DRIIN - DRIIN
(Si immagini come suoneria "La cavalcata delle Valchirie"...).
- Sì? Ah, sei tu... -
- Bene, il solito. Tu? -
- Come? -
- Cos'è 'sta storia, adesso? Non ti chiamerei abbastanza? Perché: esiste un minimo sindacale garantito di telefonate giornaliere? -
- E garantito da chi? La Convenzione per la salvaguardia dei diritti delle stracciacazzi? -
- Ok, lo ammetto: son troppo volgare... -
- Cristiddio: non ti chiamo perché non ho niente di nuovo da raccontarti. Sto lavorando come una bestia da soma, sono al quinto weekend consecutivo passato in configurazione Leopardi matto e disperatissimo. Di cosa dovrei parlarti? -
- Certo, come no! -
- Eccotele le news! Oggi ho addosso dei boxer coi fiorellini a fasciarmi le palle che tu mi stai tanto mirabilmente sfasciando, anziché quelli blu che indosso di solito. E ho mangiato, tanto per cambiare, tagliatelle alla bolognese. E ho fatto la cacca. E l'ho fatta tutta. Vuoi che mi dilunghi pure sul ruttino? No? Allora, ti prego: recuperami dall'abisso di profondità nel quale sono precipitato! -
- No, sei tu che non capisci. Chiamare solo quando si ha qualcosa da raccontare, che sia possibilmente interessante, non è menefreghismo: è classe. E' per questo che controllo le mie emozioni e centellino le mie conversazioni: mi evito serate deludenti e telefonate inconcludenti. -
- Come dici? Dovrei comunque chiamarti? E per cosa? Così, tanto per? Per salvare le apparenze? Quali apparenze? E soprattutto: perché cazzo dovrei salvare le apparenze? -
- Va bene, va bene. Facciamo così: da adesso reciterò a memoria il copione. Ti chiamerò in continuazione con voce melliflua e finto-tenera da poppante mentre, con occhi grondanti testosterone, guarderò tette e culi gentilmente offerte da Milano Beach, giusto per evitare di impigrire ulteriormente i mei neuroni. -
- Eccheppalle! Chiamare solo per il gusto di chiamare. Ma de che? Lo ammetto. Son troppo pragmatico e razionale: son la persona più detestabile che io abbia mai incontrato, e non sai quanto io mi piaccia.
MA.
Se sto lavorando e mi è stato chiesto questa mattina di consegnare entro fine giornata un lavoro che normalmente richiederebbe almeno una settimana, allora scatta la configurazione EMERGENZA, quella con la luce rossa lampeggiante, quella durante la quale non chiamo neanche i miei. Figuriamoci te. -
- Raccontarti il mio lavoro? E a che pro? Tanto non ne capiresti un cazzo. No, io il tuo, di lavoro, lo capisco. Ma non ti chiedo niente al riguardo perché non me ne frega un cazzo. -
- Lo so che anche tu lavori. E anche tu sei stressata e stanca. E riesci comunque a trovare il tempo per farmi il tuo "squillino" (il diminutivo più brutto della storia, dopo "attimino") e chiamarmi due minuti. Che son due perché poi io ti liquido malamente. -
- Come sarebbe a dire che mando messaggi troppo sintetici e con poche parole dolci? Non bastavano porcherie in T9 e scorpacciate di punti esclamativi? Occazzo... -
- Beh, forse non ti chiamo perché tu mi lasci sempre esitante (se lasciarti o no) e frustrato (dalle tue continue richieste di nuove attenzioni) da una parte e assolutamente sicuro e certo dall'altra: tu rompi decisamente troppo i coglioni. -
- Cosa? Hai letto una frase di Julio Iglesias? Ah, fini pensatori, vedo. Dov'era: sui Baci Perugina? Vabbè: sentiamo... -
- "L'amore è come il vino. Il primo sorso è favoloso, ma alla fine della bottiglia hai mal di testa". Sì, ma potresti ricordarmi quando cazzo abbiamo stappato la bottiglia? -
- Vuoi un'altra perla? Bene, reggiti forte. Pare che l'amore preveda tre stadi: passione - tenerezza - noia. E se è vero che il percorso è questo, tu devi avere un passato di salto in lungo. A livello olimpionico. -
- No, nel caso non l'avessi ancora capito, non è festa dentro di me, quando ti chiamo. -
- Ah, adesso sarei io lo stronzo. Sei tu che riduci tutto a questa cazzo di quisquilia sul numero di telefonate! Sarebbe questo l'amore da te tanto decantato? Aspettare una telefonata? Da me? Allora trovati un'altra occupazione. -
CLICK.
