Dov'ero finito?
A pascolare placidamente dimenticanza. A pensare languidamente e beatamente agli affari miei.
Poco conto, comunque.
Niente nichilismo né cinismo, (beh, insomma...), né sarcasmo.
Qualche orgasmo con relativa siesta ristoratrice. E molta lettura.
Sì, ho sempre un volatile volitivo, (dove l'ho letta?), e continuo a dire e fare cazzate in giro col mio solito inimitabile, (la modestia è una velata forma di ipocrisia), virtuosismo. Tutto all'insegna della mia definitiva irresponsabilità.
Irresponsabilità non dissociata dal programmare tutto con efficienza e precisione: lavoro, parco, spesa, piscina, weekend a Roma, doccia, deiezioni, scopate, attacchi di panico. Un milanese a tutti gli effetti, ormai.
Diciamolo: il solito sottoscritto medio.
I consolanti annebbiamenti causa alcool continuano ad avere il loro perché.
Così come continuano incontri fortuiti con individui che sono un vicolo cieco nel percorso evolutivo della specie umana.
Ma, all in all, me ne sto fottendo.
Intanto, il blog non partorisce progressi in fatto di link e visite. Su Blogbabel sono precipitato più rapidamente delle vendite dell'ultimo singolo di Britney Spears. E il pagerank, (che cosa cazzo è, in definitiva, il pagerank?), è sceso da 16/50 a 14/50.
Roba che Sw4n ingoierebbe una lametta.
E posterebbe il filmino.
Io?
Scusa ufficiale: fancazzismo contenutistico dell'intelletto.
Meglio noto come crampo del blogger.
Potrei citarvi chissà quali aneddoti. Raccontarvi chissà quali storie.
Lasciarvi un bel post ubriaco di vuoto.
Con alla base il solito dilemma: bon mot o mot juste? Cheppalle...
Tutto, comunque, pur di scalare la classifica ed entrare in qualche conventicola piena di disponibili pompini a vicenda.
Una prostituzione amichevole della quale, chissa perché, siam stati tutti, più o meno, consapevolemente vassalli.
Insomma, il solito scrivere sull'acqua in cerca di consensi. Mentre la vita giace sotto spirito.
Per scrivere, poi, ci vuole immaginazione.
Ed io ultimamente manco di immaginazione persino nelle mie seriali ipocondrie, che son sempre le stesse, e nei miei molti, inutili, prevedibili e prescindibili modi di arrabbiarmi.
Ed io ultimamente manco di immaginazione persino nelle mie seriali ipocondrie, che son sempre le stesse, e nei miei molti, inutili, prevedibili e prescindibili modi di arrabbiarmi.
E non ho voglia di elencarvi le chiavi di ricerca più originali, anche se il tizio che è arrivato da me digitando "outlet di zoccole" merita la mia stima imperitura. E anche la vostra.
Voglio dire: perché mentirvi?
Ci sono cose importanti e significative. E un blog può esserlo. Ci sono cose importanti, significative e fondamentali. E il blog non lo è. Come quasi tutte le cose, un blog è intrinsecamente prezioso solo in relazione a certi fini, che tendenzialmente sono: autostima, consenso, procacciamento di passera inusitata e possibilmente gnocca, appagamento dell'io, pompini; figurati e non.
Se non riesco, o non voglio, dire nulla di simpatico, irriverente, corrosivo, originale, qualcosa che sia "un pugno nello stomaco", (ma chi ha inventato quest'espressione idiota?), carino e, in definitiva, banale, può darsi che forse per la prima volta mi sia ben chiaro il quadro della situazione.
E la situazione è: sto vivendo.
Male, forse. Ma sto vivendo.
Qua ne muoiono a frotte. E io ci ho messo un'eternità, (anno più, anno meno), a capire che non potevo campare e poi interpretare e sciorinare e raccontare gli eventi sperando che i resoconti corrispondessero a quanto gli altri si aspettavano. Non potevo continuare a soddisfare aspettative nutrite da e basate su quello che io speravo di essere ai loro (vostri?) occhi. Aspettative che io stesso ho consapevolmente alimentato. Un circolo vizioso da incubo.
So' diventato contorto e cinico. Un cinico cosmico.
In sostanza.
Vivere è semplice, necessario e spesso niente affatto originale.
