Tu sei qua. Fra poco sarai là, cioè in camera sua. Con lei. Devi solo esserne sicuro. E lei si innamorerà della tua sicurezza.
E dunque.
Hai seguito alla lettera tutti i consigli, pivellino? Perché tu, a quel tavolino, sei stato l'unico profeta di questo verbo.
Hai evitato, all'inizio, di agire a ricasco del tuo inutile membro barzotto? Hai fatto in modo che lui entrasse in scena dopo, onde evitare errori grossolani e risate in sottofondo?
Hai mantenuto un minimo di decenza, senza ostentazioni, senza eccessi sibariti ed inutili estetismi incompetenti ed entusiasmi superficiali ma solo con una buona dose di cinismo?
Hai mantenuto quell'acume e quella sagacia limpidi e tersi che solo due whisky doppi con un cubetto di ghiaccio possono conferirti?
Hai seguito la disciplina, ora che l'hai trovata?
Sì?
Bene: allora te la sei scopata. Non ci sono cazzi: è matematico. E la matematica non mente. Salvo ipotesi marchese: in quel caso avrete giocato a Bill Clinton e Monica Lewinsky, e tirarle via i capelli per facilitarle il compito sarà stato anche meglio della scopata. Vero, segaiolo impenitente?
Il bello verrà adesso, insulso bipede.
Perché so quello che ti è successo, dopo che ci hai giocato al dottore.
Ti sei innamorato.
All'inizio non ne sarai consapevole né cosciente. Te ne renderai conto in due precisi momenti delle tue prossime, e da adesso inutili, giornate.
In primis, scopando con lei e mettendola a pecorina non afferrerai più il cellulare per scrivere "Beee" a tutti i tuoi amici, come hai fatto la prima volta che la pecorizzasti.
La controprova ci sarà il giorno dopo. Starai lì sul letto a farti una sana pippa e non riuscirai a pensare a lei. Ti sembrerà quasi oltraggioso nei suoi confronti. Lei non è la mamma bona del tuo amico finocchio delle elementari. Lei non è la cugina con le tette grosse ed uno sviluppo puberale troppo precoce. Lei non è la nave scuola che l'ha ovviamente data a tutti meno che a te. Lei è la donna di cui ti sei stronzamente innamorato.
E da adesso molto probabilmente la chiamerai amore, mentre scoperete. E niente più epiteti volgari e grossolani, per quella che hai già deciso sarà la mamma dei tuoi figli. Vuoi la verità? Avresti dovuto trattarla sempre da porca, onde evitare ti chiamassero Cornelio. Vi sareste anche divertiti di più.
Sì, perché nel momento in cui ti sarai innamorato e avrai rimosso la tua corazza, in quel preciso momento tu sarai finito. E il guaio è che sarai anche felice di esserlo. Sari morto nel cuore degli amici, e loro nel tuo. Sarai svagato, assente, immerso nell'ammore. In una parola: rincoglionito.
E il durante di questa storia sarà troppo breve perché possa essere raccontato e troppo insulso e uguale a tutti gli altri e a sé stesso, perché troppo infarcito di pomposi ditirambi amorosi, di troppi vezzeggiativi. Di troppa tolleranza per i suoi insopportabili difetti, ai tuoi occhi solo giustificabili e persino adorabili debolezze; coglione. Di troppi messaggi in cui non ci saranno mai abbastanza parole per esprimere lo stupore e la meraviglia. Lo stupore e la meraviglia su cui si sarà sintonizzata la tua faccia da ebete quando avrai capito, (pensato di capire), che le tue quotazioni nella sua graduatoria "persone importanti e sentimenti", graduatoria con un'intelaiatura fin troppo fragile, (ma tanto tu che ne sai?), han raggiunto picchi da bolla speculativa.
E le bolle speculative, si sa, si sgonfiano.
Come questo durante. Già stantio dall'inizio.
E sarà subito dopo.
E allora ci sarà poco da fare i fichi. Tutti e due avrete perso ma forse tu un po' di meno. Ma avrai perso comunque. E, salvo rarissimi casi, rivedere e ricordare questa storia equivarrà a confrontarsi con un raccapriccio retrospettivo; un orrore retroattivo. Questa storia sarà così diventata solamente un cumulo di foto piene di rancore e tristezza e rimorsi.