(Si immagini come suoneria "La cavalcata delle Valchirie"...).
- Sì? Ah, sei tu... -
- Bene, il solito. Tu? -
- Come? -
- Cos'è 'sta storia, adesso? Non ti chiamerei abbastanza? Perché: esiste un minimo sindacale garantito di telefonate giornaliere? -
- E garantito da chi? La Convenzione per la salvaguardia dei diritti delle stracciacazzi? -
- Ok, lo ammetto: son troppo volgare... -
- Cristiddio: non ti chiamo perché non ho niente di nuovo da raccontarti. Sto lavorando come una bestia da soma, sono al quinto weekend consecutivo passato in configurazione Leopardi matto e disperatissimo. Di cosa dovrei parlarti? -
- Certo, come no! -
- Eccotele le news! Oggi ho addosso dei boxer coi fiorellini a fasciarmi le palle che tu mi stai tanto mirabilmente sfasciando, anziché quelli blu che indosso di solito. E ho mangiato, tanto per cambiare, tagliatelle alla bolognese. E ho fatto la cacca. E l'ho fatta tutta. Vuoi che mi dilunghi pure sul ruttino? No? Allora, ti prego: recuperami dall'abisso di profondità nel quale sono precipitato! -
- No, sei tu che non capisci. Chiamare solo quando si ha qualcosa da raccontare, che sia possibilmente interessante, non è menefreghismo: è classe. E' per questo che controllo le mie emozioni e centellino le mie conversazioni: mi evito serate deludenti e telefonate inconcludenti. -
- Come dici? Dovrei comunque chiamarti? E per cosa? Così, tanto per? Per salvare le apparenze? Quali apparenze? E soprattutto: perché cazzo dovrei salvare le apparenze? -
- Va bene, va bene. Facciamo così: da adesso reciterò a memoria il copione. Ti chiamerò in continuazione con voce melliflua e finto-tenera da poppante mentre, con occhi grondanti testosterone, guarderò tette e culi gentilmente offerte da Milano Beach, giusto per evitare di impigrire ulteriormente i mei neuroni. -
- Eccheppalle! Chiamare solo per il gusto di chiamare. Ma de che? Lo ammetto. Son troppo pragmatico e razionale: son la persona più detestabile che io abbia mai incontrato, e non sai quanto io mi piaccia.
MA.
Se sto lavorando e mi è stato chiesto questa mattina di consegnare entro fine giornata un lavoro che normalmente richiederebbe almeno una settimana, allora scatta la configurazione EMERGENZA, quella con la luce rossa lampeggiante, quella durante la quale non chiamo neanche i miei. Figuriamoci te. -
- Raccontarti il mio lavoro? E a che pro? Tanto non ne capiresti un cazzo. No, io il tuo, di lavoro, lo capisco. Ma non ti chiedo niente al riguardo perché non me ne frega un cazzo. -
- Lo so che anche tu lavori. E anche tu sei stressata e stanca. E riesci comunque a trovare il tempo per farmi il tuo "squillino" (il diminutivo più brutto della storia, dopo "attimino") e chiamarmi due minuti. Che son due perché poi io ti liquido malamente. -
- Come sarebbe a dire che mando messaggi troppo sintetici e con poche parole dolci? Non bastavano porcherie in T9 e scorpacciate di punti esclamativi? Occazzo... -
- Beh, forse non ti chiamo perché tu mi lasci sempre esitante (se lasciarti o no) e frustrato (dalle tue continue richieste di nuove attenzioni) da una parte e assolutamente sicuro e certo dall'altra: tu rompi decisamente troppo i coglioni. -
- Cosa? Hai letto una frase di Julio Iglesias? Ah, fini pensatori, vedo. Dov'era: sui Baci Perugina? Vabbè: sentiamo... -
- "L'amore è come il vino. Il primo sorso è favoloso, ma alla fine della bottiglia hai mal di testa". Sì, ma potresti ricordarmi quando cazzo abbiamo stappato la bottiglia? -
- Vuoi un'altra perla? Bene, reggiti forte. Pare che l'amore preveda tre stadi: passione - tenerezza - noia. E se è vero che il percorso è questo, tu devi avere un passato di salto in lungo. A livello olimpionico. -
- No, nel caso non l'avessi ancora capito, non è festa dentro di me, quando ti chiamo. -
- Ah, adesso sarei io lo stronzo. Sei tu che riduci tutto a questa cazzo di quisquilia sul numero di telefonate! Sarebbe questo l'amore da te tanto decantato? Aspettare una telefonata? Da me? Allora trovati un'altra occupazione. -
CLICK.