E proprio perché non è originale, non è detto che debba interessare a qualcuno. Soprattutto se quel qualcuno legge un blog e crede di avere davanti un guru duepuntozero.
Se poi il guru in questione è preso da altro, non cerca di finire sul Magazine del Corriere né cerca il link della blogghestarre finita sul Magazine per poter dire "Io lo conosco" e soprattutto di pompini ne ha avuti già abbastanza, beh: la conclusione è ovvia.
(Che cosa ho fatto al mio io? Miserere).
Questo post vi sembrerà una complicatissima babele. E lo è.
Ve lo semplifico.
"Il pensiero è una malattia della carne"; (T. Hardy).
Solo che io sto benissimo.
E non ho il tempo di pensare.
Figuriamoci di aggiornare un blog.
O di darvi risposte.
Uscite. Sollazzatevi.
Sporcatevi.




45 commenti:
Cazzo, leva subito il link al mio blog, sfigato!
Non so se preferirei esser libero dal pensiero come conseguenza di una superiorità/inferiorità di coscienza/intelligenza o per mancanza di tempo. In ogni caso sono ancora qui che penso, ergo devo ancora guarire...
Però mi hai tolto il link! Così mi fai scendere il pagerank :P
Caro Solomon,
è dura la vita del blogger, ti capisco.
Come è dura la vita di Un Romantico A Milano....
Io sottoscrivo quasi interamente il post.
Aperitivo questo pomeriggio dopo lavoro?
Soul
Oh, qualcuno che il coraggio di dire quel che pensa sulla motivazione-per-cui-si-apre-un-blog. E che ha anche la naturalezza di potersene fottere allegramente del blog, del pagerank, della classifica, dei link sui tumblr famosi, dei link sui blog famosi, del de-linkare blog famosi..
Che bello, avere una vita anche se non è 2.0 e non sentirsi (auto)costretti a fare di tutto per alzare la propria auto-stima e la stima degli altri verso sé stessi.
P.S. Il sopraccitato blogstar è in crisi di classifica, lo sanno tutti. Cattivo.
poi, alla fine, c'è sempre qualcuno che ti chiede: "ma perché ami il blog X? perché ami il blog Y?". ecco. io, di solito, rispondo "cazzi miei", oppure producendo rutti di notevole entità, ma in questo caso potrei rispondere tranquillamente: "leggi l'ultimo post di JD, così non sentirai il bisogno di chiedermi perché lo amo. cazzo".
ps: e comunque, sono d'accordo con ardez. "leva subito il link al mio blog, sfigato!"
ARDEZ: fottiti! :)
SIMONE: ahahah.
MATERICA: po' esse'. :)
SOUL: ti chiamo e ti faccio sapere.
SEL: giuro che non ne sapevo nulla. Perché la cosa non mi sorprende? :) Quanto al resto, grazie!
TRENTA: grazie, fratello. :)
A me non frega nulla della filosofia 2.0 e della classifica...
Alla fine, come per ogni altra cosa, me ne frego di tutto e faccio solo quel che voglio...
Sei liberissimo di gestire il tuo blog come meglio credi scrivendo quello che vuoi...quindi fallo...
Come dici tu "perchè mentirvi?"...
Ah, pensavo che l'ultima parola del post fosse "scopate"... :P
Sempre stato dell'idea che è meglio avere una vita 2.0, piuttosto che un blog 2.0... fondamentalmente la pensiamo allo stesso modo...
nonostante ciò, mi associo ad ardez e trenta: togli anche il mio link, ché mi ammazzi il rank.
Si deve avere solo rispetto per i blogger che tengono ben a mente la differenza tra vita vera e vita online.
Sono convinto che certi blogger (non quelli che leggo.. ;) vivano in funzione di cosa scrivere nel blog, piuttosto che il contrario.
Se hai perso lettori o ne perderai in seguito a questo post, sarà solo una giusta scrematura, una sorta di selezione naturale.
starebene,
David
Oh, finalmente; bentornato. ;-*
Ho scoperto l'altro giorno blogbabel e ho visto che lì non esisto nemmeno. Devo dire di esserne stato felice. Di contatori non ne ho mai avuti tranne per due mesi, ma solo per soddisfare ipocondriache (e ovviamente infondate) manie di persecuzione.