Perché non ci sarà stato un elenco di referenze abbastanza sicure ed importanti e seducenti per lei. Perché tu avrai passato il tempo a guardare davanti al naso, ché le cose a volte sono solo quello che sembrano, mentre lei aveva già in mano il telescopio, pronta a setacciare minuziosamente tutte le tue colpe, soprattutto quelle infinitesimali; ché a qualcosa dovrà pur appigliarsi, dopo, per autoassolversi.
Perché quello che era il tuo cuore, cioè lei, improvvisamente svilupperà la maligna arte di fagocitare e distruggere tutte le tue opinioni, va da sé quasi sempre divergenti dalle sue, condendo il tutto con impazienti boccate di sigaretta.
Perché lei avrà tentato in tutti i modi di cambiarti, e tu ogni volta a spiegarle che invece tu, insulso coglione, ti sei preso l'intero pacchetto, ciclotimia compresa, e non hai mai pensato di cambiarla. Ché lo percepivi come una stupida violenza, il tentativo di cambiarla.
Perché tu per lei non sarai mai abbastanza virtuoso nell'arte di vivere quanto lo è stata lei in quella di rompere i coglioni.
Perché a un certo punto avrete gli stessi orari, le stesse giornate e nient'altro da condividere, e la vostra resistenza a questa routine sfiancante sarà un'apnea insostenibile. E non basteranno le parole, per quanto belle, a disgregare e sfilacciare e disossare l'accumulo di rabbia.
Perché se prima c'erano peana amorosi, ora ci saranno solo idiosincrasie diffuse e insanabili.
Perché potrai dispensare un po' di torto a tutti ed anche a te stesso, ma il giocattolo resterà rotto.
E non potrai neutralizzare e disattivare gli eventi né escogitare nuove speranze.
Perché il tepore domestico di una storia tranquilla non è mai erotico come gli inizi a quel tavolino di quel fottuto locale.
E dopo tutto ciò tu sarai ancora un attore, ma nel dramma della tua vita. Che per inciso non interesserà più a nessuno. E neanche a te.
Ti rimarranno solo un po' di tenerezza e di istinto di protezione per le origini di quella storia, oramai suppurante e putrescente. Forse.
E tutto per cosa poi? Per quella scossa, quella sera. Quel brivido. un coito ormai dimenticato. Ti ritroverai a rimpiangere le pippe.
Sempre sicuro di volerti sedere a quel tavolino?
POST SCRIPTUM: quando fra qualche anno, ormai incallito alcolizzato, ti verrà voglia di raccontare questa storia, buona parte delle astanti ti daranno del becero maschilista. Benissimo: non provarci neanche, a giustificarti, e mandale immantinente e sonoramente affanculo. Quelle che ti daranno del maschilista sono delle insensibili stronze decerebrate come lei. Ché le donne veramente intelligenti, le pochissime elette, SONO maschiliste. Esattamente come me e te. E sono già impegnate.
E dunque.
Hai seguito alla lettera tutti i consigli, pivellino? Perché tu, a quel tavolino, sei stato l'unico profeta di questo verbo.
Hai evitato, all'inizio, di agire a ricasco del tuo inutile membro barzotto? Hai fatto in modo che lui entrasse in scena dopo, onde evitare errori grossolani e risate in sottofondo?
Hai mantenuto un minimo di decenza, senza ostentazioni, senza eccessi sibariti ed inutili estetismi incompetenti ed entusiasmi superficiali ma solo con una buona dose di cinismo?
Hai mantenuto quell'acume e quella sagacia limpidi e tersi che solo due whisky doppi con un cubetto di ghiaccio possono conferirti?
Hai seguito la disciplina, ora che l'hai trovata?
Sì?
Bene: allora te la sei scopata. Non ci sono cazzi: è matematico. E la matematica non mente. Salvo ipotesi marchese: in quel caso avrete giocato a Bill Clinton e Monica Lewinsky, e tirarle via i capelli per facilitarle il compito sarà stato anche meglio della scopata. Vero, segaiolo impenitente?
Il bello verrà adesso, insulso bipede.
Perché so quello che ti è successo, dopo che ci hai giocato al dottore.
Ti sei innamorato.
All'inizio non ne sarai consapevole né cosciente. Te ne renderai conto in due precisi momenti delle tue prossime, e da adesso inutili, giornate.
