Il primo giorno del nuovo lavoro scivola via alla grande. Ufficio enorme e soprattutto tutto per me, cellulare aziendale e un discreto numero di gnocche in giro per i corridoi. L'apologia dello yuppie. Gia' adoro i miei nuovi portatori di stipendio. Faccio una foto al mio nuovo sancta sanctorum lavorativo e la mando via mms alle persone piu' care.
Decido di fare la persona seria e chiamo un mio ex collega: gli chiedo di portarmi, dopo il lavoro, un mio studio che mi servirebbe per il nuovo impiego e ci diamo appuntamento per le venti e trenta sotto casa sua.
Arrivo li' puntuale. Stranamente. Aspetto quarantacinque minuti. E' quando son gli altri a non essere in orario che capisco quanto possa dare al cazzo il mio essere un ritardatario cronico, stronzo e fottuto.
L'ex collega si presenta scusandosi quanto basta e annunciandomi che ha dimenticato in ufficio quanto avrebbe dovuto portarmi. Bestemmio in silenzio.
Lui: - Senti, JD. Visto che io ho da fare, perche' non prendi tu il motorino e non vai in ufficio? -
E sia, penso. All'andata, tutto liscio. Ma al ritorno.
Piove. In Corso Magenta, la strada e' uno schifo. La ruota del motorino si incastra in una rotaia del tram. Penso : - Adesso cado - e.......
...detto fatto.
In un attimo mi ritrovo per terra con lo scooter che mi sovrasta. La macchina che sopraggiungeva si e' fermata a quaranta centimetri dalla mia faccia di cazzo. Accarezzo la sciarpa grigia di mio nonno, cucita a mano da mia nonna piu' di trent'anni fa, mi alzo e ai passanti accorsi dico: - Tutto a posto, non mi son fatto niente, non vi preoccupate. -
Nuovamente in sella, constato che il motorino e' intatto e che ho una coscia completamente nuda. Un abito da cinquecento euro completamente da buttare.
Cazzo cazzo cazzo. E porcadiquellaputtanasmandrappataesmanicacazzi.
Lascio il motorino al mio amico e torno a casa. Ceno, chiamo la mia consorte, i familiari, gli amici. As usual.
Alla sigaretta del dopo - caffe' inizio a sentire dolori ovunque, un mal di testa martellante, nausea e conati di vomito. E come se non bastasse, non riesco a reggermi in piedi per quanto mi gira la testa.
Vado al pronto soccorso ortopedico. A piedi. Il percorso di guerra alla scuola militare era un soffio di primavera, al confronto. Radiografia dorsale, cervicale e della bocca, con annessa inquadratura del cranio. Ho un teschio dannatamente fotogenico. Cazzo quanto risaltano i miei occhi azzurri. Dalle lastre non risulta nulla ma c'e' un'ambulanza che mi scarrozzera' verso un altro pronto soccorso per esaminare i miei mal di testa sempre piu' lancinanti.
Arrivo li' e mi dicono che dovro' passare la notte in saletta sotto osservazione.
Mi addormento in una barella circondato da flatulenze e lamenti.
Mi sveglio quattro ore dopo perche' la signora che si e' fatta male alle gambe alla mia destra ha problemi a defecare con la pala e il signore russo che e' stato pestato da una combriccola di adolescenti di buona famiglia e scarsi principi alla mia sinistra non sa infilare l'uccello nel pappagallo e sta innaffiando il lenzuolo.
Uno spettacolo pirotecnico.
Deambulo in giro per il pronto soccorso col mal di testa che e' diventato un connotato del mio essere.
Dopo due Girelle e due caffe' alla macchinetta, sgattoiolo fuori a comprare tutti i quotidiani possibili per ingannare il tempo, che' di osservare l'umanita' oggi non ne ho voglia.
Nonostante tutto, certe scene sono impagabili. Una tizia arriva gridando e dicendo che non ne puo' piu' del marito mascalzone e che per questo l'ha picchiato. La parcheggiano in psichiatria.
Chiamo il mio capo.