Il mio blog esiste perchè passo troppo tempo al PC e nei momenti di scazzo collegarsi a youporn in ufficio è controproducente oltre rischioso.
io prima di uscire a sollazzarmi ti devo proprio dire che tu mi usi l'aggettivo "inusitato", affiancandolo alla passera, sbagliandone lievemente il senso, che, cito dal De Mauro, è:
i|nu|si|tà|to
agg.
1 CO di qcs., che non accade, che non si fa o non si dice abitualmente, comunemente: un effetto i., un’espressione, una parola inusitata
2 BU di qcs., estraneo ai gusti, al carattere, all’indole di una determinata persona
3 OB di qcn., non abituato, non avvezzo a qcs.
però ti voglio bene lo stesso, eh!
a me il periodo di pausa ha fatto bene.
bentornato.
Leggerti è come bere la mia v. Leggerti bevendo la mia v è un grande piacere. Forse lo sai.
NINNA: intendevo più o meno quello...:)
VELENERO: tre drogati, siete. Tre drogati.
DAVID: benvenuto! E grazie!
MITì: a te! :)
ARI: ciao tesoro!
MILES: su youporn mi trovi perfettamente d'accordo, chetelodicoaffare.
JUN: va bene uno dei tre a caso. Scegli tu. :) Anch'io ti voglio bene, lo sai.
PER CAPRICCIO ECC: che intendi per v.? Perché dovrei saperlo?
In testa mi ronzavano pressappoco tali pensieri* quando li vidi scritti qui, con la consueta scrittura brillante (ma te l'ho già detto).
Magari è vero che quando si sta bene si scrive meno.
*esclusa la parte sulle classifiche: il mio blog è lontano da Babele.
eh..sporcarsi......
è meno facile di ciò che sembra.................
dici che mangiare una lametta e mettere il video servirebbe???
anche se in fondo non mi interessa un granchè delle visite...
tutto bene comunque?
delusione...
quindi non sei un guru.
e va bene, vado a comprarmi l'ultimo coehlo.
Io capisco al 100% il tuo post, il tuo pensiero. Perché lo sai, ne ho sempre fatta una filosofia: contenuti, qualità. Sai quanto io ami i blog e quanto io li critichi, perché - di fatto - ad oggi, checché se ne dica, i blog ITALIANI hanno miseramente fallito. Non siamo nessuno ed è solo colpa nostra. Come dice Eddie Norton nel monologo de la 25a Ora: "Avevi tutto e l'hai buttato via, testa di CAZZO!". E' così: potevamo sfondare il mondo, far crollare l'informazione, alimentare la politica. Invece facciamo i filmini. Invece la cosa più interessante degli ultimi 10 anni di blog, a parte Noantri, intendo, è "La Persona Depressa"... (puntini sospensivi ad libitum)
Analogamente il tuo post NON lo capisco, perché per me, a differenza tua ma, mi rendo conto, a differenza probabilmente di tutti, il mio blog viene prima di molte altre cose. Io faccio il blog e poi vivo; faccio il blog e poi lavoro. E' una passione talmente forte, quella che ho, da anteporre il MEZZO blog a qualsiasi altra cosa.
Perché è questo il punto, vecchio mio.
Quanti di noi possono dire di usare il blog in quanto MEZZO e non in quanto FINE? Pochissimi: la maggior parte di noi usa il blog come scorciatoia per arrivare da qualche parte; la maggior parte di noi ritiene che il blog sia un comodo modo per superare a destra o di parcheggiare in seconda fila davanti al ristorante preferito.
Per me il blog E' il ristorante preferito: lo uso realmente per sfamare la mia esigenza di cultura, di espressività, di comunicazione.
Tutto quello che viene grazie al mio blog è il FINE.
Lavorare per la Rai, ad esempio: io ci lavoro grazie al blog perché un autore mi leggeva e mi ha contattato. Oggi faccio reportage televisivi, GRAZIE esclusivamente al mio blog (mezzo).
Sono entrato (quasi) in società con una persona, che oggi posso definire un carissimo amico, con cui scriviamo, produciamo e creiamo prodotti televisivi. Lui è un blogger, io anche: ci siamo incontrati così, scrivendo delle nostre passioni comuni e facendolo al meglio possibile: oggi tutto questo è diventato un lavoro, abbiamo conosciuto a catena altra gente, lavoriamo bene, alla grande, c'è un grande polverone intorno a noi che presto o tardi finirà per sollevarsi scoprendo quello a cui stiamo lavorando in questi mesi.