31 commenti:
Ti prego licenziati! ;)
E quando ci vuole ci vuole! E mica i tuoi coglioni sono un viale su cui passeggiare con i tacchi a spillo!!! ;)
click!!
ma davvero hai la cavalcata delle valchirie come suoneria??
buon -stressantissimo- lavoro anche a te!!
zp
jd, fatti punkabbestia
ero io (lu)
BS:lo faranno loro, quindi che problema c'è? ;-)
LU:e perché?????
ZETA:sì.Adoro l'odore del napalm...
ILA:eccheccazzo! ;-)
Chiamare solo quando si ha qualcosa da raccontare, che sia possibilmente interessante, non è menefreghismo: è classe.
Non avrei saputo esprimere il concetto con parole migliori.
@zetapix: io ad una persona in particolare avevo associato come suoneria la colonna sonora di Psycho...
questo pezzo si potrebbe tranquillamente intitolare
DIFFERENZA DI GENERE
ghghghghghghgh
...come dire: sticazzi ;-)
Quando finalmente deciderò di ritirarmi sull'atollo di Magnu Ragnu, in eremitaggio perpetuo, ti farò uno squillo JD.
Secondo me, faremmo un ottimo affare.
Johnny, parafrasando Pulsatilla: "...è noto che le donne sono composte al 70% di rotture di coglioni e il restante 30 acqua. In comode sacche di cellulite."
Parafrasando mio fratello, le donne son solo fastidi.
Che ne so, a me mi piace la foca. E che il solito dio la benedoca.
bravo durelli, bravo!
ti adoro quando ristabilisci i ruoli che madre natura ha creato fra Uomo e donna!
have a nice time.
"...serate deludenti e telefonate inconcludenti..."
Ultimamente sono molto in voga anche dalle mie parti...hai un rimedio?
Se Meucci avesse saputo che la sua invenzione avrebbe portato a tutto questo...
Ma soprattutto, se Meucci avesse saputo che qualcuno si sarebbe trovato la cavalcata delle Valchirie come suoneria... e qualcun altro Smoke On The Water come sveglia sul cellulare alle 6 del mattino...
Ma soprattutto... fottuto Meucci.
ah johnny!
e lasciala!!
essssù!!
non mi rientrare nella casisitica del mascio italiano medio.
te lo chiedo per favore.
un pò di palle, please!
:D
mascio?
si. mascio!
Una domanda: ti parla ancora, lei?
però ragazze, almeno voi, siate un po' solidali con lei. che tanto una o due volte i coglioni li avete rotti pure voi. e se vi lasciavano vi dispiaceva. o no?
comprensibilmente,
lu
ma se uno non ti vuole telefonare che dignità c'è nel fare scenate'
se uno non c'ha un cavolo da dirti è un dato di fatto.
punto.
cia
scirocc
vabbè.
caro jd mi prendo la libertà di rispondere seriamente a lu e pure a quelli che hanno scritto gli altri commenti, eprchè quando ce vo', ce vo'.
mammamia che tristeza certe volte..
innanzitutto, se è per questo io i coglioni li rompo eccome.
ma dico, per esempio lu:
hai letto bene il post?
perchè se è vero che la conversazione è andata esattamente come jd ha scritto, figlio mio, io se fossi la ragazza sua mi incazzerei se non mi lasciasse!
La butto lì.
Non sarà che questa sente che da parte di lui sta finendo (gliel'ha praticamente detto , mi pare..) quando lei magari è ancora innamorata e conseguentemente appanicata mentre è appesa al filo delle di lui decisioni?
Alla ragazza, delle mutande e del ruttino non gliene frega un cazzo, te lo giuro, nè tantomeno sta riducendo tutto alla questione delle telefonate, sta chiedendo ben altro.
E per me jd lo sa pure bene.
Perchè non può non capire una cosa così evidente.
Spero.
Più facile che a lui non vada, come svariati et svariati masculi, di prendere una posizione precisa nei rapporti e in questi casi,cari miei, le rotture di coglioni sono il prezzo da pagare.
ohhh.fatto.
troppo "machismo" su 'sto post per i miei gusti.
adesso addio.