- JD! Stai arrivando? Ti aspetto al bar sotto l'ufficio per un caffe'. -
- Non posso. -
- Eddai! Sei proprio un asociale. -
- Non sono un asociale. Sono al pronto soccorso. -
Finalmente mi convoca il neuro-chirurgo. Guarda la radiografia della cervicale e inizia col dito a contare meticolosamente le mie vertebre del collo risultanti dalla radiografia stessa.
- Guardi che al massimo potrei essermi rotto qualche vertebra, non certo averla persa. -
Mi mandano a far la TAC. Tre minuti con la testa in mezzo ad una specie di tarallo.
Poi mi parcheggiano ad aspettarne il referto. Incredulo, constato un'imbarazzante erezione, (e quando mai?), e la cosa ha un che di stupefacente. In giro non c'e' nulla di interessante: ne' gratitudine, ne' buona educazione, ne' tanto meno ormoni. Mentre faccio ricorso a tutta la dissuasione di cui son capace per convincere la mia consorte che non e' il caso che venga a Milano, decido di avvisare il Don.
- Pa', ho avuto un incidente col motorino. -
Sospiro di venticinque secondi netti. Poi, finalmente, energico, drammatico, esagitato, liberatorio, l'urlo.
- Diodiunamadonnaaaaaaa! -
E chiude.
Forse morire qui sara' la mia salvezza. Intanto, la sim del cellulare ha deciso di smagnetizzarsi. Quando, ventiquattro ore dopo, andro' a farla sostituire, non avro' l'inventiva necessaria a coniare nuove bestemmie che sottolineino il mio disappunto nel prendere atto del fatto che tutta la mia rubrica e' sparita nel nulla. Meno male che ricordo a memoria il numero della mia donna. Non fosse cosi', avrei gia' le palle in tagliola.
Infine, arriva il referto della TAC. Negativo.
Dopo essere tornato al pronto soccorso ortopedico ed aver aspettato altre tre ore e mezza per far refertare le radiografie, ecco la diagnosi: lieve trauma cranico non commotivo, trauma cervicale e dorsale. Terapia: venti giorni di riposo, anti-infiammatorio come se piovesse e, dulcis in fundo, collare rigido. Tutto l'ambaradan e' durato venticinque ore.
Richiamo il Don.
- Posto che non mi risulta che tu abbia un motorino, mi vuoi dire come hai fatto? Anzi no, non voglio saperlo. Io voglio sapere come hai fatto a rimanere coinvolto in cinque incidenti stradali, quasi tutti gravi, in ventotto anni. C'e' gente che cinque incidenti non li fa neanche in una vita intera. E c'e' gente che ne fa uno e muore. Tu invece sei ancora vivo... -
- Non e'stata colpa mia! -
- La tua unica colpa e'stata nascere..... -
- Mi han detto che dovro' mettere il collare... -
- La catena dovrebbero metterti. Al collo, maledizione. Tu mi farai morire di crepacuore, disgraziato... -
Decido di fare la persona seria e chiamo un mio ex collega: gli chiedo di portarmi, dopo il lavoro, un mio studio che mi servirebbe per il nuovo impiego e ci diamo appuntamento per le venti e trenta sotto casa sua.
Arrivo li' puntuale. Stranamente. Aspetto quarantacinque minuti. E' quando son gli altri a non essere in orario che capisco quanto possa dare al cazzo il mio essere un ritardatario cronico, stronzo e fottuto.
L'ex collega si presenta scusandosi quanto basta e annunciandomi che ha dimenticato in ufficio quanto avrebbe dovuto portarmi. Bestemmio in silenzio.
Lui: - Senti, JD. Visto che io ho da fare, perche' non prendi tu il motorino e non vai in ufficio? -
E sia, penso. All'andata, tutto liscio. Ma al ritorno.
Piove. In Corso Magenta, la strada e' uno schifo. La ruota del motorino si incastra in una rotaia del tram. Penso : - Adesso cado - e.......
...detto fatto.
In un attimo mi ritrovo per terra con lo scooter che mi sovrasta. La macchina che sopraggiungeva si e' fermata a quaranta centimetri dalla mia faccia di cazzo. Accarezzo la sciarpa grigia di mio nonno, cucita a mano da mia nonna piu' di trent'anni fa, mi alzo e ai passanti accorsi dico: - Tutto a posto, non mi son fatto niente, non vi preoccupate. -
Nuovamente in sella, constato che il motorino e' intatto e che ho una coscia completamente nuda. Un abito da cinquecento euro completamente da buttare.