La mia vita è sensibilmente MIGLIORATA da quando ho aperto il blog.
Perciò io condivido il tuo bellissimo post e, contemporaneamente, non lo capisco nella misura in cui PER ME non esiste niente di più indispensabile al mio blog, in questo momento. Forse la mia fidanzata; (gelosissima, come anche tu scrivesti tempo fa del tuo, perché sai bene il blog quanta gnocca ti fa circolare intorno, volente o nolente, soprattutto se sei bravo...... E anche questo, amico mio, può essere un FINE!)
Invece non c'è niente da dire sulle tue considerazioni relative all'arrivismo, al "celolunghismo", al blogbabelismo. Sono da condividere e diffondere. (anche io, cazzo, ANCHE IO sono andato a controllare la classifica e ho scoperto con SPAVENTO che su circa 10mila blog presenti io sto al 140esimo posto, quasi in PRIMA pagina, senza aver mai linkato NESSUNO di famoso, senza aver mai partecipato a un barcamp, senza aver MAI aderito a un meme, a una catena, mai e poi mai, senza nemmeno aver mai usato un google adsense, niente di niente. Allora forse un altro mondo è possibile: un mondo in cui la gente spinge, senza manco saperlo, un blog verso le prime posizioni, senza aver mai letto di esso su un magazine, dalla bignardi, sui siti porno o da Macchianera. Eppure da allora non sono più andato a controllare la classifica perché VOGLIO rifiutare il giocherello. VOGLIO continuare a fare contenuti al massimo livello possibile. Perché è questa la via)
Ti saluto, fratello.
Tutto ciò, naturalmente, non toglie che io sia con te nella chiosa che dai al tuo post, l'unica possibile: uscite. Sollazzatevi. Sporcatevi.
Ci sarebbe da aprire un altro discorso lunghissimo, ma lascerò alla fantasia vostra quest'ultima riflessione: io vedo, nella blogosfera, soprattutto quella intellettuale, decine di sapientoni, geni, scrittori ultra pubblicati, i quali danno l'impressione di non uscire MAI di casa, di non prendere mai la metropolitana, di non perdere mai due ore a cercare un parcheggio, di non andare mai in una trattoria, di non togliersi mai una caccola dal naso al semaforo, di non cagare mai merda.
Tu non sei così.
Noi non siamo così. Noi siamo carne che pulsa sotto gli occhi di tutti.
E questa è una cosa che mi voglio tenere.
Salute, amico!
[Ste]
BB: po' esse'.
PILLOW: po' esse', ma ne vale la pena.
KREPA: tutto ok. Grazie caro! :)
FLOUND: Cristo, Coelho no!
STE: ti ho risposto via mail.
Insomma da quanto ho capito una sorta di rehab duepuntozero.
Ti appoggio, Durè.
Anche se il punitore di squinzie col sopracciglio istrionico(*) lo apprezzavamo anzichenò.
(Lo apprezzavamo nel senso Io)
E niente, io non avevo domande.
_______________________________
(*) immagine che martina si è fatta di johnny durelli leggendo scostantemente e senz'altro superficialmente il presente.
Cordialità
MARTI': sul sopracciglio istrionico ci hai preso alla grande! :) Quanto al resto: mi piace la definizione di rehab 2.0, ma non credo sia completamente calzante. Non del tutto, almeno. Cordialità pure a te; (ove per cordialità intendo:ce l'hai un contatto msn?).
(ove per cordialità intendo:ce l'hai un contatto msn?)
[ogni tanto tornano sprazzi di vecchia durellite pura...che bello]
Meno male che hai dato il nulla osta...stavo per assumere le sembianze di una mummia, a furia d'aspettare un nuovo post....
:-)
monny
ANCHE I BLOGS PIANGONO (della serie blogheranda de pedra)!
I miti esistevano
Ne ero certa. Almeno fino a stanotte alle 3; alle 3 di stamattina...tenera è la notte...le chiamano ore piccole MA quando le assaggi SANNO DI ETERNO...