In primis, scopando con lei e mettendola a pecorina non afferrerai più il cellulare per scrivere "Beee" a tutti i tuoi amici, come hai fatto la prima volta che la pecorizzasti.
La controprova ci sarà il giorno dopo. Starai lì sul letto a farti una sana pippa e non riuscirai a pensare a lei. Ti sembrerà quasi oltraggioso nei suoi confronti. Lei non è la mamma bona del tuo amico finocchio delle elementari. Lei non è la cugina con le tette grosse ed uno sviluppo puberale troppo precoce. Lei non è la nave scuola che l'ha ovviamente data a tutti meno che a te. Lei è la donna di cui ti sei stronzamente innamorato.
E da adesso molto probabilmente la chiamerai amore, mentre scoperete. E niente più epiteti volgari e grossolani, per quella che hai già deciso sarà la mamma dei tuoi figli. Vuoi la verità? Avresti dovuto trattarla sempre da porca, onde evitare ti chiamassero Cornelio. Vi sareste anche divertiti di più.
Sì, perché nel momento in cui ti sarai innamorato e avrai rimosso la tua corazza, in quel preciso momento tu sarai finito. E il guaio è che sarai anche felice di esserlo. Sari morto nel cuore degli amici, e loro nel tuo. Sarai svagato, assente, immerso nell'ammore. In una parola: rincoglionito.
E il durante di questa storia sarà troppo breve perché possa essere raccontato e troppo insulso e uguale a tutti gli altri e a sé stesso, perché troppo infarcito di pomposi ditirambi amorosi, di troppi vezzeggiativi. Di troppa tolleranza per i suoi insopportabili difetti, ai tuoi occhi solo giustificabili e persino adorabili debolezze; coglione. Di troppi messaggi in cui non ci saranno mai abbastanza parole per esprimere lo stupore e la meraviglia. Lo stupore e la meraviglia su cui si sarà sintonizzata la tua faccia da ebete quando avrai capito, (pensato di capire), che le tue quotazioni nella sua graduatoria "persone importanti e sentimenti", graduatoria con un'intelaiatura fin troppo fragile, (ma tanto tu che ne sai?), han raggiunto picchi da bolla speculativa.
E le bolle speculative, si sa, si sgonfiano.
Come questo durante. Già stantio dall'inizio.
E sarà subito dopo.
E allora ci sarà poco da fare i fichi. Tutti e due avrete perso ma forse tu un po' di meno. Ma avrai perso comunque. E, salvo rarissimi casi, rivedere e ricordare questa storia equivarrà a confrontarsi con un raccapriccio retrospettivo; un orrore retroattivo. Questa storia sarà così diventata solamente un cumulo di foto piene di rancore e tristezza e rimorsi.
Perché non ci sarà stato un elenco di referenze abbastanza sicure ed importanti e seducenti per lei. Perché tu avrai passato il tempo a guardare davanti al naso, ché le cose a volte sono solo quello che sembrano, mentre lei aveva già in mano il telescopio, pronta a setacciare minuziosamente tutte le tue colpe, soprattutto quelle infinitesimali; ché a qualcosa dovrà pur appigliarsi, dopo, per autoassolversi.
Perché quello che era il tuo cuore, cioè lei, improvvisamente svilupperà la maligna arte di fagocitare e distruggere tutte le tue opinioni, va da sé quasi sempre divergenti dalle sue, condendo il tutto con impazienti boccate di sigaretta.
Perché lei avrà tentato in tutti i modi di cambiarti, e tu ogni volta a spiegarle che invece tu, insulso coglione, ti sei preso l'intero pacchetto, ciclotimia compresa, e non hai mai pensato di cambiarla. Ché lo percepivi come una stupida violenza, il tentativo di cambiarla.
Perché tu per lei non sarai mai abbastanza virtuoso nell'arte di vivere quanto lo è stata lei in quella di rompere i coglioni.
Perché a un certo punto avrete gli stessi orari, le stesse giornate e nient'altro da condividere, e la vostra resistenza a questa routine sfiancante sarà un'apnea insostenibile. E non basteranno le parole, per quanto belle, a disgregare e sfilacciare e disossare l'accumulo di rabbia.
Perché se prima c'erano peana amorosi, ora ci saranno solo idiosincrasie diffuse e insanabili.
Perché potrai dispensare un po' di torto a tutti ed anche a te stesso, ma il giocattolo resterà rotto.