Cazzo cazzo cazzo. E porcadiquellaputtanasmandrappataesmanicacazzi.
Lascio il motorino al mio amico e torno a casa. Ceno, chiamo la mia consorte, i familiari, gli amici. As usual.
Alla sigaretta del dopo - caffe' inizio a sentire dolori ovunque, un mal di testa martellante, nausea e conati di vomito. E come se non bastasse, non riesco a reggermi in piedi per quanto mi gira la testa.
Vado al pronto soccorso ortopedico. A piedi. Il percorso di guerra alla scuola militare era un soffio di primavera, al confronto. Radiografia dorsale, cervicale e della bocca, con annessa inquadratura del cranio. Ho un teschio dannatamente fotogenico. Cazzo quanto risaltano i miei occhi azzurri. Dalle lastre non risulta nulla ma c'e' un'ambulanza che mi scarrozzera' verso un altro pronto soccorso per esaminare i miei mal di testa sempre piu' lancinanti.
Arrivo li' e mi dicono che dovro' passare la notte in saletta sotto osservazione.
Mi addormento in una barella circondato da flatulenze e lamenti.
Mi sveglio quattro ore dopo perche' la signora che si e' fatta male alle gambe alla mia destra ha problemi a defecare con la pala e il signore russo che e' stato pestato da una combriccola di adolescenti di buona famiglia e scarsi principi alla mia sinistra non sa infilare l'uccello nel pappagallo e sta innaffiando il lenzuolo.
Uno spettacolo pirotecnico.
Deambulo in giro per il pronto soccorso col mal di testa che e' diventato un connotato del mio essere.
Dopo due Girelle e due caffe' alla macchinetta, sgattoiolo fuori a comprare tutti i quotidiani possibili per ingannare il tempo, che' di osservare l'umanita' oggi non ne ho voglia.
Nonostante tutto, certe scene sono impagabili. Una tizia arriva gridando e dicendo che non ne puo' piu' del marito mascalzone e che per questo l'ha picchiato. La parcheggiano in psichiatria.
Chiamo il mio capo.
- JD! Stai arrivando? Ti aspetto al bar sotto l'ufficio per un caffe'. -
- Non posso. -
- Eddai! Sei proprio un asociale. -
- Non sono un asociale. Sono al pronto soccorso. -
Finalmente mi convoca il neuro-chirurgo. Guarda la radiografia della cervicale e inizia col dito a contare meticolosamente le mie vertebre del collo risultanti dalla radiografia stessa.
- Guardi che al massimo potrei essermi rotto qualche vertebra, non certo averla persa. -
Mi mandano a far la TAC. Tre minuti con la testa in mezzo ad una specie di tarallo.
Poi mi parcheggiano ad aspettarne il referto. Incredulo, constato un'imbarazzante erezione, (e quando mai?), e la cosa ha un che di stupefacente. In giro non c'e' nulla di interessante: ne' gratitudine, ne' buona educazione, ne' tanto meno ormoni. Mentre faccio ricorso a tutta la dissuasione di cui son capace per convincere la mia consorte che non e' il caso che venga a Milano, decido di avvisare il Don.
- Pa', ho avuto un incidente col motorino. -
Sospiro di venticinque secondi netti. Poi, finalmente, energico, drammatico, esagitato, liberatorio, l'urlo.
- Diodiunamadonnaaaaaaa! -
E chiude.
Forse morire qui sara' la mia salvezza. Intanto, la sim del cellulare ha deciso di smagnetizzarsi. Quando, ventiquattro ore dopo, andro' a farla sostituire, non avro' l'inventiva necessaria a coniare nuove bestemmie che sottolineino il mio disappunto nel prendere atto del fatto che tutta la mia rubrica e' sparita nel nulla. Meno male che ricordo a memoria il numero della mia donna. Non fosse cosi', avrei gia' le palle in tagliola.
Infine, arriva il referto della TAC. Negativo.