Lo avevo assunto con prove di fatto, concrete, tangibili, implementate, aggiornate, vive, pulsanti e "arrapanti" (ma ora che ci penso, le donne si "arrapano"? E soprattutto me la censureranno questa coniugazione?!
Mah...Cherche la femme e troverete un brigante, come diceva Maigret...).
Anno Domini 2007, quasi 2008 ora, ma lui l'ho scoperto nel 2006, FEBBRAIO...LUI...L'HOMO dell'homini scriventi 1.0 , la mente delle menti dattili REVISIONE 1.1, il re erotico delle subordinate con progressioni sessuali su quotidianità di puro, odierno, rampante latinismo ( oddiooooooo ascolto FEVER - Ella Fitzgerald- oddiooooooo LUI-LEI-LORO: you gimme me fever!)...New release 2.0
Fever in a morning : http://johnnydurelli.blogspot.com
Johnny Durelli, un uomo-un dito (sul mouse pad, sempre meglio che nel naso, eppoi non si indicano le persone, mi diceva sempre la nonna QUANDO mi portava ai giardinetti ed io indicavo le persone che si baciavano!).
Era partito alla grande, affermando la mission del suo DARLO-TARLO (il blog), quale "Servizio di natura consulenziale ed informativo di natura sentimentale e sessuale offerto dall'amministratore del blog Macallan and Cigarettes "; "Il servizio è completamente gratuito. Johnny si riserva la possibilità di accettare eventuali donazioni in natura gentilmente offerte dalle utilizzatrici del servizio" (siiiiiiiiiiiiiii! è cosi' che ti voglio! credo nel baratto in natura e quando c'hai la tua NATURA, c'hai tutto!)...
Poetizzava nel lontano Aprile 2006 pezzi - di paraculaggine alla prima "botta" - quali:
Lei (la sua amichetta): - Allora buona vita! E fai il bravo, bamboccio bastardo. E tieni a bada la tua rabbia. Canalizzala. Non farla incancrenire...
Io (cioè lui - JD) : - E tu continua ad essere una Lucy in the Sky. Non ripiegarti su te stessa, non costringerti ad essere una Eleanor Rigby. Tu non sei fatta per raccogliere chicchi di riso. Né cocci di vetro. Né pezzi di te.....
Io lo adoravooooooooooo questo "paracarro da rimorchio", lo adoravo il mio leone da tastiera...io c'ero, li', e lui non lo sapeva...lo spiavo...che bello...come digitava bene...che ritmo e soprattutto che tenuta!!!
Ma era il lontano Aprile 2006. Erano lontani quei momenti, quando un bel BLOG provocava mutamenti....
I pezzi, da li' in poi, mi intrigavano sempre di piu': la sintesi della spudoratezza; Io, Murphy e certe situazioni insostenibili; Vorrei...; Ma le incontri tutti tu?... .
E giu' a rotta di collo un inciso piu' bello dell'altro sul cinismo estetico e morale di un pipparolo fumatore pseudo-milanese che da dietro all'approccio multimediale wi-fi domotico metterebbe paura anche alla Signorina Silvani, lui in versione GEOMETRA CALBONI.
Finchè, perchè c'e' un sempre un "XKè", stanotte alle 3, dopo alcune cadute strategiche tipo lettera d'amore pubblica (blaaaaaaaaaaaaaaa), mea culpa sui litri di alcool ingurgitati in questi quasi 3 anni di convivenza, e frasi a Settembre 2007 del tipo " Ormai ho una certa età" (lo dice pure MI nonna e ne ha quasi 85), e con il gravissimo FATTO dell' additare della cinquantenne al bar (ma nonna non mi diceva, al parco, che non si indicano le persone?!?), che lo aveva scambiato per il MOSTRO DI GARLASCO (che poi, ora che ci ripenso, lui dice di stare a Milano...mah! mica è tanto lontano da li'...), insomma, stanotte il dramma ...
Con quell'arroganza tipica de IL BLOG è mio e ce faccio quello che me pare , esordisce (detto tra noi NEL PEGGIORE DEI MODI) con: "Dov'ero finito? A pascolare placidamente dimenticanza. A pensare languidamente e beatamente agli affari miei" (cazzarola Joyce de Noiantri - a Terni si dice Noiantri!)...poichè " Il pensiero è una malattia della carne ed io adesso, invece, HO DECISO DI VIVERE" (!!!)
