Era seduto di fronte a me che sorseggiava del Berlucchi, mentre mi diceva che aveva sempre preferito il "Veuve Clicquot" e continuava a combattere con la sua sigaretta producendosi in boccate sempre più cinematografiche. Io lo vedevo e fumavo a mia volta.
Io non parlavo, ma lui aveva innescato lo stato d'animo OPERATIVO, e questo voleva dire che aveva recuperato la sua memoria e idea di quello che ero, reso più cubiche le palle e aguzzato la vista su di me e su quello che realmente si celava dietro le mie intemerate durate mezz'ora contro il destino e le inculate della vita.
Gli avevo detto "Ho perso il lavoro". E lui aveva continuato a giocherellare con il bicchiere e la sigaretta.
In un connubio tristissimo e troppo personale che è il prodotto di idiozia, logorrea e dolore alcolico, un prodotto pericoloso da maneggiare, ero stato lì a blaterare dei miei forsennati dibattiti interiori, del mio emergere da essi privo di sensi di colpa, integro e ardentemente innocente dalla testa ai piedi. Contraevo la faccia in smorfie di dolore imparate ad arte, pescavo comode captatio benevolentiae dalla tasca posteriore e cercando compassione andavo ripetendo che volevo solo vendetta, che avevo solo rancore, che mi era impossibile avere una fede che non fosse quella calcistica, figuriamoci quella religiosa. Che per me era sempre stato così: amare fino ad uccidere per chi si ama senza alcun freno inibitore tirato all'ultimo momento o odiare e attendere la fine di chi si odiava, magari procacciandosela. La fine, intendo.
Snocciolavo i miei incolpevoli fallimenti lavorativi e al contempo ripetevo che questo mi dava il diritto di essere davvero davvero incazzato. E di poter desiderare la morte, o se non altro una qualche invalidità permanente, di chi questi fallimenti li aveva provocati. Tutto questo, piangendo. Che cazzo di spettacolo osceno.
E lui aveva continuato a giocherellare con il bicchiere e la sigaretta.
"Non capisco perché tu debba piangere così, come un balengo qualunque. Io non credo che questa volta sia colpa tua, anche se sei stato ingenuo a non guardarti mai intorno, a non cercare un'alternativa. Credo anche che tu sia capace e che non ti ci vorrà molto per uscire da questa situazione. Però quello che mi preoccupa è tutto questo rancore. Non c'è motivo di provarne. Perché sei sempre così arrabbiato? Perché sei sempre così incazzato? Anch'io ho avuto inculate pazzesche, dalla vita. E c'è almeno una persona che più di una volta avrei voluto vedere su una sedia a rotelle, perché era un amico che mi aveva messo nei guai. Ma poi lo vedevo bene: un povero reietto che nessuno salutava. Uno che si faceva e si fa compagnia standosene appoggiato a un lampione. Uno che io adesso biasimo. Mi ha fatto del male, e allora? Non è abbastanza per provare quello che provi tu. Se gli avessi fatto quello che spesso l'istinto mi diceva di fare, non avrei potuto neanche raccontartelo. E non è una questione di fede o di Dio; almeno non per me. Forse solo di età. Non puoi avere tutta questa rabbia in corpo, ché ti sta bruciando. Devi calmarti. Certe cose non puoi farle, neanche per chi ami. E' una cosa senza senso il fatto che tu ritenga la stessa cosa amare qualcuno e difenderlo fino alla morte. Cerca di non impazzire. Cerca di mantenere la calma, ché tu sei sempre stato calmo. Perché tanto il massimo che potrai fare, per sfogare tutta questa rabbia, sarà piagnucolare come un idiota quando non ce la farai più. Come stai facendo adesso. E ricordati che non sei solo. Tu hai una famiglia. E ora, perdio, prendimi qella bottiglia di Veuve Cliquot ché ho voglia di fare brindisi con roba seria."
...
"Ah! Un'ultima cosa: dopo però lasciami il numero dei tuoi ex datori di lavoro. Vorrei parlarci un po'. Solo parlarci, non guardarli negli occhi".