E non potrai neutralizzare e disattivare gli eventi né escogitare nuove speranze.
Perché il tepore domestico di una storia tranquilla non è mai erotico come gli inizi a quel tavolino di quel fottuto locale.
E dopo tutto ciò tu sarai ancora un attore, ma nel dramma della tua vita. Che per inciso non interesserà più a nessuno. E neanche a te.
Ti rimarranno solo un po' di tenerezza e di istinto di protezione per le origini di quella storia, oramai suppurante e putrescente. Forse.
E tutto per cosa poi? Per quella scossa, quella sera. Quel brivido. un coito ormai dimenticato. Ti ritroverai a rimpiangere le pippe.
Sempre sicuro di volerti sedere a quel tavolino?
POST SCRIPTUM: quando fra qualche anno, ormai incallito alcolizzato, ti verrà voglia di raccontare questa storia, buona parte delle astanti ti daranno del becero maschilista. Benissimo: non provarci neanche, a giustificarti, e mandale immantinente e sonoramente affanculo. Quelle che ti daranno del maschilista sono delle insensibili stronze decerebrate come lei. Ché le donne veramente intelligenti, le pochissime elette, SONO maschiliste. Esattamente come me e te. E sono già impegnate.




61 commenti:
sai che fino al post scriptum ti stavo dando tanta tanta tanta ragione? e non ci vedevo nessun maschilismo. poi mi son presa gratis della decerebrata, e la mia femminile innata rompicoglionitudine ha preso il sopravvento all'istante.
allora, sonoramente affanculo anche a lei.
paola
Proprio perché non ci vedi del maschilismo, inteso nel "loro" senso negativo, non sei una decerebrata. Mi pare così chiaro.
"Perché lei avrà tentato in tutti i modi di cambiarti, e tu ogni volta a spiegarle che invece tu, insulso coglione, ti sei preso l'intero pacchetto, ciclotimia compresa, e non hai mai pensato di cambiarla. Ché lo percepivi come una stupida violenza, il tentativo di cambiarla."
mi hai tolto le parole di bocca. A me succede sempre. Cioè sono quella che prende il pacchetto completo mentre l'altra parte prima o poi, comincia a fare "le punte alle matite" ....
k.
Essere una femmina (non donna) maschilista mi ha sempre portato innumerevoli vantaggi.
Come non dover mai cambiare da sola la lampadina fulminata del bagno o fare sesso senza lunghi periodi di astinenza.
(Adesso scusami, devo andare. Ché il mio fidanzato sta sbraitando perché non ho ancora portato in tavola la cena.)
-.-
sodoma
Questi ultimi due post sono uno migliore dell'altro, sul serio. Viene davvero da chiedersi, io e il genere femminile tutto, quando mai troveremo uno che ha voglia di porsi tutte queste domande. Vabbè, il mio solito cinismo.
"Picchi da bolla speculativa". Stupenda espressione.
A
Gesù, JD.
Hai ragione.
Se ti vedo a milano ti devo da bere.
Fosse soltanto per come metti in fila le parole.
Andrea
K: eh.
LAMICRAGNA: ecco, diamoci una mossa, eh! :)
SODOMA: e dunque?
ALLI: grazie!
ANDREA: io per adesso, e spero per sempre, sono a Roma. Per adesso mi offro da bere da solo. Ché piace tanto anche a me il modo in cui metto in fila le parole. :) Ah: grazie!
E Roma sia.
7 anni di tentativi, ma non riesco a traferirmi. Amen.
Ah, per la cronaca: il al quel tavolino mi ci risiederei di nuovo. Sempre e comunque!
Andrea
Per adesso mi offro da bere da solo. Ché piace tanto anche a me il modo in cui metto in fila le parole. :).
Piantala di annusarti le scoregge in segno di autocompiacimento e fai un salto a cena con Lei appena sei a Milano. Stronzo.
Farollo, fratello. Lo sai. Farollo.
in tutto questo straordinario post, la frase che più mi è rimasta impressa è quella più banale forse: "ché le cose a volte sono solo quello che sembrano"..
no, le donne maschiliste non sono tutte fidanzate.
Ari mi ha fregato,avrei voluto commentare io così.
Lo riscrivo : non è vero che tutte le donne maschiliste sono fidanzate!