"perchè se è vero che la conversazione è andata esattamente come jd ha scritto"
eccolo il punto. oh, non metto assolutamente in dubbio che la telefonata sia andata proprio così. nè voglio dire che jd è cattivo, maschilista, sciupafemmine, ecc ecc.
ma appunto, noi (o io personalmente) conosco/iamo solo questa conversazione. e quindi non mi sembrava carino chiamarla "rompicoglioni", e di incitare jd a lasciarla solo perchè ho letto il resoconto della telefonata.
ma probabilmente voi la conoscete di più. e io mi impiccio di affari non miei.
pace e bene,
lu (che non è un macho, ma una ragazza)
Considerata l'ilarità di una telefonata con te, un po' la capisco.
Quoto Martina e rilancio di "è meglio una delusione vera di una gioia finta".
Ci vuole chiarezza nella vita!
scusa lu, pensavo da quello che fosse scritto che fossi un uomo, e mi pare di capire che tu non abbia capito il senso di quello che ho scritto.
beh...fa niente!
non sono analfabeta eh.
è la tastiera del caiser chè ho oggi.
Oh! finalmente una che ti dice quello che pensa! (ti nel senso a te, Johnny)
Eheh brava Martina!
se questi sono gli effetti del super lavoro, urge rimedio...
comunque a tutte le donne un po' solidarietà sicuramente, ma pensiamo anche alla nostra dignità... se uno mi avesse detto solo la metà di quello che è stato detto, avrei chiuso io la telefonata per prima... per jd grazie delle scuse, non me le aspettavo, sei stato gentile ( e stavolta nè x nè k)
VELENERO:grazie.
MUSASHI:penso anch'io.
BARBARA:concordo.
INNISMOR:appunto...;-)
ARDEZ:Pulsatilla è maestra di pensiero...;-)
ANONIMO:denghiu.
GUY:no.
INES:no.
SIMONE:già!
SCIROCCATA:tu hai capito tutto! Grazie, mon amour.
MARTYNA:non c'è machismo né mancanza di palle. La questione non è: fine dell'innamoramento o meno.La questione è:ti chiamo se devo dirti qualcosa. E il principio vale con chiunque, non solo con le mie eventuali ragazze. Tuttavia, bel commento. Sei una tosta, tu, eh! :)
LU:questa è la sintesi-summa di telefonate avute negli anni con più ragazze. Che sì, son state delle grandi rompicoglioni.
ISLA:che fai? Mi remi contro? :)
JENNY:è per questo che sono così diretto.
JESSICA:proprio quello che a te è sempre mancato, giusto? (intendo:qualcuno che ti dica quello che pensa...).
ANONIMA:figurati!
intanto grazie j rabbit.
johnny,caro,
io credo che tu abbia poca capacità ..come dire..di empatia.
Insomma, potrei risponderti meglio , ma sinceramente non mi sembra la sede adatta, e poi
magari mi sbaglio anche perchè alla fine sostanzialmente sono cazzi tuoi.
..Si, sono una tosta.Tranne che in qualche caso.
E poi, i commenti da maschione ce stavano eccome.Leggiti i primi.
Vabbè.
Per questo post direi che la mia presenza è sufficiente.
:D
MARTINA:tesoro bello, forse c'è machismo nei commenti, ma non nel mio post, non nelle mie intenzioni, almeno. Ho capito perfettamente cosa volessi dirmi. E ti ho risposto:non è quello, il punto. Ché se scopro che non ne voglio più sapere di te, te lo dico e ti fanculizzo molto tranquillamente e brutalmente.
Detto questo, ti voglio bene lo stesso. ;-)
l'uomo: essere bruto con posizioni giuste(non sempre) ma male espresse e poco disposto all'ascolto e alla comprensione.
la donna: essere incantevole con posizioni difficilmente esplicabili perchè inevitabilmente ricche di contraddizioni, a metà tra la presa di posizione rispetto all'esigenza di attenzioni e la necessità innata di accondiscendenza verso il proprio uomo. è disposta momentaneamente ad ascoltare e capire chiunque(l'importante è parlarne), ma attenzione, chè spesso trova anche la forza di fanculizzarti. ma forse tu non aspetti altro...
fino ad ora questo ho capito dell'inevitabile scontro tra generi... e che scontro sia.
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