Dopo aver strappato via rimorsi e rimpianti, mi aveva versato in un bicchiere dell'ottimo champagne e fatto baluginare da lì il riflesso di un'esistenza migliore.
E avevo anche imparato a fumare come lui.




27 commenti:
Eh...
a parole è tutto lineare.
Anche se provengono dalla bocca di chi sa perchè ci è già passato.
Mantenere la calma è il mio sogno.
Mi concedo un altro anno.
Mantenere la calma è *necessario* per elevarsi a differenza di tutto quello che succede.
Grandioso DON, nemmeno troppo 'imprevedibile' e bravissimo Jo'. Questo è il tuo miglior post, per me.
Selene
Il post è bello, ma, circa la soluzione del problema, ti ho già detto in privato come la penso e cosa dovresti fare... ;)
PILLOW: io almeno altri due.
SEL: addirittura il miglior post. Il DON? Mai detto fosse lui. Mai dirò di chi si tratti.
VELENERO: qual era? Il napalm?
Il DON a bere Veuve cliquot? Mah....ce lo vedo più con un buon amaro con chiaccio, un Negroni tutt'al più. Fammi sapere quando torni bel dannato, bacio le mani.
Cate
ovviamente era ghiaccio e non chiaccio.....
Cate
...anche io adesso ho voglia di una sigaretta.
Molto,molto,molto evocativo.
Eufrasia Cannelloni
Tch...vedi che ho ragione?
Non mi veniva la parola EVOCATIVO, ma volevo dire quello.
Eufrasia, mia affinità elettiva!
stile impeccabile come sempre
Ehi JD che bellissimo post.
"aveva recuperato la sua memoria e idea di quello che ero" lascia molto a pensare.
P.s. comunque la peggior punizione di tutte è l'infelicità e l'insoddisfazione permanente, e lo dico a ragion assai veduta, tu sai.
Stai diventando sempre più rothiano.
E' un complimento.
Soul
CATE: mai detto si tratti del DON. E se anche fosse, ti garantisco che lui non berrebbe mai amaro o Negroni. Al limite whisky. :)
EUFRASIA: grazie!
SEL: eh.
ANONIMO: gentilissimo.
PAPIKITA: cristo se lo so!
SOUL: grazie, fratello.
di fede calcistica blaterasti, INTERessante, di quale particolare fede calcistica sei seguace ?
cruyff
scusa scusa, sei uno dei gobcon, adesso ricordo il riferimento a Christian Rocca (che stimo molto per ciò che scrive sulla e dalla Merica) e a moggiopoli.
Niente di male, capita.
cruyff
CRUYFF: fottiti. Caldamente anche. Ci metto la faccina, alla fine del commento, così non ti adiri troppo?
Non pratico.
Né a basse né tantomeno ad alte temperature.
E chi s'adira; io burlavo, tu ci metti la faccina = Pax.
cruyff
cruyff: 'zzo di lingua parli?
selene: trattasi di boero antico che si usa/usava nelle curve più becere degli stadi nederlandesi.
bellissimo. nel senso di scritto da dio.
se fosse l'inzio di un libro, vorrei leggerlo fino alla fine
[chia]
e basta, ogni volta che entro qui mi viene ancora piu voglia di bere e fumare. argh!
Ho ammazzato una bottiglia di Veuve Cliquot proprio ieri. Non resta che ammazzarne un'altra in tua compagnia. La domanda è quando. Maledetti impegnati.
grande come sempre nella tua durezza
jimmy
CRUYFF: ok.
CHIA: addirittura.
SCIROCCHELLA: il che è solo un bene.
STROLIPPO: fratello, nel we sarò di ritorno a Milano.
PSV: eh.
JIMMY: nel senso di Jimmy Moscelli? Grazie comunque, eh!
nel senso di JimmyDixxx, cazzo!
(hai ragione non si capiva. Se in futuro mi firmerò Jimmy Moscelli saprai chi è...:-)
JimmyDixxx
Ciao Johnny, ma msn?
JD, che cacchio di fine hai fatto? Dammi cenni di vita!
Ca
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