L'ho già avuta, la mia giornata. Un tumulto di inderogabili impegni lavorativi che mi hanno disossato il cervello e spompato l'umore.
Se poi tutto questo si protrae fino alle dieci di sera, capite bene che il concetto di giornate pregne di possibilità diventa utopistico.
E così, giunto chez-Durellì, mi spoglio e mi rimiro nello specchio. Constatando con mio sommo disappunto che la costantineggiante tartaruga di addominali che costeggiava il mio corpo sta cedendo più delle tette di una puerpera. Con la differenza che i miei addominali non han prodotto nulla di buono. Va detto che resistono le mie meravigliose creste iliache. So' soddisfazioni.
(Nota del Johnny: nel caso non si fosse capito, sordidi qualunquisti, il qui presente tenutario, da buon bipolare dissociato, è profondo e talentuoso ma anche un fottuto vanesio allo stesso tempo. Risposta ai commenti alla mia supposta superficialità mentale: 'sti cazzi).
Mentre suona il cd di Sergent Pepper, (appena comprato ché il vinile è consunto), faccio appello al mio stoicismo ed alla mia disciplina del "Se bello vuoi apparire, un po' devi soffrire" e decido di spararmi le mie canoniche tre ore di allenamento al parco.
Penso ai benefici in termini di erezioni che ne riceverò e parto.
Corro. O meglio: espettoro nicotina.
I vigilantes girano per il parco con l'aria indifferente di chi sa che non succederà nulla. Come spesso accade, in effetti.
Se poi tutto questo si protrae fino alle dieci di sera, capite bene che il concetto di giornate pregne di possibilità diventa utopistico.
E così, giunto chez-Durellì, mi spoglio e mi rimiro nello specchio. Constatando con mio sommo disappunto che la costantineggiante tartaruga di addominali che costeggiava il mio corpo sta cedendo più delle tette di una puerpera. Con la differenza che i miei addominali non han prodotto nulla di buono. Va detto che resistono le mie meravigliose creste iliache. So' soddisfazioni.
(Nota del Johnny: nel caso non si fosse capito, sordidi qualunquisti, il qui presente tenutario, da buon bipolare dissociato, è profondo e talentuoso ma anche un fottuto vanesio allo stesso tempo. Risposta ai commenti alla mia supposta superficialità mentale: 'sti cazzi).
Mentre suona il cd di Sergent Pepper, (appena comprato ché il vinile è consunto), faccio appello al mio stoicismo ed alla mia disciplina del "Se bello vuoi apparire, un po' devi soffrire" e decido di spararmi le mie canoniche tre ore di allenamento al parco.
Penso ai benefici in termini di erezioni che ne riceverò e parto.
Corro. O meglio: espettoro nicotina.
I vigilantes girano per il parco con l'aria indifferente di chi sa che non succederà nulla. Come spesso accade, in effetti.
Io inizio la mia personalissima via crucis atta ad espiare anni di mancanza di rispetto verso i miei organi interni.
Insomma: non vi sto a tediare e vi dico subito gli incontri assurdi della situazione.
Lo vedo dalla curva precedente, ché dà una visuale pressoché completa.
Un drogato. Sta cercando di iniettarsi quello che gli ha passato il convento ma le braccia, modalità scolapasta, non lo consentono. E così abbassa le calze sulle gambe. Anche queste uno spettacolo raccapricciante. Non ci riesce neanche in questo caso e tanto per gradire mi delizia con un rivolo di sangue che inizia a colare dal suo polpaccio sinistro. Son passati tre minuti almeno, e son tre minuti che sto lì, di fronte alla sua panchina, intento a fissarlo. Lui non mi vede. O forse fa finta che io non ci sia. Mi chiedo se non sia abituato a gente che lo fissa allibita, mentre lui incurante si sfila completamente i calzini e se la inietta sul dorso di un piede. Poi si spalma sullo schienale della panchina.
Insomma: non vi sto a tediare e vi dico subito gli incontri assurdi della situazione.
Lo vedo dalla curva precedente, ché dà una visuale pressoché completa.
Un drogato. Sta cercando di iniettarsi quello che gli ha passato il convento ma le braccia, modalità scolapasta, non lo consentono. E così abbassa le calze sulle gambe. Anche queste uno spettacolo raccapricciante. Non ci riesce neanche in questo caso e tanto per gradire mi delizia con un rivolo di sangue che inizia a colare dal suo polpaccio sinistro. Son passati tre minuti almeno, e son tre minuti che sto lì, di fronte alla sua panchina, intento a fissarlo. Lui non mi vede. O forse fa finta che io non ci sia. Mi chiedo se non sia abituato a gente che lo fissa allibita, mentre lui incurante si sfila completamente i calzini e se la inietta sul dorso di un piede. Poi si spalma sullo schienale della panchina.