Dopo essere tornato al pronto soccorso ortopedico ed aver aspettato altre tre ore e mezza per far refertare le radiografie, ecco la diagnosi: lieve trauma cranico non commotivo, trauma cervicale e dorsale. Terapia: venti giorni di riposo, anti-infiammatorio come se piovesse e, dulcis in fundo, collare rigido. Tutto l'ambaradan e' durato venticinque ore.
Richiamo il Don.
- Posto che non mi risulta che tu abbia un motorino, mi vuoi dire come hai fatto? Anzi no, non voglio saperlo. Io voglio sapere come hai fatto a rimanere coinvolto in cinque incidenti stradali, quasi tutti gravi, in ventotto anni. C'e' gente che cinque incidenti non li fa neanche in una vita intera. E c'e' gente che ne fa uno e muore. Tu invece sei ancora vivo... -
- Non e'stata colpa mia! -
- La tua unica colpa e'stata nascere..... -
- Mi han detto che dovro' mettere il collare... -
- La catena dovrebbero metterti. Al collo, maledizione. Tu mi farai morire di crepacuore, disgraziato... -




47 commenti:
Dalle mie parti le persone come te le chiamano "Pasqualino passa guai". Non so se sia il caso di aggiungere altro, a parte il fatto che mi fai sempre morire dal ridere,stronzo.
cioè già inizi il lavoro e ti metti in malattia............non male come presentazione!!!!
cmq l'importante è che tutto sia finito bene (più o meno!)
ups dimentico il nome son sempre D_S_MY_L
Adesso è chiaro come cazzo ti si è "smagnetizzata" la SIM del cellulare. Mentecatto.
[spero tu stia meglio, intanto i miei legali stanno valutando l'increscioso accadimento in quel di Strolippo per decidere le adeguate azioni da intraprendere]
BATGIRL: anch'io MI faccio sempre morire. Dal ridere.
DSMYL: lassa sta'.
ARDEZ: Che? Strolippo? Che accadde?
Vai vai, Yul Brynner dei miei coglioni.
Ma che stai a di'?
Visto! Sto ancora applaudendo! :)
*__* boh...
vabbè...
se non ci volevi andare...
bastava dire..che non ci andavi...mica inventarsi il colalre rigido!!!
boh...
scherzo...stai bene...
che hanno i commenti??? che non me li fa commentare...???
ehehehe
Poi mi dirai se farsi le seghe con il collare è comodo.
Farsele fare,invece, mi sa di gran pornodivo.
ciao JD
beh dal tono del post direi che sei ben in forma, nonostante la dolorante disavventura ...e l'antinfiammatorio 'come se piovesse' immagino sia stato spalmato da una geisha a corredo aziendale :-)
Riguardati ...dalle geishe, intendo ;-)
bye Induttivo
Acc. me dispias... Altamora
Nonostante la giornata mooooolto particolare, post esilarante!
...quando non ti servirà più regalami la tua radiografia in cui risultano i tuoi occhi azzurri...
almeno un tuo souvenir!
Ha comunque ragione il povero Don:
sei un adorabile disastro!
Un abbraccio virtuale e riprenditi al meglio...
A parte che di la da Strolippo ho riso fino a smascellarmi, dovrebbero ABOLIRE i tram e le loro rotaie del cazzo. Anch'io son volato così una volta, in moto...
Stai bene!
Stammi bene.. certo che ti capitano tutte :-D
tuo padre mi commuove...
Fortuna che nonostante l'enorme giramento di palle tu non ti sia fatto nulla...
Fa venire la consorte ad accudirti!!! :P
hai davvero un blog coi controcazzi, ottimo stile! ;)
e poi anche io sono uno stronzo. e tra stronzi ci si intende. :P
appena la smette di pesarmi il culo ti aggiungo ai miei link, per quello che vale...
continua cosi'. ;)
Io sono innamorata del Don....
prima o poi ricomincio johnny, davvero...non so se è la vita o la narrativa quella con cui devo fare pratica
nel frattempo mi guardo amendola al bagaglino, che mi tira su il morale quando penso che le cose potrebbero anche andare peggio
SCARAVENTO: mi sto ripigliando, adesso.
SERALF: visto il tuo sito. Mi spieghi un po', me ne parli?
SOUL: sei un animale..:)
ALTAMORA: grazie! Blogger anche tu?