Sottoscrivo in toto (o come dicono gli ignoranti "in todo").
Alcuni passaggi sono addirittura da applauso...
...ottima anche la postilla! facciamola finita con certe ipocrisie... ;)
SPAD: eheheh.
ARI: eddai...:)
MARIANNA: Lo riscrivo: eddai...:)
VELENERO: anfatti! :)
cornuta, non femminista e non impegnata. un destino avverso e beffardo. basta tavolini. basta.
E se in aggiunta ci fosse pure un mutuo di trent'anni, una station wagon ed urla di bambini? Forse renderebbe il tutto ancora più angosciante. Tuttavia. Sarò pirla. Ma può darsi che mi ci siederei lo stesso a quel tavolino.
JD, due post da dieci e lode uno dopo l'altro.
oddio. mi hai depresso.
MOLECOLE: me' cojoni.
SIMONE: addirittura.
CHIARA: sapessi com'è stato deprimente, per me, VIVERLE, certe cose. :)
quindi a lei resta....un addomesticato cui ha lavato il cervello. si, ok "attore del dramma della sua vita" eccetera,ma quindi...vince lei? Femminista o maschilista che sia.
Wabbit
A lei non resta niente se non, forse, il ricordo di qualche buona scopata. Lui resta un coglione con molto probabili problemi di ulcera e di fegato ingrossato.
"Perché tu per lei non sarai mai abbastanza virtuoso nell'arte di vivere quanto lo è stata lei in quella di rompere i coglioni".
JD, tu sei il maledetto Re del Rock'n'Roll.
E, per inciso, anche io mi ci ri-siederei tutte le volte, al maledetto tavolino. Credo faccia un pò parte dell'uomo, in quanto fesso inside.
Have a nice day,
-L.
Lo so, LILLO, lo so. E' proprio questo quello che ci frega, ci ha fregati e ci fregherà sempre. Ah, la fica....
tatticismi, colpa tua o colpa mia, vinco io e perdi tu...
mi sa che il clima da europeo, e non solo quello, sta dando un po' alla testa.
con tutto il rispetto!
elisa
ELISA: quella Elisa? La mia cara amica? O chi? A parte questo: ovvio che si tratti di tatticismi; a volte esasperati. Ci avete costretti VOI a questo. Rendendoci una massa di cripto-finocchi insicuri. Ne parlavo proprio ieri in palestra, (la palestra è il miglior surrogato di un parrucchiere su piazza), che ne convenivano con me.
Sai cosa mi fa venire in mente questo post? Il finale della "25a ora". Cioè, mica pizza e fica :-)
Complimenti Durè.
S.
S. sta per SELENE o...? E comunque: "La 25a ora"? Addirittura? Grazie, eh, ma...come mai?
Ah, ecco: ho visto solo adesso il tuo nome. Annamo bene. Perdonami, SIMONA: è il caldo.
Non è affatto male questo post. Insomma, rappresenta bene il baratro su cui sta sospeso il filo sottile che lega due persone.
L'amore, che bellissima follia controllata! E quanta cura che richiede, per non tramutarsi in cacca secca.
ciao
Silvia
E che ne so? Me lo fa venire in mente. Cioè: leggevo e pensavo a quelle scene lì del finale.
E poi tranquillo, anche qui a Milano fa molto caldo, capito, Giovanni? :-)
ESSE I EMME O ENNE A
SILVIA: ciao! E grazie.
SIMONA: capito, capito. :)
Dico una cosa maschilista: leggo quasi solo blogger femmine, ma per un post come si deve ogni tanto bisogna leggere un maschio.
Tra l'altro sono stato a Milano, però lì ho preferito sedermi nei locali con donne. La prossima volta un whisky doppio con cubetto di ghiaccio te lo propongo.
E in quali locali ti sei seduto? Peraltro, se adesso volessi offrirmi un whisky, che io accetterei ben volentieri, dovresti passare per Roma. :)
Non ci credo. Ci hai preso. Nei minimi dettagli. Non sai quanto ci hai preso. Be te lo dico io: ci hai preso, nei piu' minimi dettagli.
Stronzo.
Tranne che non era un tavolino ma un divano (a pochi metri da dove ci si prendeva l'ape ma molto piu' di classe e con risvolti per fortuna estremamente diversi) e che mi sa che ci ho perso piu' io.