Non so bene cosa dovrei provare, in tale situazione. Sdegno? Schifo? Costernazione? Pena e compassione? Un ecumenico e democratico voltastomaco?
Compro una vocale e decido di tornare a casa.
Non ho abbastanza autorità morale per giudicare nessuno ma neanche abbastanza stomaco per sopportare troppe scene inusuali.
E lì vedo lei.
Alta, vestita bene, molto carina.
Prologo: lì in zona, qualcuno ha affisso un sacco di mini-manifesti con la faccia della sindachessa milanese.
E la donzella che fa? Scrive su ciascuno di questi manifesti "Bravissima!!!", sempre con tre punti esclamativi, e dopo ogni volta scappa via piangendo verso il nuovo manifesto. Io, fingendo l'indifferenza algida del runner milanese, la seguo e mi godo la performance.
All'ultimo manifesto, scoppia a piangere.
Non mi fermo a chiederle cos'abbia: qualunque spiegazione mi sembrerebbe per lo meno surreale.
Torno a casa.
Mi infilo nell'intelaiatura di autocontrollo costruita per non tradire emozioni né sfilacciarsi in racconti inverosimili e chiamo le due autorità morali in circolazione: il Don e Mammà.
Non gli dirò nulla.
Potrebbero decidere di rinchiudermi.
Ancora non so che la mattina dopo incontrerò la tizia squilibrata beccata ad una festa che aveva ben pensato di vivacizzare la serata spogliandosi davanti a me e chiedendomi di essere la mia bambina porca e cattiva.
Ancora non so che lei farà finta di non vedermi. E di non riconoscermi dopo che avrò provato a salutarla.
Ancora non so che, stufo di ciò, urlerò il suo nome, sì da attirare l'attenzione del suo presunto collega, per dirle poi, al suo imbarazzatissimo "Oh, ciao Johnny. Non ti avevo riconosciuto!", "Come stai? Ti spogli sempre, davanti a sconosciuti incontrati ad una festa chiedendo loro di essere la loro bambina porca e cattiva?".
Eh, so' cose belle.
Compro una vocale e decido di tornare a casa.
Non ho abbastanza autorità morale per giudicare nessuno ma neanche abbastanza stomaco per sopportare troppe scene inusuali.
E lì vedo lei.
Alta, vestita bene, molto carina.
Prologo: lì in zona, qualcuno ha affisso un sacco di mini-manifesti con la faccia della sindachessa milanese.
E la donzella che fa? Scrive su ciascuno di questi manifesti "Bravissima!!!", sempre con tre punti esclamativi, e dopo ogni volta scappa via piangendo verso il nuovo manifesto. Io, fingendo l'indifferenza algida del runner milanese, la seguo e mi godo la performance.
All'ultimo manifesto, scoppia a piangere.
Non mi fermo a chiederle cos'abbia: qualunque spiegazione mi sembrerebbe per lo meno surreale.
Torno a casa.
Mi infilo nell'intelaiatura di autocontrollo costruita per non tradire emozioni né sfilacciarsi in racconti inverosimili e chiamo le due autorità morali in circolazione: il Don e Mammà.
Non gli dirò nulla.
Potrebbero decidere di rinchiudermi.
Ancora non so che la mattina dopo incontrerò la tizia squilibrata beccata ad una festa che aveva ben pensato di vivacizzare la serata spogliandosi davanti a me e chiedendomi di essere la mia bambina porca e cattiva.
Ancora non so che lei farà finta di non vedermi. E di non riconoscermi dopo che avrò provato a salutarla.
Ancora non so che, stufo di ciò, urlerò il suo nome, sì da attirare l'attenzione del suo presunto collega, per dirle poi, al suo imbarazzatissimo "Oh, ciao Johnny. Non ti avevo riconosciuto!", "Come stai? Ti spogli sempre, davanti a sconosciuti incontrati ad una festa chiedendo loro di essere la loro bambina porca e cattiva?".
Eh, so' cose belle.




22 commenti:
chissà se l'algida indifferenza milanese verrà mai ridefinita in termini di accettazione delle diversità e tolleranza
Fammi capire: cosa avrei dovuto fare?
mi è dispiaciuto che sia stato richiamato quel luogo comune: quel che hai fatto non c'entra
e poi ti chiedi perché la gente ti tratta male anche quando non ne hai voglia!
mmhm.. no so bene come mi sarei comportata io...
non so se sia più inquietante una persona che si fa su una panchina di un parco pubblico o una che corre piangendo dietro ai manifesti... bella coppia.
