttosto che "chissà come andrà a finire...", no?
:)
lisa
Ecco nel tuo necessarie manca una cosa fondamentale: il filo interdentale!
In bocca al lupo di cuore :)
Perchè a me cose così non capitano mai?
Facci sapere presto il seguito! Buon w-e
Bravo, bravo.
Consiglio che non ti daranno mai le tue amiche: il libro degli sms NO! Diverrebbe presto la bibbia del: "Guarda qua che stronzo che sei stato quella volta, e quell'altra? Guarda..."
Johnny non so tu ma io sono sensibilmente sorpreso dal fatto che l'universo femminile ritenga inusuali questi "colpi di testa".
Io conosco almeno un paio di casi di giovani baldanzosi che si sono avventurati con alterne fortune.
Tradotto: 1300 km in meno di 24 ore e svaligiamento delle riserve alcoliche dell'EuroStar.
quella che commenta sempre da krepa. e che ti legge sempre ma commenta quasi mai.
Tiè, lascio un commento solo per non sentire più le tue lamentele sul fatto che non lascio mai un commento :D sei più rompipalle di una femmina, e soprattutto, più logorroico ^_^
spesso, pure più romantico, ma eh, sono tempi duri: rassegnati a non veder apprezzato il romanticismo, di tanto in tanto.
He use to carry his guitar in a gunny sack
And sit beneath the trees by the railroad track.
Oh, the engineers used to see him sitting in the shade,
Playing to the rhythm that the drivers made.
People passing by would stop and say
Oh my that little country boy could play
Go Go
Go Johnny Go
Go Go
Johnny be good
:)
LISA:già! :)
ELESOLE:grazie!
JENNY:per il seguito c'è da aspettare...
MF:in effetti, non ci avevo pensato.
APHSARA:moltiplicarmi?Io? Sicura? :)
SOUL:è che siamo rimasti in pochi. :)
CA:benvenuta!
JUN:sob...
CHIARA: :)
è quasi magia, johnny!
(scusami, perdonami, ma è da quando ti conosco che aspetto l'occasione giuta per dirtelo. e ti auguro che questa lo sia davvero)
Grandeeeeeeeeeeeeeeeee! Ma perchè invece nella mia vita va tutto al contrario e sono io a dovermi sparare centinaia di km?
Milla
io una bottiglia di Tallisker.,,,,,,, da spaccarmi dietro la nuca........
Ottimo post! In amore bisogna osare e tu lo stai facendo alla grande. Apprezzerà sicuramente la sorpresa. Io almeno l'avrei apprezzata e me la sarei aspettata varie volte dall'uomo che mi ha lasciata con l's.m.s...Invece più di una volta sono stata io a ricordarmi con regali, visite a sorpresa ecc.
L'amore è follia pura, pazzia pura, si scavalcano le montagne, si superano mille ostacoli per stare con la persona che vuoi, te ne freghi di quello che dice la gente....Si fà tutto questo per amore...e se ti senti di farlo non si sbaglia mai....QUESTO VUOL DIRE AMARE. TI AUGURO SOLO DI ESSERE RICAMBIATO....perchè se non lo sarai sarà l'ennesima delusione.....In bocca al lupo JD mon amour...
Secondo una legge matematica, chi vuole fare una sorpresa a qualcuno, finisce sempre per riceverne una poco gradevole... com'è andata, stronzone?
GRANDEEE! facci sapere come è andata... io intanto ho fatto stampare la t-shirt "Io tifo per il Durelli"
Puella
in bocca al lupo... e poi se non bastasse tutto l'amba radam che hai combinato, Roma saprà suggerirti pensieri e gesti più che romantici
Vero Velenero.....Ma perchè arrendersi in amore? Io non mi sono mai data per vinta fino alla fine....Testarda, tenace? Sicuro.... Altrimenti non è vero amore.....Fà sapere anche a me com'è andata, io che sono stata così sfigata di innamorarmi di una persona così falsa, inaffidabile, avida, parassita e spione....Tutto questo io però non lo vedevo e ci credevo...
..non hai idea di quante volte ho atteso una sorpresa come questa e non l'ho avuta....spero solo che apprezzi come dovrebbe...
Lo spero per lei...
Misspulp
PS= E se pure non dovesse apprezzare, non smettere di farle ti prego!
@louise: anch'io ero tenace, perché anch'io ci credevo... ma col senno di poi sembra solo tempo perso... buffo, vero?
ISLA:deficiente...:)
MILLA:com'era quella storia del pane a chi non ha i denti?
PILLOW:no, dai!
LOUISE:me lo auguro anch'io.
VELENERO:come è andata lo saprete più in là.
PUELLA:posso averne una? :)
OSSIMORO:verissimo!
LOUISE 2:cazzo...mi spiace.
MISSPULP:ci proverò.
APHSARA:ci vuole pazienza.:)
@ Velenero: buffo? Sono una donna e non ho forza ma io lo riempirei di botte e di schiaffi se lo dovessi incontrare per strada, se non fosse perchè vado in galera....per aggressione....
@ JD: non dire mi spiace per favore....mi piace di più cazzo....MI SPIACE me lo hanno detto in tanti e in particolare gli uomini dopo che hanno fatto finta di essere innamorati di me, in particolare DUE. E ti posso assicurare che non erano affatto sinceri, considerato quello che sono venuta a scoprire dopo....
LOUISE:cazzo...
Beh? Com'è finita, tenerone?
JD Grazie .
Mi dispiace solo che per quell'ultimo tipo che MI HA TAGLIATO la strada ho perso degli anni preziosi, per i suoi scherzi da immaturo, per il suo egoismo, per le sue menzogne ho sofferto così tanto che anche la mia salute è peggiorata....Ma tanto a lui che gliene importa....
ma alla fine come è andata a finire????
aiutateme................ :/
hai fatto bene.
Oggesù. Forse continuo a preferire gli stronzi.
Louise, sei proprio un Harmony.
Ehm...io a pazienza scarseggio tantissimo, ma non perchè son davvero impaziente, c ho una curiosità spiccata che a volte mi accellera....e poi...in questo periodo questo genere di pezzi di vita mi interessa particolarmente...
Aphsara
sto aspettando con ansia quel "continua". Questo post lo hai scritto davvero bene, johnny Durelli
Ti leggo da poco,trovo il tuo blog divertente e volevo fartelo sapere.Buona fortuna e aspetto il seguito...
Annalisa
EGOTIQUE e APHSARA:lo saprete fra qualche giorno.
LOUISE:tu ne parli pure troppo, di un tipo così.
PILLOW:che posso fare pe' 'ttia?
RE:grazie!
JUDITTA:checcazzo! E io che pensavo che un gesto del genere mi-ti avrebbe conquistata definitivamente. :)
OLYMPIA:nun fa la stupida, 'sta sera. :)
PSV:grazie!
ANNALISA:benvenuta!
JD: hai ragione!
Olympia: non è Harmony è SFIGA!
Se lei non gradirà con entusiasmo incontenibile, tirale pure una craniata alla croce degli occhi da parte mia!
Posta un commento