ELLE: il Don è un dio.
SIMONE: :)
CADEX: che ci posso fa'?
FILIPPO e MAURO: son pasato, grazie!
PADELLARA: pur'a me! :)
NINNA: già arrivata! :)
KAN: grazie! :)
ANONIMA: tutte, lo sono. :)
PRAN: la prima parte del tuo commento è fantastica.
oh jd, quanto ti capisco.
portato collare per 3 settimane, con trauma cranico e cervicale.
tra qualche settimana riderai su questo avvenimento, dai.
doloreee.
ma quindi, sei già in ferie?
bacetti e buona guarigione.
sciroccata
da un alto spero vivamente sia tutto inventato, ma dall'altro mi hai fatto spaccare dal ridere, scusa ma...tantarobba.
comq stai bene dai...l'importante è quello
SCIROCCHELLA: niente ferie, sono in ufficio.
KREPA: tutto vero, purtroppo. Come sempre, d'altronde.
Ero rimasta decisamente indietro!
Congratulazioni per il nuovo lavoro e ... accidenti all'incidente! Mettilo il collare, mi raccomando: fallo per l'emicrania! Un abbraccio
Non ci credo... appena riottieni un lavoro degno di te, ti ritrasformi nel vecchio JD "casinista apocalittico"... tutto ciò è la dimostrazione dell'esistenza di un disegno divino...
ma porcaputtana. Il don ha sempre ragione.
ILA: lo metto, lo metto. :)
VELENERO: we're all part of a masterplan...
EGOTIQUE: sempre, sì.
Sei in ufficio? Meno male allora stai proprio meglio...
quando qualche anno fà accadde a me un incidente in motorino (un tizio mi tagliò la strada) mi ci volle un po' a riprendermi: un ragazzo mi convinse di andare subito al pronto soccorso (anch'io lì per lì volevo riprendere il motorino e continuare come se nulla fosse)... purtroppo certe "botte" si sentono sempre dopo...
Ma lo metti il collare???
Fai il bravo, segui le cure per bene e guarisci in fretta....
Ci tengo a te e anche al dio Don, s'intende...
Allora le mie maledizioni perché hai un lavoro nuovo hanno funzionato.
Bene, bene.
Senza rancore, eh :)?
ELLE: sto facendo il bravo bambino.
DANIA: stronza fottuta! :)
L'importante quando si stà male è essere coccolati.
Ci vogliono "coccole" speciali, s'intende...:)
Non ti si può lasciare solo un attimo, eh?
Su "la tua unica colpa è stata nascere" mi sono fermata e ho iniziato a ridere incontrollabilmente per un minuto buono. Ma che cazzo ci combini?
A Perugia si dice: o ci sei o ti c'imbatti. Nei guai, ovviamente.
Stai attentooo!!!
mi spiace...davvero...
ma puoi bere così o è meglio di no???
ELLE: è chiaro!:)
STROLIPPO: no, meglio di no.
NAMYRA: di tutto.
PHOEBE: sì, mamma! :)
KREPA: potrei, ma preferisco evitare.
miii ma che sfiga...
consiglio gita scaramantica al santuario di Caravaggio o similia, che poi ci verrebbe anche qualche bel post.
Auguri!
Kina
Povero JD!
Ma venti giorni di riposo non saranno un problema per il lavoro nuovo? Spero di no, perchè in versione yuppie sei esilarante. ;)
sei una calamità naturale!!!!
rimettiti in fretta che il mondo del "business" ha bisogno di te!!!!
KINA: niente gite né santuari.
ISLA e STELLINA: il giorno dopo ero già in ufficio. Son mica un lavativo, io. Eh! :)
ommamma. che pensiero per il vestito, gionni.
mi dai il cellulare del tuo babbo, che decidiamo che in che collegio di suore mandarti? e soprattutto l'ordine più adatto.
AMELIO: voglio le suore laiche!
AMELIO: voglio le suore laiche!
Ho trovato!
Quasi quasi ti regalo una Streghetta Scacciaguai: sono tipiche dell'artigianato dello Scillar (Tirolo) e dicono che portano fortuna.
Ma a questo punto mi chiedo: te ne basterà una sola???:)
Che faccio, ci provo?
Sì!!!!!
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