Mica "pizza e fichi"....anche i BLOGS piangono, i BLOGGERS de piu'.
Solo un piccolo inciso:
VA A DORMI' PRIMA A JOHNNY(!), che dopo 'na certa ora dai li numeri...tutto passa & il resto va...
Firmato BLOGHERANDA DE PEDRA.
Lo Zoo di Simona per www.whipart.it
Due o tre cose:
1-L'immagine del blog che partorisce link mi ha tolto ogni desiderio di maternità.
2-Voglio sapere chi è noartri.
3-Com'è che qui, anziché commenti fioccano post lungherrimi?
ciao, viveur.
Noartri non esiste.
Esiste NoaNtri.
Ed è come il Pampero: il (migliore) blog letto nei peggiori bar(camp) di Caracas.
(non è vero il primo comandamento maledetto di Noantri è: evita i barcamp come fossero la morte)
(noaNtri è l'unico blog sessualmente più appetibile di Jonny Durelli...)
[Ste]
CATE: qui è come a 8 e 1/2. Eheheh.
NOANTRI: non diciamo cazzate al fine di concupire le (mie) lettrici e commentatrici adoranti. :)
Qui si fa proselitismo spinto.
Io sono una ragazza all'antica...
L'adorazione per il durelli non rienta nel bon ton delle signorine gneo gnao.
E ispirata dall'ultimo intervento di noantri credo mi rifugerò in un eremo sperduto tra i monti della Laga per scrivere un saggio rivoluzionario sulla vita amorosa dei chiurli.
Detesto le ragazze all'antica.
Johnny, tiettela.
[Ste]
STE': potemo gioca' a rimpiattino...
Sarò mica un pacco postale...
:P
sono una tua amica ma non sapevo del tuo blog...ahhhchhèè bella sorpresa
CATE: eheheh. :)
ANONIMA: Amica? Quale amica? Manda una mail: johnnydurelli@gmail.com
Quello che scrivi è plausibile, ma solo a me viene da pensare che il tuo risulta un ragionamento un po' ipocrita se fatto casualmente proprio in un tuo momento di flessione e calo di riscontri?
secondo me dopo un po' tutto diventa noioso, a parte i pompini ovviamente :D
Guiro Karelias
GK: assolutamente no. Mi spiego. Il calo di riscontri ed il momento di flessione sono la diretta conseguenza del mio non postare da tempo. Il quale è a sua volta la diretta conseguenza di quanto esposto in questo post.
Quanto al resto, lo sai che concordo! :D
cate: perfavore, mi definisci 'gneo gnao'? sto ridendo un TOT.
Selene
Durelli dici prima che il blog non serve a niente a poi citi che serve all'appagamento di alcuni fini che vanno dalla passera all'autostima e al consenso, cioè a ciò che ti spinge a essere vivo e non morto.
Passavo qui per un battutina che spero mi permetterai. Ho letto in un post precedente di un tuo conoscente che tramite il blog ha ottenuto un lavoro alla Rai. Io purtroppo non lavoro alla Rai, anzi me arrabatto alla meglio, e mi è venuto in mente il commento di Camoranesi, calciatore della Juventus che forse ti è noto. Camoranesi dunque ebbe a dire un giorno: "Quando trovo un giocatore che guadagna molto più di me, penso o che sia molto più bravo o molto più furbo". Il giocatore della Juve e della nazionale pronunciava quella frase dando a intendere di non conoscere giocatori più bravi di lui. Ciao e ci si risente.
Prima parte del commento: il punto è che io quello che mi fa sentir vivo non lo cerco solo in e con un blog. I pompini, grazie a dio, riesco ancora a procacciarmeli da solo.
Seconda parte del commento: non ci ho capito un cazzo.
@selene:
La prima regola delle geo gnao è che non si parla delle gneo gnao.
La seconda regola delle gneo gnao è uguale alla prima, perché noi nell'enfasi ci sguazziamo.
La terza regola delle gneo gnao, per coerenza alle due precedenti, non posso dirtela.
Però non ti perdi niente, fidati.
;D
I wannabe a gneognao.
Selene
Io invece devo abituarmi che quando Durelli mi dice 'è in arrivo un nuovo post, prestissimo' passano dai 3 ai 5 giorni.
Selene
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