A parte questo, i piu' minimi dettagli, giuro.
Jon
Comunque ti vedo bene a Roma, piu' rilassato, piu' disteso. Non completamente disteso. Insomma, senza piu' dover affrettare la cacata.
Classe e raffinatezza.
Ciao.
Però, vedo che ti sei messo d'impegno, ultimamente. Sui contenuti non discuto, ma hai ritmo e parlantina da vendere. Sparale ancora, chuck :-)
PS: bravo!
JON: grazie. Sul serio. :) E mi spiace di averci preso così tanto. :)
FRANCESCA: non era "Suonala ancora, Sam"? :)
Senor Dureli,
soy Lola Espiadas, de la Vibrador Telefonica Hispanica.
Estamos buscando hombres pecorones qui practicano la Pecora Desaparecida, una postura exotica en via de smarrimiento.
Vosotros eres un hombre que la pratica de seguro. Por eso la pregunta es de enviar una foto de la postura entre vos y vostra compana pecora, al sigiente enderizo mail: todospecorones@spiones.com
Puede ganar el Pecoron Dorado, un objecto de oro de cinco kg, utile para martallarse vos ......nes quando piensas a las cagatas que has echo en su vida! (ahora, tambien!)
Tuia
Lola Espiadas
p.s. ....No te pongas NERVIOSO!
LOLA: salutami TRENTA.
Siempre dopo vosotros, Dureli!
FINOCCHIO! :)
Proxima volta che desturbi Lola... Lola va sul sito dela pecora.
Quidado, Dureli.
Quidado.
Lola
LOLA: chi sei?
sarà sarà. ma è deprimente, coome la maggior parte delle cose vere.
anyway, per quel che vale il mio giudizio, è scritto benissimo. a parte (ti prego) quel MARCHESE
che manco mia nonna
daje su.
a proposito: resoconti sulla tua real life romana?
CHIARA; lo so. Che è scritto benissimo,intendo. :) Quanto a Roma: presto ci saranno resoconti. Ora mi interessa avere qualche altro parere. Delle donne, soprattutto: le convitate di pietra di questo post.
un parere:
E' scritto bene, tu scrivi bene.
Sei anche compiaciuto del tuo scrivere , delle tue trovate stilistiche ,delle parole che riesci a trovare, che trovi per il lettore di come tu riesca a dare un significato nuovo a quelle parole o comunque inaspettato, piegare le parole e dar loro un " effetto". Ogni scrittore e' egocentrico a suo modo.
Si vede la ricerca, si sente e a volte la lettura e' faticosa, c'e' troppo di tutto, ci sono spunti, argomenti, parole, figure retoriche...ecco potresti "tenerti" qualcosa per la prossima volta. Forse la pagina ti sta stretta come mezzo espressivo, forse avresti bisogno di un racconto.
Si arriva alla fine della lettura un po' affaticati. Tu vuoi piacere, e non c'e' niente di male ma e' assodato che quello che scrivi piace a piu' di 25 lettori...Non so se riesco a spiegarmi bene...voglio dire che dietro la semplicita' dei grandi c'e' una ricerca... che forse se ci fosse solo un po' " meno" in ogni post si riuscirebbe ad apprezzare di piu' la lettura in se'. Il lettore sarebbe piu' impressionato da quella frase, da quel "meno" calcolato.
Per il contenuto: sono una donna e non ti trovo maschilista. Gli amori finiscono, a volte non iniziano nemmeno, ma ci proviamo a farli iniziare. ci sono cose che non rifaremmo e troppe cose che rifaremmo perche' ci hanno portato dove siamo e alla fine i rimpianti sono pochi,almeno per me. Potevo cercare di soffrire meno, potevo evitare di fare la telefonata isterica nel cuore della notte, potevo evitare di scrivere lettere d'amore per impressionarlo visto che poi lui le leggeva con la sua 'amica'...ma e' tutto molto lontanto adesso e dico la verita' mi faccio anche tenerezza mista a simpatica e ci ripenso pure volentieri...e allora forse non sono veri rimpianti, sono solo storie.
TIC
Ho letto di te solo l'ultimo post...ottima capacità analitica e di espressione...molto molto bello...