SPAPPARI: ah, ecco!
PADELLARA: e io che c'entro???
BIS: già...
mah...
perchè ho la sensazione che
non sian poi così strane queste due figure?
e perchè pensare a che fare...visto che a me pare tutta una metafora?
ma proseguiamo la storia...
a quel punto lui il collega
della tizia
ti dice:
"no...sei tu lo stramaledetto fortunato!!!"
e lei...
"già già Johnny...ora te lo posso dire...era un pezzo che ti pedinavo...e conoscendoti pensai che fosse l'unico modo per averti!!!...fingere di non amarti ma solo desiderarti..."
...ecco forse questo è il momento per darci sotto per altre tre belle orette...ma non di corsetta...
di scatto rapido e prolungato!!!
o l'idea che lei lo abbia fatto solo per te...cambia qualcosa?
visto che io credo di no...
forse era meglio se lasciavi stare e ti rallegravi della riconferma della sua apparente superficialità!
e così sia.
s c a r a v e n t o
:)
Bonjour JD.
Certe tristezze o disperazioni si manifestano così: il tossico con spettacolo raccapricciante e la donzella che scoppia a piangere. Tu non potevi fare nulla, MA TU LI HAI NOTATI, NON SEI RIMASTO DEL TUTTO INDIFFERENTE e lo hai scritto qui.
Io forse alla donzella mi sarei avvicinata e le avrei chiesto: cos'hai?? Ma mi rendo conto che certe "domande" fatte da un uomo possono risultare inopportune per una donzella, quindi hai fatto bene ad andare oltre.
Comunque hai ragione: sò cose belle!!
Hai cambiato il nome del blog? Esageratamente ipertrofico ego...tu dici???
Ti stanno cedendo gli addominali???Oh, che disgrazia! :-)
Non hai una piscina vicino a dove abiti???
jd, ricorda che oscar wilde diceva sempre che un vero gentleman non fa mai ginnastica! ;)
p.s.: la tipa in questione merita almeno un approfondimento ... se tu sei impegnato ti sollverò dalla fatica, forniscimi recapito e mi precipiterò.
p.s.2: preferivo macallan!!!
have a nice time
c.
ma si spoglia davvero davanti alla gente dicendo "voglio essere la tua bambina porca..." voglio anch'io il numero
però c'hai ragione, sò soddisfazioni...
SCARAVENTO: po' esse'...
ELLE: vado in piscina tre volte alla settimana. E' che sto scopando di meno...
C.: sì, ma Wilde era frocio. Ho rimesso Macallan. e col cazzo che do il numero, a te ed a KREPA. :)
KREPA: succedono davvero, sì...
PADELLARA: in effetti...
...allora è proprio grave...devi rimediare. Fallo per amore dei tuoi "addominali"...e per gli occhi di chi ti vede :-)
pò esse...???
*__*
dici poco te...
un sè capito, che poteva esse....?
S C A R A V E N T O
QUINDI...
il jd colto da una perplessità...immobilizzante...ha un espressione ambigua...che la tizia coglie come discioglimento dei ghiacci artici , il collega non se ne fa tutt'ora una ragione...e solo l'infermiere del pronto soccorso a cui fischiano le orecchie ha un acume illuminante...qualcuno sta per avere un ictus ...o era un cactus?....continua
ciao
"Penso ai benefici in termini di erezioni che ne riceverò e parto."
Ma questo è un mantra perfetto...ora me lo rigiro al femminile...grazie!!!
Io credevo che queste cose succedessero solo fra il Dottor Sawaru Ogekuri e l'infermiera Ruko Tatase...ma allora la "clinica dell'amore" ha dei fondamenti di verità!
ELLE: sto già rimediando.
SCARAVENTO: nun c'ho capito una sega...
NINNA_R: ecco, brava. :)
CA: e mi sono trattenuto sui dettagli...
ma in che parco vai a correre?
:)
magari sbagli parco...
ghghg
sciroccata
Gino, approfittando del surriscaldamento globale, che ne dici se andiamo a svacanzarci in qualche posto di mare senza tossici (poveretti) e donzelle che lodano la sindaca (poverette)???
SCIROCCHELLA: magari no.
ROKA: ci vieni tu, in ufficio, al posto mio, fottuto capitalista accumulatore di pecunia che olet? :)
Io provo pena. "Risvegliarli" dall'overdose poi (da volontario, ovviamente), è una cosa da provare. Si incazzano, ché il trip è finito. E c'è da correre, perché sono molto incazzati.
Stai rimediando? :-)
Stò arrossendo...
Con simpatica invidia...
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