Epperò...sarò pure una Donna maschilita...ma già la definizioe di donna maschilista mi fa inorridire...esisteranno delle indubbie differenze tra i sessi..che andrebbero valorizzate, perchè a mio avviso affascinanti...ma questo mito della donna che ti vuole cambiare, che rompe i coglioni..che sono l'unica stronza che nella sua esperienza, ha avuto uomini che mi hanno riempita di mielosità, gelosia, forzature , tentativi di cambiarmi...sono donna e Vivo e lascio Vivere...quindi secondo la tua teoria una Maschia e libera (oltrechè adorante della mia libertà)...eppur non mi sento una "razza in via di estinzione".
Che poi, se proprio vogliamo cadere nella tua generalizzazione...sicuro che poi la Donna Maschia, che vive e Lascia Vivere, che ti lascia sereno, che non ti vuole cambiare...non venga poi accusata di esser fredda, non innamorata...menefreghista?
By the way...bellissimo post.
TIC: wow! Ci hai QUASI preso. :)
ELISA: po' esse'.
sms: "beeee"
sto ancora ridendo adesso nel pensare alla faccia degli amici quando l'hanno ricevuto!
tralasciando le parti comiche....
jd sto cazzo di libro, se non sbaglio era una sorta di raccolta di post, lo vuoi far pubblicare o no! e chissa molti apprezzerebbero....
come tutte le cose hanno un inizio e una fine, e pur tanto possano far male bisogna accettarle senza tornare indietro (come si dice: già odio la minestra figurati la minestra riscadata!) traendone, i migliori vantaggi!
amare purtroppo fa male e lo farà sempre anche a distanza di anni...
e scusa se ti do ragione ma di maschilismo qui nun c'è molto, dove lo vedono, lo sanno solo loro!! è così per entrambi i sessi!
ciao
D_S_MY_L
C'hai raGGione, c'hai. :)
mica vero... io sono ancora libera!
tu scrivi come pochi che leggo on line: per il resto, immedesimati pure in uno di Ceppaloni, chi se ne cale
ILA: mia splendida eccezione! :)
EVA: grazie per i complimenti. Il resto del commento però non l'ho capito. Sorry.
No, Geidì.
Io corrispondo in tutto, ma NON sono impegnata.
Fondamentalmente, mi sfanculano.
Praticamente, me ne sbatto.
E fai bene.
Amen.
Uno dei tuoi posti più belli. Forse perché finalmente sei riuscito a sfilacciarti, anche se di poco, quella maschera "jonnydurellesca" che io, conoscendoti ormai bene, ogni tanto ti invito ad alleggerire.
Qui, in questo post, sei tu. Sei le cose che dici *davvero* e che ci diciamo. E le dici, naturalmente, come sai fare tu, cioè splendidamente.
Tra l'altro:
mentre lei aveva già in mano il telescopio, pronta a setacciare minuziosamente tutte le tue colpe, soprattutto quelle infinitesimali; ché a qualcosa dovrà pur appigliarsi, dopo, per autoassolversi.
E poi:
Ché le donne veramente intelligenti, le pochissime elette, SONO maschiliste. Esattamente come me e te. E sono già impegnate.
Ecco, questi due passaggi, andrebbero insegnati a scuola, ai bambini, maschi, al posto de, oppure contestualmente a, le imprese di Napoleone e Garibaldi.
Io penso che *preparare* ogni uomo di questo mondo, inteso come essere umano di sesso maschile, alle vituperanti e pazzesche, orride, devastanti SOFFERENZE che le donne perpetreranno nei loro confronti per tutto il resto della loro vita, dovrebbe essere un dovere morale della scuola. E' molto più urgente dell'italiano e della grammatica, secondo me.
Ci vediamo uno di questi giorni, romano.
[Ste]
Troppa grazia, fratello. Troppa grazia.
sei come c.ronaldo dallo sporting al man utd: migliori ogni partita. Notevolmente, ogni volta.
il messaggino onomatopeico è geniale. spero di non esserne però mai una vittima!!
JIMMY: questo è uno dei più bei complimenti mai ricevuti. Grazie!
LA*CLA: statisticamente direi dipenda da quanto ami e quanto pratichi la pecorina.
vedendola alla forrest gump e alla storia della scatola di cioccolatini...il rischio di sedersi al tavolino è quello di non sapere mai cosà accadrà dopo...
meglio sedercisi e correre il rischio perchè sto Dopo non avrebbe avuto tanto senso senza il Prima...
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